Il finto doppio turno alla francese del pds:

Di Calderisi Giuseppe - 2 giugno 1995

IL FINTO DOPPIO TURNO ALLA FRANCESE DEL PDS:

UN CAVALLO DI TROIA PER IL RITORNO ALLA PROPORZIONALE

2 giugno 1995

di Peppino Calderisi (dichiarazione)

SOMMARIO. Importante dichiarazione, che mette a fuoco le vere ragioni della proposta del PDS, di introdurre in Italia il doppio turno presentato come “alla francese”.

“La nostra contrarietà al doppio turno alla francese è nota e sarebbe superfluo ripeterla. Occorre invece denunciare con assoluta fermezza che la proposta del PDS:

1) non è affatto un doppio turno alla francese;

2) è un cavallo di Troia per il ritorno alla proporzionale.

Sul primo punto: in Francia non esiste alcuna quota proporzionale, con o senza scorporo, ed esiste invece l’elezione diretta del Presidente della Repubblica (per quanto con un regime semipresidenziale). Presentare come “francese” questa proposta è pertanto un falso bello e buono.

Sul secondo punto, quello fondamentale. Come ha espressamente affermato e scritto Bassanini, il vero scopo del PDS - con la scusa della Lega, di Rifondazione comunista e dei vari spezzoni ex-democristiani - è un doppio turno ben diverso, basato non sui collegi uninominali maggioritari bensì sulla proporzionale, cioè un sistema molto simile a quello delle elezioni regionali: il 75 % di proporzionale al primo turno e il 25 % di premio di maggioranza al secondo turno.

Alla proposta di D’Alema e Salvi rispondiamo pertanto con nettezza e chiarezza assoluta: NO GRAZIE !”