I radicali sulla sfiduca al Governo Prodi: il senato regolarmente costituito avrebbe dato la fiducia. Ora prosegua la legislatura

Di Marco Pannella, Emma Bonino, Marco Cappato, Rita Bernardini - 24 gennaio 2008
Palazzo MadamaPalazzo Madama

Governo, Bernardini e Cappato: Il Senato regolarmente costituito avrebbe dato la fiducia a Prodi

Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani e Marco Cappato, Segretario dell’Ass.ne Coscioni ed Europarlamentare radicale.

ll Senato illegalmente costituito ha negato il voto di fiducia al Governo Prodi. Tre NO sono oggi venuti da Gennaro Coronella, Cosimo Izzo e Franco Turigliatto, che abusivamente sono stati nominati senatori. La patente violazione del diritto e della legge elettorale ha provocato oggi un esito opposto a quello che in una situazione di legalità si sarebbe verificato. Con una pubblica dichiarazione, infatti, ieri i Senatori regolarmente eletti avevano annunciato che il loro voto sarebbe stato di fiducia al Governo.

Governo, Bonino e Pannella: e ora finalmente si passi al proseguimento della legislatura liberata dalle componenti minoritarie che non hanno fin qui permesso al parlamento stesso e al governo prodi il formarsi di una maggioranza riformatrice

Dichiarazione di Emma Bonino e Marco Pannella

Ora è necessario - e possibile - che questa legislatura esprima una nuova maggioranza per realizzare le riforme economiche e sociali, e le liberalizzazioni essenziali per il sistema - paese sia sul piano interno che su quello internazionale.

Questa nuova maggioranza è oggi finalmente resa possibile essendo ormai superate e distrutte le vecchie coalizioni di regime, oggettivamente condizionate finora dalle loro componenti conservatrici.

Questa volta, più che mai, occorre non farsi condizionare dai giochi sfascisti e difendere con ogni mezzo il gioco democratico così gravemente compromesso.

Ringraziamo Romano Prodi per la determinazione con la quale ha difeso le prerogative del Parlamento contro la prassi anticostituzionale delle crisi extraparlamentari a gestione oligarchica e partitocratica.