Grazie ai Radicali il parlamento approva l'eutanasia (anche se per pochi minuti)

Pubblicato il 7 Luglio 2011

Ieri, in una storica giornata per l'Italia, la Camera Dei Deputati si è espressa a favore dell'eutanasia. Può sembrare uno scherzo ma la maggioranza parlamentare, da sempre abituata a votare contro le proposte dell'opposizione, ha respinto un emendamento sostitutivo del Partito Democratico in cui in cui si vietava esplicitamente la morte assistita. Questo è avvenuto grazie alla proposta dei deputati Radicali che hanno chiesto di votare per parti separate, votando tutto il testo e separatamente la parte riguardante l'eutanasia. L'emendamento parla chiaro: si “vieta ai sensi degli articoli 575, 579 e 580 del codice penale ogni forma di eutanasia e ogni forma di assistenza o di aiuto al suicidio”. “Siamo andati al voto segreto e la maggioranza parlamentare ha respinto il divieto” commenta il deputato Radicale Maurizio Turco.

Tuttavia la negazione del divieto, secondo i funzionari della Camera, non legalizza di fatto l'eutanasia anche perchè come aggiunge Turco “il termine eutanasia nel nostro paese non è un termine giuridico”e dal punto di vista procedurale aggiunge che “la questione è di lana caprina e non penso ci siano precedenti”.

Chissà che la giornata di ieri, grazie a una maggioranza abitutata a votare senza pensare, non possa essere ricordata come un “incidente di percorso” a favore di una legge di cui il paese sente sempre più la ncessità.

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Il commento del deputato Radicale Maurizio Turco sulla giornata di ieri

Il testo contro cui la maggioranza ha votato, dal resoconto stenografico della seduta di ieri

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