«Il caso Basilicata»
(Nota di Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani)
Indagini scottanti quelle condotte dal sostituto Procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris.
Indagini che viaggiano sulla rotta Catanzaro – Matera – Potenza, o se volete Calabro-Lucana, e che ipotizzano, tra l’altro, illeciti nella gestione della torta multimiliardaria dei fondi strutturali. Tra le ipotesi investigative si parla di finanziamento illecito dei partiti e di Comitati d’affari, rigorosamente trasversali, che coinvolgono politici, imprenditori, magistrati, esponenti delle forze dell’ordine.
“Poseidone”, “Why not”, “Toghe lucane”, alcune delle inchieste condotte da De Magistris, che stanno mettendo a soqquadro il mondo politico, imprenditoriale e giudiziario della Basilicata e della Calabria.
In Lucania, a seguito dell’indagine denominata “Toghe lucane”, risultano essere 7 i magistrati indagati dalla Procura calabrese, tra questi: il Procuratore generale di Potenza, Tufano, il Procuratore capo di Matera, Chieco, e l’ex Procuratore capo di Potenza, Galante.
Nel decreto di Perquisizione dell’inchiesta “Toghe lucane” si legge: “La Procura della Repubblica di Catanzaro sta procedendo ad indagini preliminari con riferimento, tra l’altro, alla sussistenza di un sodalizio criminoso in grado di condizionare l’attività delle istituzioni attraverso la collusione di intranei alle stesse(magistratura, forze dell’ordine, amministrazioni comunali, Regione Basilicata, Ministero delle attività Produttive, Ministero della Giustizia).
Nel decreto di perquisizione dell’inchiesta “Why not” leggiamo: “L’attività investigativa ha consentito di individuare la sussistenza di condotte criminose finalizzate alla consumazione di truffe e corruzioni con riferimento, in particolare, all’erogazione di fondi pubblici.”
L’ultima clamorosa notizia inerente l’inchiesta “Toghe lucane”, emersa sulla stampa qualche giorno fa, parla di una presunta indagine condotta indirettamente dalla Procura di Matera sulla Procura di Catanzaro. Insomma, gli indagati che indagherebbero sugli indagatori.
Su quest’ ultima vicenda, il deputato e Coordinatore dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, e l’on. Maurizio Turco(Rosa nel Pugno) hanno presentato un’interrogazione parlamentare.
La situazione di grave degrado della vita politica, sociale ed economica lucana è da tempo denunciata da un piccolo manipolo di radicali e dal segretario dell’Associazione Radicali Lucani, che ha nel corso degli ultimi 17 anni descritto un contesto ed una realtà che oggi sembrano trovare pieno riscontro nelle inchieste condotte dal Dr. Luigi De Magistris.
Per anni Bolognetti ha denunciato quella che per tanti “silenziosi” cittadini del sud è una verità: lo spreco delle risorse provenienti dall’Unione Europea, clientele, lottizzazioni e l’imperante consociativismo delle varie articolazioni del regime.
Insomma, il “Caso Basilicata”, perfetto paradigma del “Caso Italia”, una realtà in cui i danni devastanti prodotti dal regime partitocratico si amplificano a dismisura.








