Il 2 dicembre i russi votano per la Duma, la camera bassa del parlamento. Una perdita di tempo scrive l’editorialista democratico Boris Kagarlitskij
Non voto dal 1993. Che senso ha votare per dei deputati la cui unica preoccupazione è evitare di essere sospesi o addirittura uccisi per aver disobbedito? Ed è ancora più insensato votare alle elezioni presidenziali quando il presidente è stato già scelto.
Anche dopo il 1993 - l’anno in cui il presidente Boris Eltsin ordinò alle truppe governative di sparare contro il palazzo del parlamento, la Casa Bianca - non ho mai smesso di andare alle urne nel giorno delle elezioni.
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