Oggi a Roma fiaccolata per difendere la delibera d'iniziativa popolare sulle unioni civili

Pubblicato il 3 Dicembre 2007

Altre pagine di questo documento:

  1. Oggi a Roma fiaccolata per difendere la delibera d'iniziativa popolare sulle unioni civili
  2. I radicali ottengono l'unico voto del Consiglio comunale di Roma su una delibera di iniziativa popolare. Sconfitto il testo sulle Unioni Civili
foto di  dumplife (Mihai Romanciuc) www.flickr.comfoto di dumplife (Mihai Romanciuc) www.flickr.com

Dopo il deposito in Comune di oltre 10.000 firme sul Testo della proposta di delibera di iniziativa popolare, il consiglio comunale, secondo il Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare nel Comune di Roma, ha 6 mesi per prendere in esame questa proposta. I sei mesi scadono il 5 dicembre. I radicali chiedono con la manifestazione di domani il rispetto di tale regolamento. Appuntamento domani, martedì 4 dicembre, dalle 18 alle 20.30, in piazza del Campidoglio, per dare voce a tutti quei cittadini che non accettano che la politica sia dettata da scelte di potere imposte da oltre Tevere.

Adesioni alla fiaccolata

Pannella: iniziativa Radicali Roma, come quelle storiche sul divorzio, e’ per il rispetto della legge vigente

Il leader radicale: “Spero che domani alla manifestazione non ci siano solo adesioni ma anche partecipazione e mobilitazione di associazioni, partiti e cittadini”

“I Radicali Roma hanno spontaneamente preso l’iniziativa di raccogliere 10.000 firme, cioè il doppio delle necessarie, per chiedere che anche a Roma il Comune facesse un registro delle unioni di fatto. Per la legge vigente, o meglio per legge che dovrebbe essere vigente, il consiglio comunale ha 6 mesi per prendere in esame questa proposta. I sei mesi scadono il 5 dicembre”. Così Marco Pannella, leader storico dei radicali, riassume ai microfoni di Radio Radicale l’iniziativa in corso di Radicali Roma per difendere la delibera popolare sul registro delle unioni civili e per affermare la legalità democratica delle istituzioni comunali. “Una cosa che mi ha consolato molto: è venuto fuori che i Radicali Roma stanno facendo una lotta, ai limiti della nonviolenza, su che cosa? Sulle unioni civili? No. La stanno facendo per il rispetto di un articolo di un regolamento. Noi radicali per anni ci battemmo non per il divorzio, ma per il rispetto della norma del regolamento che voleva che le commissioni della Camera si pronunciassero entro 60 giorni su una proposta loro affidata. Questa fu la battaglia che vincemmo”.

“Oggi – con l’iniziativa sul registro delle unioni civili - si continua a ripercorrere la strada costitutiva della sorpresa alternativa radicale. Ora domando: vabbé, Grillini è occupato della candidatura a sindaco di Bologna, con Boselli. Cecchi Paone anche lui avrà qualche impegno con Boselli. Mi chiedo ora se domani ci sarà non solo l’adesione, ma la partecipazione e la mobilitazione di coloro che sono interessati a questa battaglia laica, che riguarda in modo particolare tutto il mondo glbt. Se saremo le fiaccole radicali e poco di più, bisognerà iniziare a riflettere seriamente”.

Da «I radicali e Walter», Il riformista 29 Novembre

«Chiediamo che Veltroni intervenga, riunisca i capigruppo della sua maggioranza e dica chiaramente se questa delibera deve o non deve passare». Il pressing è dell’associazione dei Radicali di Roma che ieri, per bocca del segretario Massimiliano Iervolino, ha fatto chiaramente capire che la partita sulla istituzione di un registro per le coppie di fatto in Campidoglio non finirà nel nulla. O, per meglio dire, che questa è la speranza dei Radicali. In ogni caso, se allo stato è difficile prevedere se Veltroni deciderà di entrare nella partita - fatto che però sembra assai improbabile, almeno per adesso - è difficile dar torto ai Radicali quando affermano che un primo obiettivo lo hanno già centrato.

Altre pagine di questo documento:

  1. Oggi a Roma fiaccolata per difendere la delibera d'iniziativa popolare sulle unioni civili
  2. I radicali ottengono l'unico voto del Consiglio comunale di Roma su una delibera di iniziativa popolare. Sconfitto il testo sulle Unioni Civili