Come il mare
Continueranno, certo, a volerti rendere clandestino come la storia socialista, come la storia liberale, come la storia laica, come la storia dei credenti che credono in altro che nell’oro, nel potere, nella simonia, nella illusione mondana, costante, della mercificazione della religiosità e delle fedi, compagno Luca Coscioni. Compagno Luca, ti amiamo forse tanto quanto tu sei stato forte del tuo amore verso di noi, verso la città, verso la terra, verso il vivere, verso coloro che hanno a che fare con un vissuto costantemente in realtà cancellato. Vola lassù, dormi, riposa, Luca, riposa anche il mare, e tu sei un po’ un mare - consentimi di dire - senza sosta. Continuerai a muovere e commuovere maree, pensieri e cosa.




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