Dakar 13 - 14 Marzo 2008 : 11° Summit dell’Organizzazione della Conferenza Islamica (OCI)

Pubblicato il 20 Marzo 2008

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Dal 13 al 14 marzo, il Senegal paese della “ Teranga ” (Ospitalità) , ha accolto a Dakar, per la seconda volta, dopo quella del 1991, una conferenza di una grande portata, come quella dell’Organizzazione islamica. Molti paesi provenienti da tutto il mondo, dall’Asia, Africa

e dall’Arabia, si sono incontrati e confrontati per diversi giorni nella capitale senegalese, per discutere sul futuro dell’OIC. Il tema é stato “ La Ummah islamica del XXI° secolo ”.

Tra i principali punti all’ordine del giorno, raffiguravano la revisione della carta dell’OCI, la lotta alla povertà, la pace in particolare in Africa e le questioni di sviluppo. La lotta contro la Islamofobia è anche una grande preoccupazione della comunità islamica, che vuole instaurare un dialogo fra le altre civilizzazioni e confessioni . Alcuni di questi argomenti sono già cari al presidente Wade, per iniziare un nuovo cammino dell’organizzazione, tentare di rinsaldare la solidarietà arabo-islamiche e rilanciare il processo di pace in Medioriente.

“L’Organizzazione non deve più accontentarsi di fare delle dichiarazioni di indignazione, ma si deve difendere” afferma Me Abdoulaye Wade .

I capi di Stato della “Ummah” hanno manifestato una rottura con il passato per impegnare l’organizzazione del mondo musulmano verso una nuova dinamica di integrazione e di cooperazione. È a Dakar la prima volta in cui è stata rivista la carta dell’OCI e che è stata adottata all’unanimità, dopo 36 anni dalla sua esistenza. È una nuova sfida e una nuova era dell’OCI. Qualcosa sta cambiando nel seno dell’organizzazione, dopo quasi 40 anni dalla sua creazione!

Il summit dell’OCI , oltre a riunire 37 capi di stato, ha adottato una dichiarazione solenne, una nuova carta con una decina di risoluzioni. Nella dichiarazione di Dakar, l’OCI ha riaffermato che l’islam è un vettore insostituibile di progresso e un messaggio di saluto per l’uomo. Ha ribadito in particolare la necessità dell’unità della “ Ummah ” islamica, per fare fronte alle sfide del XXI° secolo. Ha ribadito che l’Islam è una religione di pace, che bandisce tutte le forme di esclusivismo e di estremismo. Di fronte alla crescita dell’Islamofobia, l’OCI condanna il terrorismo sotto tutte le sue forme e manifestazioni e dichiara che é un flagello mondiale, non è legato a nessuna religione, razza, colore o paese. Appoggia il dialogo delle civilizzazioni e propone l’organizzazione di una Conferenza internazionale sul dialogo inter-religioso. Dà molta importanza alle nozioni dei diritti umani e di buon governo, così come la promozione della donna, della famiglia e dell’infanzia. Sul piano delle relazioni internazionali, segna il suo attaccamento alla preservazione della pace e della sicurezza, e al rispetto della legalità internazionale.

La conferenza di Dakar resterà impressa per sempre negli annali della storia di questa organizzazione.

° L’OCI è stato creata il 25 settembre 1969 a Rabat, a seguito dell’incendio criminale della moschea Al–Aqsa, il 28 agosto 1969. Fu l’ idea del defunto Re Hassan II, che colse questo avvenimento, per radunare la “Ummah” islamica. Gli obiettivi dell’OCI all’origine erano la salvaguardia dei luoghi sacri dell’Islam, il sostegno alla causa palestinese, la solidarietà e l’aiuto reciproco fra i paesi islamici. L’Organizzazione della conferenza islamica ha adottato la sua prima carta nel 1972, e vuole essere più di una organizzazione religiosa, dal momento che persegue in particolare degli obiettivi politici, economici, sociali e culturali. Ha tenuto numerose conferenze al vertice, di cui la terza sessione straordinaria che si è tenuta alla Mecca il 7 e 8 dicembre 2005 e che ha adottato un piano decennale molto ambizioso. L’organizzazione raggruppa 57 paesi con un totale di 1,3 miliardi di persone.

I ministri degli Affari esteri si sono incontrati a Dakar nell’ambito della 11^ sessione della conferenza islamica (OCI), proponendo delle modifiche da discutere, prima di presentarle ai capi di stato e di governo. All’uscita della conferenza Cheikh Tidiane Gadio ministro degli affari esteri del Senegal non ha retto alla sua emozione dichiarando “abbiamo ottenuto una prominenza storica sulla carta che merita di essere celebrata ” . Non è una nuova carta, ma una modifica del vecchio testo dopo 36 anni, precisa il ministro. Fra le tante questioni quella dello statuto dei membri e degli osservatori così come i criteri di adesione, l’autodeterminazione della Palestina, che era al centro delle preoccupazioni del Senegal, e che presiede dal 1975 il comitato delle Nazioni - Unite sui diritti inalienabili del popolo palestinese.

*A seguito della Malesia, il Senegal prende il testimone e assicura la presidenza della conferenza dei ministri degli Affari esteri dell’OCI.

Abdoulaye Wade – Presidente in esercizio della conferenza

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Abdoulaye Wade con Ekmeleddine Ihsanoglu Segr.Generale dell’OCIAbdoulaye Wade con Ekmeleddine Ihsanoglu Segr.Generale dell’OCI

La Kaba - photo by m.baLa Kaba - photo by m.ba

Interviste ai Protagonisti

Abdoulaye Baldé Segretario generale

della presidenza della Repubblica del Senegal *Direttore esecutivo dell’ANOCI

Karim Wade Presidente Dell’Agenzia Nazionale dell’OCI (ANOCI) * OCI National Agency . Président du conseil de surveillance de l’Anoci Dakar Senegal

Mme Aissatou M’Bodj 3e Vice-presidente dell’Assemblea nazionale del Senegal *già Ministro della donna e della famiglia

Mostafa Belkhayate Manager Mansa Moussa Gold Fund Fonds Or Mansa Moussa Maroc

Un esempio concreto di Solidarietà numerica

El Mostafa Belkhayate , gestore di un fondo islamico di 1,2 miliardi USD

dedicato al finanziamento delle miniere d’ oro dell’Africa dell’Ovest, ha

voluto mostrare davanti ai giornalisti, che é possibile oggi per gli investitori

musulmani, ottenere un rendimento elevato aiutando nello stesso tempo gli

Africani ad avere il controllo delle loro ricche miniere senza doverle cedere

alle multinazionali.

Abdul Malik Abdullah - Ambassador Embassy of Pakistan Dakar-Senegal

Cheikh Tidiane Gadio Ministro Degli Affari esteri del Senegal

Madické Niang Ministro dell’Industria e dell’Artigianato del Senegal

Il Ciad e il Sudan si riconciliano

A margine della conferenza dell’OCI, un mini-summit è stato organizzato per riappacificare il presidente del Ciad Idriss Déby Itno e il presidente del Sudan Omar El-Béchir, per la firma di un accordo di riconciliazione e di pace che possa porre definitivamente fine alla controversia fra i due paesi da ormai tanti anni.

Il primo incontro previsto al palazzo presidenziale , dove aspettavano i Mediatori, non è stato quello risolutivo in quella serata, abortito per il semplice motivo, che il presidente El Béchir del Sudan, ha avvertito un malore all’ultimo minuto, che gli ha impedito di partecipare all’incontro. La stampa fino a ora tarda, ha tenuto puntati i suoi riflettori sul palazzo della Repubblica, alla ricerca di conferme, sull’accordo di pace.

Si è dovuto aspettare l’indomani le 11: 00 di sera , per vedere confermare l’accordo, che vi è stato con il presidente Abdoulaye Wade alla presenza del capo dello stato del Gabon El-hadj Omar Bongo Ondimba e in particolare Ban Ki Moon, segretario generale dell’Onu, del segretario

generale dell’Oci, del rappresentante dell’UE e di quello degli Stati Uniti, tanto per citare alcune figure rilevanti di questo incontro. Dopo la lettura da parte del Ministro degli Affari del Senegal Dr. Cheikh Tidiane Gadio, dell’Accordo firmato a Dakar la sera stessa del 13 marzo, i due protagonisti si sono congratulati calorosamente, sperando che l’accordo duri e promettendosi che si daranno reciprocamente i mezzi per contribuire alla pace e alla stabilità. La performance di Me Wade sarà ricordata a lungo, per il ruolo prestigioso che ha svolto dinanzi a tutta la comunità internazionale, quello di riportare la pace tra i due paesi.

Questo documento prevede un gruppo di contatto dei ministri africani degli Affari esteri, che si occuperà di fare il punto della situazione ogni mese in una capitale dei paesi membri del gruppo, l’adempimento da ciascuna delle parti, riguardo le loro obbligazioni. Saranno segnalati eventuali autori d’infrazioni. Sembrava che l’Accordo non vedesse il giorno.

Tre accordi di pace sono stati conclusi e due “ dichiarazioni ” firmate, senza porre fine alla crisi. Un accordo è stato siglato il 3 marzo 2007 a Ryad ( Arabia Saudita ).

Tutti comunque si sono complimentati di questo Accordo di Dakar, che potrà essere quello definitivo. Il presidente Wade é riuscito nella sua mediazione.

Conferenza Stampa per annunciare l’avvenuto accordo tra il Ciad e il Sudan

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