Confermata la comune politica d'intenti di Serbia e Russia nella soluzione della questione del Kosovo e Metohija
BELGRADO – Il presidente della Repubblica serba Vojislav Kostunica e il vicepresidente della Federazione Russa Alexander Zhukov hanno confermato oggi la comune politica di Serbia e Russia nel processo di negoziati per definire il futuro ordine della provincia del Kosovo e Metohija, che si deve basare sul pieno rispetto del diritto internazionale, dell’universalmente obbligatoria Risoluzione 1244, della Carta dell’ONU, dell’Atto finale di Helsinki e della Costituzione di Serbia.
Alla riunione è stato stabilito che sono inaccettabili gli annunci sulla proclamazione dell’indipendenza unilaterale del Kosovo e Metohija dopo il 10 dicembre e che la Serbia e la Russia non accetteranno quegli atti unilaterali con i quali si viola di fatto la sovranità e l’integrità territoriale della Serbia come stato internazionalmente riconosciuto.
Il presidente serbo ha sottolineato che il Paese partecipa costruttivamente nel processo di negoziati e che la delegazione di Belgrado presenterà a Bruxelles le nuove argomentazioni a favore della funzionalità e sostenibilità della proposta sull’autonomia sostanziale per la minoranza nazionale albanese nella provincia.
Zhukov ha sottolineato che la posizione principale della Russia è che la soluzione per il futuro status della provincia del Kosovo e Metohija deve essere raggiunta all’interno del Consiglio di sicurezza dell’ONU in base alla Risoluzione 1244 e che dovrà essere il risultato dell’accordo tra la Serbia e i rappresentanti degli albanesi del Kosovo.
Il vicepresidente del Governo della Federazione Russa ha in particolare rilevato che i negoziati non devono essere artificialmente limitati nel tempo e che ogni soluzione fuori del Consiglio di sicurezza dell’ONU sarebbe una pericolosa eccezione.
Alla riunione è stata prestata particolare attenzione alla cooperazione economica tra i due Paesi ed è stato rilevato che il loro sviluppo è una buona dimostrazione dei rapporti di scambio tra Serbia e Russia.
È stato inoltre sottolineato che è interesse comune avviare progetti strategici e che sono attesi investimenti comuni nel settore dell’energia, delle infrastrutture, della metallurgia, del traffico aereo, in quello bancario, edile, nonchè in ambito militare, per progetti di cooperazione tecnica.
Al vicepresidente del Governo russo è stato comunicato l’interesse delle imprese serbe per partecipare alla costruzione delle infrastrutture e degli edifici per le Olimpiadi invernali di Sochi.




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