Bonino: "Anche in Italia lo sciopero degli immigrati". L'iniziativa francese "24H sans nous" del 1 marzo 2010

Pubblicato il 2 Dicembre 2009

Altre pagine di questo documento:

  1. Bonino: "Anche in Italia lo sciopero degli immigrati". L'iniziativa francese "24H sans nous" del 1 marzo 2010
  2. I sindacati in Italia un anno fa frenarono la proposta. Tranne l'UGL

''Se gli immigrati per 24 ore si astenessero da lavoro e consumi, anche in Italia ci si renderebbe conto che serve guardare il problema con un'altra ottica''. La proposta, che fa discutere in Francia, e' stata rilanciata dalla vice presidente del Senato Emma Bonino a Milano nel corso degli ''Stati generali degli immigrati''

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L'iniziativa francese

In Francia, il 1 Marzo 2010, sarà protesta generale degli immigrati. "Bloccheremo il paese, non lavoreremo e non consumeremo”. Un giorno fermi per farsi notare, per dimostrare che sono loro, gli immigrati, a "far girare" la Francia. La giornata di protesta del 1 marzo 2010, è stata battezzata la prima ”giornata senza di noi”. Saranno 24 ore di "boicottaggio economico", perchè dicono gli immigrati francesi, è preoccupante il clima "ambiguo e malsano", e lanciano la loro provocazione… "Quel giorno non lavoreremo e non consumeremo". La giornata scelta è il primo marzo che coincide con l’anniversario dell’entrata in vigore, nel 2005, del “codice per l’ingresso e il diritto di asilo”, detto codice degli stranieri.

L’idea è stata lanciata anche attraverso la rete e su Facebook con molto anticipo, in modo che il 1 marzo 2010 nessuno si presenti al lavoro. I membri del comitato pensano di pubblicizzarla nei mercati rionali, davanti alle fabbriche e alle fermate di metro e delle reti espresse regionali e sperano di riuscire a costruire un rapporto con i sindacati. Intanto una dozzina di comitati di sostegno sono gemmati in tutta la Francia. Il manifesto già c’è.

L’iniziativa è originale e potenzialmente micidiale, destinata a suscitare accalorate controversie. Perché coincide polemicamente con il momento in cui il presidente Sarkozy schiaccia di nuovo il pedale dell’identità francese.

«L’idea ci è venuta dagli Stati Uniti - spiega Nadir Dendouane uno dei portavoce del comitato organizzatore in un articolo de La Stampa- nel maggio 2006 un gruppo di ispanici organizzò una protesta analoga. Volevano contestare un progetto di legge che intendeva criminalizzare l’immigrazione clandestina. Hanno detto: ok, ci considerate dei criminali, però senza di noi, questo paese non funziona. Noi ci siamo ispirati a questa giornata durante la quale non sono andati a lavorare, e neanche a consumare, sono rimasti a casa. Ecco: una giornata morta. Tutti quelli che si sentono o sono considerati immigrati, anche se come me sono nati in Francia - e sono in tanti questi francesi che vengono considerati male da un’altra gran parte della popolazione, insieme a tutti quelli che si sentono solidali e coscienti del loro contributo si mobilitino. Il nostro collettivo raduna tutti, bianchi, neri, magrebini, uniti nel rifiuto di essere un capro espiatorio. Settanta anni fa eravate voi italiani a ricevere in faccia del “sale rital”. Oggi è il nero o l’arabo. Ci siamo stufati. Sarà una giornata della dignità».

Il film a cui si sono ispirati gli immigrati francesi è “Day without a mexican” del 1988 girato dal regista messicano Sergio Arau che nel 1994 è sbarcato anche negli Stati uniti non ricevendo però l’accoglienza entusiastica avuta in Messico. Ma in tutti questi anni qualcosa sembra essere cambiata in California: a Los Angeles infatti, il primo cittadino si chiama Antonio Villaraigosa.

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