Festival della Narrativa Francese 2013

Pubblicato il 10 Marzo 2013

Altre pagine di questo documento:

  1. "MeltingStoriaPolis"
  2. I Diritti Umani sono uguali per tutti ? Seminario presso l' Ambasciata Sudafricana a Roma
  3. "A cosa serve l'aiuto umanitario nelle crisi del mondo contemporaneo ? "
  4. É morto Nelson Mandela. " Il padre del Sudafrica democratico"
  5. Cheikh Hamidou Kane, Uomo politico e Scrittore !
  6. La Diaspora Africana
  7. 150esimo anniversario del viaggio di Pio IX in Ciociaria
  8. L’ATLANTIQUE NOIRE - Fondation du Mémorial de la Traite des Noirs -
  9. L’ intervista tra secondo e terzo millennio “dalle sei W all’augmented reality “ di Fabio Di Nicola
  10. Festival della Narrativa Francese 2013
  11. Ricordo del Professore Piero Melograni
  12. Lezioni di Giornalismo
  13. Intérieurs Vénitiens à la Renaissance. Maisons, Société et Culture
  14. Voci lontane - Voix lointaines - Adriana Scribano
  15. Premio Italia diritti umani 2012 "Civiltà Globale e Diritti Umani"
  16. Premio Fiuggi Storia Terza Edizione 2012
  17. Italia in Guerra , il 10 Giugno 1940 - Piero Melograni - Edizioni Tascabili Marsilio
  18. Premio “Le Rosse Pergamene” Sezione Poesia inedita
  19. Il Tramonto dei Giusti di Pino Pelloni
  20. FiuggiPlateaEuropa XXI Edizione 2010 -
  21. Premio Fiuggi Storia Prima Edizione 2010
  22. Diario: “C’era una volta Fiuggi”
  23. Fiuggi e Dintorni
  24. Presentazione:Libro di Giorgio Amendola
  25. In Ricordo di Antonio Russo a Dieci Anni dalla sua Morte
  26. Premio Italia diritti umani 2010
  27. “ Le sfide della Diplomazia Internazionale ” Il conflitto nel Darfur di Stefano Cera
  28. Gli “Ottant’anni del professore Piero Melograni”
  29. “ Il sangue del Sud” Antistoria del Risorgimento e del Brigantaggio di Giordano Bruno Guerri Ed.Mondadori
  30. Sindacato libero scrittori italiani cisl : xxvi congresso nazionale
  31. il Primato 1909 – 2009 : Futuro Futurismo e Futurologia i cento anni dell’avanguardia italiana, previsione e archeologia politica in Europa per un pensiero futuribile.
  32. Donne ...di versi Donne diverse
  33. Settimana della Cultura 9 - 17 Aprile 2011 Biblioteca Nazionale Roma
  34. Presentazione del Romanzo - Re Artù L’amaro segreto di Cleto Morelli
  35. Premio Fiuggi Storia Seconda Edizione 2011
  36. Al Centro di Fiuggi: gli Artisti si esprimono
  37. Premio Italia diritti umani 2011
  38. Risorgimento Libertino - Dieci Biografie amorose di Pino Pelloni - Ethos Edizioni
  39. L’ Arcano minore – Eleonora D’Arborea tra mito e realtà di Stefania De Michele - Ethos Edizioni

Festival della narrativa francese 2013

Nell'ambito della quarta edizione del festival della Fiction Francese 2013, organizzata dall'Ambasciata francese e dall'Istituto francese a Roma, insieme alla libreria Feltrinelli, partner storico del Festival, si è svolto il festival della narrativa francese. L'evento si svolgeva dal 26 febbraio al 9 marzo in 16 città italiane, con la presenza di 19 scrittori tra i maggiori rappresentanti della letteratura straniera e francese contemporanea. Fra i tanti: il Libano-francese Amin Maalouf, l'Algerino Yasmina Khadra e il Marocchino Fouad Laroui.

I dibattiti:

25.02.13

L' incontro presentato dall' Ambasciatore Alain Le Roy, presso il prestigioso Palazzo Farnese nella Sala Ercole, è stato l'evento di apertura del Festival.

Audio dell' evento

Intervista ad Amin Maalouf

Amin MaaloufAmin Maalouf
scorcio del Palazzo Farnesescorcio del Palazzo Farnese

Amin Maalouf-(Académicien)- I Disorientati- Bompiani-2013

Studia all'università economia e sociologia, intraprendendo successivamente la professione di giornalista. Il campo di applicazione è quello della politica internazionale, che lo porta a lavorare, come inviato, in diversi paesi del mondo. Nato in una famiglia araba di religione cristiana (il padre, Rushdi Maalouf, giornalista e insegnante, era un cattolico melchita, mentre la madre proveniva dalla comunità maronita), ha studiato prima presso le scuole dei Gesuiti e poi presso l'università francese di Beirut. Nel 1976 diviene collaboratore del quotidiano libanese An-Nahar, ma lascia l'incarico per il trasferimento in Francia, dovuto alla guerra civile che vede coinvolto il popolo del Libano. A Parigi, dove si stabilisce a vivere e lavorare, diviene redattore capo di Jeune Afrique. Dagli anni ottanta inizia l'attività di scrittore, dando alle stampe opere che ricevono numerosi riconoscimenti. Nel 1993 ha vinto il premio Goncourt per il romanzo Col fucile del console d'Inghilterra (Le Rocher de Tanios) e nel 2004 ha vinto il Premio Mediterraneo con Origines. Nel 2010 ha vinto il premio Principe delle Asturie per la letteratura. (biografia by wikipedia)

26.02.2013

Michel Le Bris (Palazzo Farnese-Roma)-La Bellezza del Mondo-Fazi Editore:

Intervista a Michel Le Bris

Michel Le BrisMichel Le Bris

Michel Le Bris, nato a Plougasnou, in Bretagna, nel 1944. Cavaliere della Legion d'Onore, filosofo, scrittore, critico letterario, animatore del maggio del '68, co-fondatore di «Libération» al fianco di Jean-Paul Sartre, biografo di Robert Louis Stevenson, esperto di storia e gastronomia piratesca e di viaggi nei mari del Sud, è miracolosamente sopravvissuto al terremoto che ha devastato Haiti nel gennaio 2010, dove si era recato perché è a Port-Au-Prince che si sarebbe dovuta svolgere la prossima edizione del festival letterario di Saint-Malo Etonnants Voyageurs, da lui fondato nel 1990. Le sue opere più recenti sono: il saggio sul Romanticismo Le défi romantique (Flammarion, 2002), l'antologia-manifesto Pour une littérature-monde(Gallimard, 2007) e l'autobiografia Nous ne sommes pas d'ici (Grasset, 2009). La bellezza del mondo, candidato nel 2008 al Prix Renaudot e al Prix Femina, è stato finalista al Prix Goncourt. Michel Le Bris vive e lavora in Bretagna.(biografia by fazi editore)

27-02.13

Yasmina Khadra- L'Equazione Africana-Marsilio

Institut Français/Centre St. Louis

Audio dell'incontro con Yasmina Khadra

Yasmina KhadraYasmina Khadra

Yasmina Khadra Mohammed Moulessehoul, meglio noto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra (10 gennaio 1955), è uno scrittore algerino. Membro dell'esercito fu testimone diretto della sanguinosa guerra civile che devastò l'Algeria per oltre un decennio, fu costretto per motivi di censura a usare lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra. Ha esordito come scrittore nel 1998 con il romanzo Morituri, seguito poco dopo da Doppio bianco, che lo hanno fatto conoscere prima in Francia, dove si è autoesiliato, e poi in tutto il mondo. Il genere utilizzato è di stampo poliziesco, ma il suo è solo un pretesto per penetrare nei meandri della società algerina, sempre in bilico tra un fondamentalismo feroce e una classe politica altrettanto spietata, dimentica da tempo dei valori della rivoluzione indipendentista che l'ha generata. I suoi romanzi sono per lui l'unico mezzo per denunciare l'intolleranza. Conosciuto in tutto il mondo e tradotto in circa quaranta paesi.

Yasmina Khadra ha ricevuto il Gran Premio Henri Gal dell'Istituto di Francia per la sua opera. Il romanzo "L'équation africaine" [Julliard, 2011], dove risiede tutto il suo talento da narratore, é stato pubblicato in Italia lo scorso ottobre [Marsilio Editore].

28.02.2013

Antoine Laurain - Il Cappello di Mitterrand- Atmosphere

Casa dei Traduttori

Audio dell'evento

Antoine LaurainAntoine Laurain
Momento dell'incontro con Antoine LaurainMomento dell'incontro con Antoine Laurain

Antoine Laurain è uno scrittore francese. Dopo il liceo, si orienta verso gli studi da cinema all'università. Comincia la sua carriera realizzando dei corto-metraggi e cimentandosi alla scrittura di sceneggiature. Si appassiona anche per l'arte, diventa l'assistente di un antiquario Parisien, ciò lo porta a percorrere regolarmente le Sale delle vendite ed i saloni di antichità. E è proprio il mezzo dei collezionisti che lo spingerà a lanciarsi nella scrittura e che gli ispirerà il suo primo romanzo, "Ailleurs, si j’y suis", Premio Drouot nel 2007. Racconta la storia di un collezionista che acquista un giorno un ritratto del XVIIIème secolo che gli somiglia stranamente.

In confronto di questa nuova carriera di romanziere, Antoine Laurain è anche giornalista per la rivista di lusso Hotel di lusso-Costes. Nel 2008, crea il suo secondo romanzo, " Fuma ed Uccidi" che tratta sotto un angolo originale il tabagismo. Racconta la storia di un uomo che, decidendo di smettere di fumare, va da un ipnotizzatore. Segue un romanzo che mischia ipnosi, omicidio . Segue il suo terzo lavoro nel 2009, " Incrocio delle nostalgie" in cui si interessa della vita di un ex-deputato. Riceve il premio Livres en Vignes.

La politica continua ad interessarlo poiché scrive nel 2012 " Il Cappello di Mitterrand", racconto intorno al copricapo dell'ex presidente socialista. Il romanzo è un successo nelle librerie ed ottiene delle critiche entusiaste. Nel febbraio 2012, Antoine Laurain si vede attribuire il Premio Landerneau Découvertes.

Interview avec Antoine Laurain

Ba: Avant tout qu'est ce que vous a porté à écrire un livre intitulé le chapeau de Mitterrand?

Laurain: Peut-être le titre même. Ecrire un livre portant ce titre était un vrai défi. Il y a quelque chose d'énigmatique. j'ai tenté de suivre ce chapeau à la manière d'un observateur, d'un détective et cela sans perdre le fil du conte. C'était parfois très plaisant, parfois très, très compliqué. A la manière des univers parallèles, il y a des dizaines - peut-être des centaines de façons de raconter une histoire qui porte ce titre. Il fallait trouver la mienne et la bonne. Vu le succès du livre et les retours des lecteurs, je pense que j'ai approché la version la plus probable d'une histoire portant ce titre.

Ba: Qu'est-ce que sait la littérature ? et qu'est ce qu'elle représente pour vous?

Laurain: Vaste question. je dirais qu'il y a peut-être deux sortes de littérature :

l'une de « témoignage » - une littérature faite de soi-même, d'événements vécus, de faits réels et personnels qui, écrits, arrivent à faire un grand livre. Delphine de Vigan avec Rien de s'oppose à la nuit représente bien cela. Il y a une autre littérature, de «l'imaginaire», il s'agit là d'inventer une histoire qui n'a pas existé mais qui reste possible. des personnages qui n'ont pas existé mais qui pourraient vivre. et faire croire à la réalité de tout cela. Les deux fonctionnent sur l'émotion. Elles atteindront leur but ou non. et rien ne dit que les romans « imaginaires » ne soient pas très personnels pour leurs auteurs. "Que représente la littérature ?"... une forme d'évasion - pas de distraction - une évasion violente à la manière de celles des bandits qui « s'évadent ». la vie quotidienne est une telle prison pour tant de gens, on ne le dira jamais assez. Il faut que vous posiez cette question aux voyageurs du métro le soir, ceux et celles qui lisent Proust ou Maupassant dans un wagon plein - ils existent, croyez moi, je les vois tous les soirs.

Ba: Quelle valeur vous donnez à la diversité culturelle et linguistique?

Laurain: Heureusement que la diversité culturelle existe. J'ai peur que les villes du monde finissent par se ressembler. déjà les hôtels se ressemblent, les magasins sont les mêmes, partout les marques. La diversité linguistique est très grande. Je dois être traduit en Russe et je ne pourrais pas lire mon livre ! Sinon, oui, c'est très divers, très pointu une langue. en anglais une ligne peut dire ce que je mettrai trois lignes à décrire en français. Ceci dit je considère le français comme la plus belle langue, c'est une langue sans accent et sans excès, une langue atonale et pure. La seule aussi atonale. Si vous doutez, lisez Modiano à voix haute.

Ba: Quel jugement portez -vous au métissage culturel, et aussi à la Francophonie?

Laurain: La francophonie doit continuer, perdurer et rester très active. Personne ne veut d'un monde dans lequel tout le monde parle la même langue. Je ne sais pas si ce combat peut-être gagné. La dernière notice d'un produit manufacturé que j'ai acheté n'était même pas en français. l'autre jour, j'étais dans un quartier touristique à Paris, un bar, et on m'a dit « goodby » lorsque je suis parti. La serveuse était française, moi aussi, c'est terrifiant, non ? Le métissage culturel est souvent très intéressant, il a produit de grand crus. pensons à tous les metteurs en scène d'Europe de l'est partis aux USA et qui ont fait Hollywood, pensons à Basquiat, le croissement entre la culture du « baron samedi » et les grattes ciel de N.Y, pensons à Gainsbourg adaptant la Marseillaise avec les jamaïcains.

Ba: Comment devient-t-on écrivain et quel est le secret?

Laurain: Par accident. La vérité, c'est que personne ne songe à être écrivain enfant. Demandez aux enfants, si vous en trouvez un qui vous répond « écrivain », téléphonez-moi. Adolescent, j'ai des doutes aussi. quelque chose se produit « après ». difficile à définir quand, comment. L'idée que la vie ne suffit pas. Que notre vie ne suffit pas. Je pense qu'il y a aussi une forme de compassion pour l'humanité, l'envie de raconter des histoires et de s'en raconter à soi-même. Il était une fois, on n'a pas trouvé mieux. Nabokov le disait : « La vérité est que les grands romans sont de grands contes de fées. La littérature est née le jour où un jeune garçon a fait irruption en criant : Au loup ! Alors qu'il n'y avait aucun loup derrière lui. ». Méditez ça, le génial Nabokov a tout résumé avec ça...

Le secret ? Si je le connaissais, je ne le dirais pas !

04.03.2013

Jean- Christophe Rufin (Académicien)- “L’Uomo dei Sogni”

Palazzo Farnese: incontro presentato da Enrico Letta e l’autore

Audio dell’incontro

Jean Cristophe RufinJean Cristophe Rufin

Intervista a Jean Christophe Rufin

Jean Christophe Rufin (Bourges, 28 giugno 1952) è un medico e scrittore francese, membro dell’Académie française. È il presidente di Action contre la faim e uno dei fondatori di Medici senza frontiere. È l’ambasciatore francese in Senegal. Figlio unico, crebbe con i nonni perché suo padre aveva abbandonato la famiglia e sua madre lavorava a Parigi. Suo nonno, medico e membro della Resistenza francese durante la Seconda guerra mondiale, era stato prigioniero per due anni a Buchenwald. Nel 1977, dopo aver completato gli studici medici, Rufin andò in Tunisia come volontario.

La prima missione umanitaria da lui guidata ebbe luogo in Eritrea, dove incontrò Azeb, la sua seconda moglie. Diplomato all’Institut d’études politiques di Parigi, nel 1986 divenne consulente del Segretario di Stato francese per i diritti umani e pubblicò il suo primo libro, Le Piège humanitaire (“La trappola umanitaria”). Fu uno dei pionieri del movimento umanitario “senza frontiere”, per il quale guidò alcune missioni in Africa orientale e America latina. È stato vicepresidente di Medici senza frontiere.

Enrico Letta con Jean Cristophe RufinEnrico Letta con Jean Cristophe Rufin

Nel 2008 è stato eletto all’Académie française, nella quale occupa il seggio 28, fino ad allora occupato da Henri Troyat. Nel 2003, il ministro degli Interni francese Dominique de Villepin commissionò a Rufin uno studio approfondito sull’antisemitismo in Francia. Il rapporto, noto come rapporto Rufin, fu presentato il 19 ottobre 2004. Questo suo nuovo libro è un’odissea cavalleresca ma anche una riflessione sul potere; un romanzo sull’ambizione e sulla spinta morale che spinge l’uomo comune a diventare migliore.

intervista a Enrico Letta

E’ al tempo stesso un romanzo storico e d’azione; infatti narra di viaggi, politica, amori ed intrighi sullo sfondo della prima metà del 1400 narrando la vicenda di un uomo, Jacques Coeur, a lungo calunniato, definito alla stregua di un intrigante, ma nella realtà un personaggio storico di primo rilievo, nato a Bourges nel 1395 e morto in Grecia, in missione da Roma, nel 1456. Alla prova dei fatti, riportati dalle cronache e dai documenti storici, Jacques Coeur si configura a tutto tondo come un vero precursore del Rinascimento; un uomo dalla mente politicamente brillante, di grande profondo conoscitore degli scambi commerciali e culturali che consentirono di modificare gli assetti delle relazioni commerciali del tempo aprendo l’occidente all’oriente musulmano.

7 marzo 2013

Fouad Laroui - L’Esteta radicale Del Vecchio Editore

Institut Français/Centre St. Louis

**

Audio dell’incontro

Nato in Marocco, Fouad Laroui, romanziere, novellista, poeta, critico letterario e professore di Letteratura, *é riconosciuto in tutta l’Europa per le sue opere. Scrive per denunciare le situazioni che lo sconvolgono:la stupidità, la cattiveria e il fanatismo. La sua vena ironica ha grande Successo in Marocco, per il modo in cui sorride della staticità e dell’inerzia del suo paese d’origine.

Intervista allo scrittore

Selezionato nel 2010 per il Premio Goncourt con “Une année chez les Français”, [Julliard, 2010], quest’anno viene pubblicato per la prima volta in Italia con “L’Esteta radicale”, [Del Vecchio], versione italiana di “Le jour où Malika ne sait pas mariée, [Julliard, 2009]. Dopo gli studi secondari al Lycée Lyautey di Casablanca,Fouad Laroui è ammesso École nationale des ponts et chaussées francese, dove si laurea in ingegneria. Dopo un’esperienza lavorativa in una fabbrica di fosfati a Khouribga, in Marocco, si trasferisce nel Regno Unito, dove vive qualche anno a Cambridge e a York. Ottiene un dottorato in scienze economiche e si stabilisce ad Amsterdam, dove inizia a insegnare econometria all’università, e, in seguito, scienze ambientali. Parallelamente si dedica alla scrittura. È anche cronista letterario di Jeune Afrique.

Incontro con Dany Laferrière e Luciano Marrocu

18 marzo 2013

Accademia di Francia a Roma

Dany Laferrière, nato a Port-au-Prince nell’aprile del 1953 vive attualmente nel Québec. Il suo primo romanzo, Come fare l’amore con un negro senza far fatica (trad. it. Dalai Editore), pubblicato nel 1985, ha un successo immediato. Rappresentante di una nuova generazione di scrittori nel paesaggio letterario del Québec, Laferrière scrive in seguito Éroshima (VLB, 1987), L’Odeur du café (VLB, 1991), che sarà ricompensato con il premio Carbet des Caraïbes, Le Cri des oiseaux fous (2000 Lanctôt), romanzo nel quale testimonia le ragioni che lo hanno spinto a lasciare Haïti e che ottiene il premio Carbet des Lycéens.

Intervista a Dany Laferrière

Audio dell’incontro

Figura simbolo della scena letteraria francofona, l’haitiano Dany Lafarrière è co-presidente dell’associazione “Etonnants Voyageurs Haïti” insieme a Lyonel Trouillot ed è anche firmatario del manifesto “Pour une littérature monde en français”. Della sua infanzia a Petit-Goâve con sua nonna. Giornalista del “Petit Samedi Soir” lascia Haiti per Montréal nel 1976, a 23 anni, in seguito all’assassinio del suo amico Gasner Raymond da parte dei “tontons macoutes”, i Volontari per la Sicurezza Nazionale, che segnò l’inzio della deriva rubuesca della tirannia di Duvalier.

Stabilitosi a Miami. è proprio lì che scrive dieci romanzi che, dal suo punto di vista, formano un solo libro: la sua “autobiografia americana” che comprende il famoso Comment faire l’amour avec un nègre sans se fatiguer (Le Serpent à plumes, 1985), testo di cui Jacques Benoît, cineasta, ne farà un adattamento nel 1989. Ritorna a Montréal nel 2002 e raggiunge Grasset nel 2005 con Le Goût des jeunes filles . Lo scrittore tocca anche il mondo del cinema, adattando essenzialmente i suoi romanzi in sceneggiatura. Nel 2004, esce Comment conquérir l’Amérique en une nuit, Premio Zenith al Festival dei Film del Mondo di Montréal.

Il romanzo Vers le Sud, è uscito nello stesso momento dell’omonimo film, realizzato da Laurent Cantet. Nel 2009, L’énigme du retour, gli permette di diventare un simbolo del paesaggio letterario francofono, con il Premio Médicis e un saluto unanime della critica ( il quotidiano La Presse a Montréal lo ha scelto come Personalità dell’anno 2009). Dany Lafarrière è anche vincitore, tra l’altro, del Premio Carbet(1991), della prima edizione del Premio Carbet dei Liceali (2000) et del Premio RFO del Libro (2002) per la nuova edizione del romanzo Cette Grenade dans la main du jeune nègre est-elle une arme ou un fruit?

Luciano MarrocuLuciano Marrocu

Luciano Marrocu è attualmente professore ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Cagliari. Marrocu è autore di diversi saggi storici e di romanzi, tradotti anche all’estero, che hanno come protagonisti la strana coppia di agenti del Ministero dell’Interno, Serra e Carruezzo: Scarpe rosse, tacchi a spillo (Il Maestrale, 2004); Il caso del croato morto ucciso (Baldini, Castoldi e Dalai, 2010); Farouk (Dalai Editore, 2011). In uscita, con Dalai Editore, il nuovo romanzo Affari Riservati.

Altre pagine di questo documento:

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  5. Cheikh Hamidou Kane, Uomo politico e Scrittore !
  6. La Diaspora Africana
  7. 150esimo anniversario del viaggio di Pio IX in Ciociaria
  8. L’ATLANTIQUE NOIRE - Fondation du Mémorial de la Traite des Noirs -
  9. L’ intervista tra secondo e terzo millennio “dalle sei W all’augmented reality “ di Fabio Di Nicola
  10. Festival della Narrativa Francese 2013
  11. Ricordo del Professore Piero Melograni
  12. Lezioni di Giornalismo
  13. Intérieurs Vénitiens à la Renaissance. Maisons, Société et Culture
  14. Voci lontane - Voix lointaines - Adriana Scribano
  15. Premio Italia diritti umani 2012 "Civiltà Globale e Diritti Umani"
  16. Premio Fiuggi Storia Terza Edizione 2012
  17. Italia in Guerra , il 10 Giugno 1940 - Piero Melograni - Edizioni Tascabili Marsilio
  18. Premio “Le Rosse Pergamene” Sezione Poesia inedita
  19. Il Tramonto dei Giusti di Pino Pelloni
  20. FiuggiPlateaEuropa XXI Edizione 2010 -
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  30. Sindacato libero scrittori italiani cisl : xxvi congresso nazionale
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  35. Premio Fiuggi Storia Seconda Edizione 2011
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  37. Premio Italia diritti umani 2011
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