Fausto Bertinotti: «Il caso Welby è un vuoto che va colmato»
«La politica deve disporsi in modo serio ad affrontare questioni di questo tipo», ha dichiarato il presidente della Camera dei deputati al termine dell'incontro con una delegazione dell’Associazione Luca Coscioni, che gli ha consegnato le prime diecimila firme raccolte in calce alla petizione rivolta al Parlamento perché affronti la questione eutanasia e ha esposto gli obiettivi dello sciopero della fame di centinaia di cittadini.
Il presidente della Camera dei deputati, Fausto Bertinotti, ha ricevuto questo pomeriggio a Montecitorio una delegazione dell’Associazione Luca Coscioni, guidata dal copresidente, Maria Antonietta Coscioni, e dal segretario, Marco Cappato. La delegazione ha consegnato le prime diecimila firme raccolte in calce alla petizione rivolta al Parlamento perché affronti la questione eutanasia, la discussione dei temi bioetici e la loro possibile calendarizzazione. Ha poi esposto gli obiettivi dello sciopero della fame di centinaia di cittadini giunto oggi all’ottavo giorno. «La politica deve disporsi in modo serio ad affrontare questioni di questo tipo», ha dichiarato Bertinotti al termine dell’incontro. «Il caso Welby è un vuoto che va colmato. Sull’eutanasia c’è una diversità ampia. E quando i problemi sono così aperti, la politica deve conoscere e, nella sfera che le è propria, dare risposte. In questo senso - ha concluso - credo che l’appello del presidente della Repubblica vada ascoltato».





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