Chiusura della campagna elettorale di Christina Sponza
Marco Pannella ed Emma Bonino alla chiusura della campagna elettorale di Christina Sponza per le suppletive di Trieste. Tre candidati, ma due voti possibili: democristiano (Codarin o Rosato), o radicale (Sponza)
A Strasburgo per difendere la Venezia-Trieste-Budapest
«Sono qui con la mia storia umana e politica»
Trieste, una città speciale nella storia radicale
24 ottobre 2003
Marco Pannella, Emma Bonino, Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani, e Marco Cappato, parlamentare europeo, hanno preso parte alla manifestazione di chiusura della campagna elettorale di Christina Sponza, candidata alle suppletive di Trieste per i Radicali Riformatori Presidenzialisti (vai all’audiovideo). Tre candidati per due voti. Così si presentano agli elettori del collegio di Trieste 2 le possibili scelte per le suppletive che si terranno tra domenica e lunedì. Poiché, ha spiegato Marco Pannella, «sia il candidato della Casa delle Libertà sia quello dell’Ulivo hanno la stessa estrazione politica e culturale» e, aveva detto in precedenza, sono uniti dall’assenza di politica di entrambi i Poli, pur essendo tre i candidati, «in realtà i voti possibili sono solo due: uno democristiano e l’altro radicale».
Il leader radicale nel suo lungo intervento ha ricordato come la città di Trieste abbia espresso in più occasioni consenso nei confronti dei radicali, dal 1974 ad oggi, (vai allo speciale). Oltre 25 anni fa, in seguito alla protesta per la firma del Trattato di Osimo, i radicali ottennero un buon successo elettorale che portò lo stesso Pannella e, dopo di lui, Adelaide Aglietta, in consiglio comunale. «Se la parte di Osimo che era partitocratica, democristiana, comunista fosse passata vi sarebbe stata la distruzione del Carso. Ora il Carso c’è ancora, ma avvolta da più stanchezza imprenditoriale, artigianale e industriale. Noto un declino continuo, una Trieste sempre più locale, sempre meno europea, sempre meno la sua storia».
L’annuncio dato da Christina Sponza pochi giorni fa di essersi sottoposta due anni fa ad un intervento per il cambiamento di sesso ha concentrato l’attenzione dei triestini su una campagna che fino ad allora era stata pressoché ignorata, ma, ha osservato Pannella, «solo a Trieste, città dove più aumentano gli anziani e più si vota laico, si poteva evitare che un storia così si trasformasse in un gossip con colonne e colonne di piombo sui giornali. In quest’occasione, Trieste ha dimostrato la diversità in cui ha sempre creduto».
Al centro della campagna elettorale della Sponza i temi della laicità, della libertà individuale, del liberalismo economico e della difesa dell’individuo, temi cari ai radicali: la libertà di ricerca scientifica, la legalizzazione dell’eutanasia, i diritti civili relativi al riconoscimento delle coppie di fatto (etero e omosessuali), la legalizzazione delle droghe leggere, la riduzione dei tempi d’attesa per il divorzio, un freno all’ingerenza Vaticana nella vita politica del Paese, la distribuzione della pillola del giorno dopo. Per questo la candidata radicale si è rivolta «alla Trieste civica, laica, ma anche a quella musulmana ebraica e cattolica», perché, se gli avversari Codarin e Rosato hanno solo interessi su cose locali come il porto e la ferriera, lo sviluppo di Trieste passa nel prendere in considerazione un territorio più vasto, e i candidati dovrebbero avere il coraggio di prendere posizione, visto che saranno eletti al Parlamento, su questioni che riguardano tutto il Paese, come l’eutanasia, la ricerca scientifica, l’economia, i diritti civili.
Questa notte Christina Sponza sarà a Roma, negli studi di Radio Radicale, da dove dalle ore 00.30 andrà in onda un filodiretto lungo tutta la notte fino alle 7 del mattino.
(F.P.)




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