Emergenza immigrazione e Unione europea. Dibattito tra Emma Bonino e la Farnesina
Emma Bonino ai microfoni di Radio Radicale (ascolta l'intervista)
«Io trovo francamente incomprensibili le dichiarazioni di Alfano - che dopo la visita alle carceri dice 'l'Europa deve aiutare' - e di Frattini, che dice 'l'Europa ci ha lasciati soli' (leggi le dichiarazioni di Farattini). Premesso che Frattini e' stato lui stesso Commissario all'immigrazione fino ad un anno fa, e non si ricordano grandi iniziative o proposte in questo senso, ricordo a Frattini, che lo sa benissimo, che per quanto riguarda i flussi di immigrati dall'estero l'Europa non ha nessuna competenza. E non ce l'ha perche' gli Stati membri, Italia compresa, anche dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, si sono rifiutati di dare alcuna competenza all'Europa sui temi dell'immigrazione. Non hanno dato a Bruxelles - al Consiglio o alla Commissione - nessuna competenza. Dunque queste mi sembrano tutte frasi e slogan per il consumo immediato, per rassicurare o trovare un capro espiatiorio, di una politica fallita sotto tutti i punti di vista». Lo ha detto Emma Bonino, nella consueta intervista del lunedi' Radio Radicale. «Io chiedero' a Frattini e ad Alfano cosa sirimprovera all'Europa e quale iniziativa intenda prendere l'Italia. Si pensa ad una comunitarizzazione del tema dell'immigrazione? Io, da federalista, dico magari! Ma ricordo che se si mettesse in comune sul territorio dell'Unione il numero degli immigrati che arrivano in Europa, non e' detto che l'Italia ci guadagnerebbe. Penso ai marocchini che arrivano in Spagna, per esempio, ma anche ai flussi meno spettacolari e notiziabili, che sono il 90 per cento degli arrivi di stranieri e/o di clandestini dall'est europeo non comunitario», ha concluso la Bonino.
Farnesina a Bonino: Ue ha piena competenza in materia Serve equa distribuzione sulla base della solidarietà comunitaria
In reazione alla dichiarazione della senatrice Emma Bonino, la Farnesina fa presente che l’Unione Europea «ha, come noto, piena competenza in materia di immigrazione». Per quanto riguarda in particolare il tema del redistribuzione dei rifugiati e dei richiedenti asilo - sottolinea in una nota il ministero degli Esteri - esiste allo stato attuale un impegno collettivo dato che, grazie anche all’azione di impulso esercitata dal governo italiano, il Consiglio europeo del 18-19 giugno 2009 ha previsto il coordinamento di misure su base volontaria affinché i Paesi membri dell’Ue si facciano carico della loro accoglienza. Da parte italiana - ricorda la Farnesina - si è da tempo auspicato e sollecitato affinché tale impegno possa divenire di atura obbligatoria in modo che possa realizzarsi un’equa istribuzione del resettlement fra i Paesi membri sulla base del principio della solidarietà comunitaria. Per quanto concerne gli immigrati clandestini, conclude la nota, esiste una specifica competenza dell’Unione Europea in materia. E’ a riguardo stata approvata la direttiva del 16 dicembre 2008 sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, alla quale l’Italia si atterrà pienamente.
Bonino: Farnesina ripete quello che ho detto (ascolta l’intervista)
«Mi sembra che la precisazione della Farnesina dia involontariamente conferma di quel che io ho sostenuto». Lo afferma Emma Bonino, vicepresidente del Senato, in una intervista a Radio Radicale in merito alla precisazione diffusa dal ministero degli Esteri questa mattina sull’immigrazione e le competenze comunitarie. «Per quel che riguarda accoglienza e flussi di immigrazione, la Farnesina ha precisato che si tratta di una decisione del Consiglio europeo del 19 giugno, che prevede il coordinamento di misure su base volontaria - sottolinea la Bonino - Vincoli e competenze comunitarie da Trattato non ce ne sono, tanto che essi stessi, al Consiglio, lo definiscono un coordinamento di misure su base volontaria. Possono deciderlo, per esempio, Roma e Madrid o Roma e Parigi, e via dicendo, in termini bilaterali. La competenza europea, insomma, non c’entra». «La Farnesina conferma che l’Unione ha gia’ fatto quel che poteva fare sugli immigrati clandestini - conclude - si tratta della direttiva dei rimpatri del dicembre 2008, cui l’Italia si atterra’ scrupolosamente quando entrerà in vigore, come ha detto la Farnesina stessa. Quindi, cos’altro sia legittimo chiedere alla Commissione europea, non viene fuori. E mi pare che la precisazione della Farnesina non fa che confermare quanto io ho detto: l’immigrazione non e’ materia comunitaria. Tanto e’ vero che il Consiglio europeo ha deciso un coordinamento su base volontaria».







