Fattore De Mita sulle (finte) primarie locali

Di Carlo Puca - 16 agosto 2007

Federalisti a chiacchiere, decidono tutto a Roma, leader regionali compresi. Scelti secondo lo schema Moggi-Giraudo-Bettega.

Il Cencelli non basta più, è l’ora del «manuale Juventus» […] Il Cencelli non bsta perchè non regola le primarie ed è troppo antico per risolvere una nuova lottizzazione, quella del Pd […]. Il problema è fissare un’equa spartizione tra Ds e Dl. L’accordo iniziale prevede nove segretari al partito di Fassino, nove a quello di Rutelli e due agli avversari di Walter Veltroni per la segreteria nazionale, Enrico Letta e Rosy Bindi. E siccome la Quercia vale più voti della Margherita, le regioni elettoralmente consolidate andranno ai diessini […]. Tutto a posto dunque? Macchè, ora ci sono da equilibrare le correnti […]. Ma il guaio più grosso i Democratici ce l’hanno in Campania. Qui c’è Ciriaco De Mita […]. Poichè la regione è in quota Margherita, la sua nomina dovrebbe essere scontata. E invece i Ds locali sono in rivolta […].


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