Osservatorio sui Balcani

Kosovo, status finale: il piano Ahtisaari

Di Maarti Ahtisaari - 2 febbraio 2007
Il Kosovo adotterà una costituzione che prevedrà meccanismi giuridici e istituzionali per la protezione, la promozione e il rafforzamento dei diritti umani di tutte le persone del Kosovo; Il Kosovo avrà diritto a negoziare e sottoscrivere accordi internazionali, e a richiedere l’adesione ad organizzazioni internazionali; Il Kosovo avrà simboli nazionali propri e distinti, tra i quali una bandiera, un sigillo e un inno, che devono riflettere la sua composizione mulietnica; Il Kosovo non avrà alcuna pretesa territoriale contro - o non cercherà alcuna unione con – stati o parti di stati; La comunità internazionale avrà un ruolo di supervisione e monitoraggio ed avrà tutti i poteri necessari per garantire un’effettiva ed efficace implementazione di quest’accordo; Il Kosovo adotterà un programma complessivo e attento alle questioni di genere per affrontare il proprio passato, che comprenderà un ampio spettro di iniziative di giustizia di transizione; Gli abitanti appartenenti allo stesso gruppo nazionale o etnico, o linguistico o religioso tradizionalmente presenti sul territorio del Kosovo godranno di specifici diritti; Il Kosovo e la Serbia adotteranno - seguendo quanto previsto da norme e standard interni e internazionali – tutte le misure necessarie per determinare e fornire informazioni in merito all’identità, la localizzazione e il destino degli scomparsi; I municipi del Kosovo avranno diritto di adottare misure di cooperazione inter-municipale e trans-frontaliera su questioni di mutuo interesse e nell’esercizio delle proprie competenze; Nuovi confini municipali verranno stabiliti in linea con quanto previsto dall’allegato all’Annesso III di quest’accordo (BIRN non ha ottenuto gli allegati); Alla chiesa ortodossa in Kosovo, SOC - inclusi i suoi religiosi, affiliati, attività e proprietà – verrà garantita maggiore sicurezza e protezione in modo possa godere di tutti i propri diritti, prerogative e immunità, come previsto dall’Annesso V di quest’accordo; Le proprietà mobili ed immobili della Repubblica Federale di Yugoslavia o della Repubblica di Serbia situate sul territorio del Kosovo ai tempi di quest’accordo passeranno al Kosovo; Dei reclami riguardanti proprietà immobiliari private, e tra queste anche proprietà agricole e commerciali, continuerà ad occuparsene la Kosovo Property Agency, KPA, che si occuperà anche di questioni relative alla restituzione delle proprietà, e tra queste – con priorità – di riguardanti restituzioni di proprietà alla SOC; Il Kosovo e la Serbia si impegnano a risolvere direttamente qualsiasi disputa dovesse intervenire tra loro, che non sia qui prevista, attraverso accordo che tenga conto delle norme e standard internazionali; Il Kosovo avrà autorità sull’applicazione della legge, sulla sicurezza, sulla sicurezza pubblica, sui servizi di intelligence, sulla protezione civile e sul controllo dei confini del proprio territorio, salvo le eccezioni previste da questo accordo; Verrà creata una nuova Forza di Sicurezza del Kosovo, KSF, multinazionale e professionale, una componente della quale sarà dotata di armi leggere e in grado di agire per specifiche funzioni di sicurezza, in accordo con quanto previsto dall’Annesso VIII di questo accordo; Il KPC, avedo raggiunto i propri obiettivi, tra i quali contribuire alla ricostruzione post-conflitto del Kosovo, verrà smantellato entro un anno dall’entrata in vigore di quest’accordo; Con l’entrata in vigore di quest’accordo, il Presidente del Kosovo, consultando la presidenza dell’Assemblea, istituirà una commissione costituzionale per redigere una proposta di costituzione, consultandosi con l’International Civilian Representative, come previsto da quest’accordo; Non più tardi di 9 mesi dopo l’entrata in vigore di quest’accordo, verranno organizzate in Kosovo elezioni generale e locali, in accordo con le previsioni di quest’accordo ed i nuovi confini municipali definiti nell’Annesso III di quest’accordo. ... Continua

Behxhet Pacolli: guardare anche a est

Di Francesco Martino - 21 novembre 2007
*Behxhet Pacolli, uno degli uomini più ricchi del Kosovo, dopo aver creato un impero delle costruzioni in alcune Repubbliche ex-sovietiche e in Russia, oggi è a capo della terza forza politica kosovara, l’Akr. ... Continua

Sejdiu, nessun accordo con la Serbia

Di Alma Lama - 15 ottobre 2007
Nessun accordo con la Serbia, indipendenza non negoziabile e da ottenere attraverso una stretta collaborazione con Usa e i principali attori dell’Ue. Un’intervista al presidente del Kosovo Fatmir Sejdiu dopo il primo faccia a faccia di New York tra serbi e kosovari **Signor presidente, lei è di ritorno da New York, dove con la delegazione del Kosovo avete incontrato la rappresentanza serba. ... Continua

Una confederazione per il Kosovo

Di Antonio Cassese - 3 ottobre 2007
Antonio Cassese, in un editoriale pubblicato dall’inserto settimanale del belgradese “Danas”, propone un modello confederativo per il Kosovo. Una fase intermedia, e poi potrebbe essere piena indipendenza. Il tempo per il Kosovo sta per scadere. ... Continua

Status del Kosovo: ipotesi Hong Kong

Di Davide Sighele - 25 settembre 2007
Sullo status del Kosovo ancora pieno stallo. Secondo il quotidiano belgradese Blic si discuterebbe ora in seno alla comunità internazionale dell’ipotesi Hong Kong. L’ennesima boutade o qualcosa di più? Il vecchio modello di Hong Kong: secondo il quotidiano di Belgrado Blic sarebbe questa la nuova ipotesi negoziale in merito allo status futuro del Kosovo. ... Continua

Scenario spartizione

Di Francesco Martino - 16 agosto 2007
Per la prima volta negli ambienti della diplomazia internazionale si parla ufficialmente di spartizione del Kosovo. Un’ipotesi, per uscire dall’impasse sullo status, che sono però in molti a contrastare. Alla ricerca affannosa di una via d’uscita dal vicolo cieco costituito dalla questione kosovara, la diplomazia internazionale è arrivata a sfatare l’ultimo tabù in tema di opzioni possibili, quello cioè della divisione della regione secondo linee etniche. A far balenare questa possibilità sono state le parole di Wolfgang Ischinger, rappresentate dell’Ue della “troika”, formata da Unione Europea, Stati Uniti e Russia, incaricata dal Gruppo di Contatto di guidare un ulteriore round di negoziati tra Belgrado e Pristina, dopo il definitivo fallimento del tentativo di far passare il piano Ahtisaari in Consiglio di Sicurezza per la ferma opposizione della Russia. «La nostra missione, in linea di principio, sostiene qualsiasi accordo che venga sottoscritto da entrambe le parti. ... Continua

Stallo in Kosovo: cosa ne pensano gli ex-combattenti?

Di Krenar Gashi - 9 luglio 2007
I negoziati non sembrano portare ad alcun risultato immediato e gli ex combattenti del Kosovo si chiedono se dovranno, in futuro, tirar fuori di nuovo i loro fucili. Abdyl Mushkolaj è preoccupato. ... Continua

Per lavorare al futuro, non serve lo status. Intervista a Ad Melkert, vice segretario generale dell'Onu

Di Alma Lama - 13 luglio 2007
Ad Melkert è vice segretario generale dell’Onu. Però della questione dello status preferisce non parlare. Per concentrarsi su altro. L’impasse delle Nazioni Unite in Kosovo in quest’intervista della nostra corrispondente Ad Melkert, associated administrator dell’UNDP e vice segretario generale dell’Onu, nei giorni scorsi ha visitato il Kosovo per valutare sul terreno la situazione dei ritorni, incontrando alcuni serbi ed albanesi tornati nelle loro case dopo la fine del conflitto. ... Continua
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