Democrazia partecipativa in Italia e in Europa. Regole e prassi del rapporto fra democrazia e comunicazione
La fondazione IULM, in collaborazione con la Commissione Europea, ha effettuato uno studio sugli sviluppi della democrazia partecipativa in Europa, in relazione a diversi ambiti della vita cittadina e ai vari livelli istituzionali. Di seguito l’indice dello studio e in allegato il testo integrale
Introduzioni
La questione della democrazia partecipativa in Europa. Ragioni dell’attualità,
Procedure istituzionali europee in tema di democrazia partecipativa,
Partecipare, ascoltare e comunicare come leve per avvicinare i cittadini all’Europa,
La democrazia in Europa e il valore della partecipazione
1. Democrazia partecipativa e innovazione tecnologica: alla ricerca di una sfera pubblica europea.
Elementi di continuità e di discontinuità con la politica della Commissione: dal 2001 a oggi.
La ricerca della partecipazione all’interno del discorso costituente.
Democrazia europea, Unione Europea e innovazione tecnologica.
Il ruolo dei new media nel processo di inclusione partecipativa.
2. Partecipare perché?
L’art. 47: un’arena aperta per migliorare la governance europea.
Demos assuming o demos creating? Una distinzione importante.
I costi e benefici della comunicazione con le istituzioni.
Le ragioni della partecipazione: una griglia di analisi.
Strategie e strumenti di partecipazione in Europa.
3. Le forme di partecipazione al processo decisionale europeo
Il Parlamento Europeo.
La Commissione Europea.
Il Consiglio dell’Unione Europea.
Il Comitato Economico e Sociale Europeo.
Il Comitato delle Regioni.
4. Le strategie istituzionali e politica comunicativa dell’Unione europea
Il concetto di partecipazione nella comunicazione “Citizens for Europe”.
La strategia di comunicazione del Commissario per le Relazioni istituzionali e la
Comunicazione Wallström: Piano D e Action Plan.
Gli strumenti ICT nel dialogo con le istituzioni comunitarie.
La voce degli attori: la partecipazione che viene dal basso
5. Gli attori istituzionali
Le Regioni.
I Comuni.
6. Gli attori socioeconomici
Il terzo settore.
Le parti sociali.
7. I cittadini
Le associazioni dei consumatori.
Le associazioni ambientaliste.
Conclusioni
Cittadini e società civile fra partecipazione ed efficienza decisionale







