Il manifesto dell’iniziativa. Le commissioni di lavoro del comitato organizzatore

3 dicembre 2009

Testo tradotto del manifesto “La journée sans immigrés – 24H sans nous”

Facciamo del 1 marzo una giornata storica. Noi, uomini e donne, di tutti i culti, di tutte le sponde politiche e di tutti i colori della pelle, immigrati, discendenti di immigrati, cittadini coscienti del contributo dell’immigrazione nel nostro paese, siamo stufi di proposte indegne di certi politici che vogliono stigmatizzare o criminalizzare gli immigrati e i loro discendenti. Ricordiamoci che un immigrato è colui che è percepito dagli altri come tale, al di là delle sue origini. Noi vogliamo riappropriarci e riabilitare questo termine diventato peggiorativo a furia di strumentalizzazioni politiche.

Noi rifiutiamo gli stereotipi imposti che minacciano la nostra coesione sociale. Noi rifiutiamo che il bene passato, presente e futuro fatto dagli immigrati che hanno costruito la Francia sia negato in un colpo. Vogliamo, invece, che sia dato valore a questo.

Gli immigrati e i loro discendenti hanno manifestato in difesa dei loro diritti. E in cambio hanno ricevuto solo il peggio. Oggi, visto che il consumo è il motore della crescita, vogliamo agire su questa leva per marcare la nostra indignazione.

Il 1 marzo 2005 è entrato in vigore il «codice di ingresso e soggiorno degli stranieri e del diritto d’asilo», più comunemente detto codice degli stranieri. Questa legge simbolizza una concezione utilitarista dell’immigrazione, e in altri termini, un’immigrazione scelta sulla base di criteri economici. Non possiamo trovare un giorno migliore per richiedere una giornata senza immigrazione. Noi, immigrati e discendenti di immigrati, cittadini coscienti del contributo dell’immigrazione al nostro paese, siamo tutti dei consumatori e partecipiamo quotidianamente alla crescita di questo paese.

La nostra azione ha come obiettivo far emergere il valore di questo contributo alla prosperità generale. Noi abbiamo tutto il potere per agire sul nostro avvenire, prendiamocelo!

Il primo marzo 2010: Agiamo cessando di consumare e/o di lavorare.

Per 24 ore partecipiamo alla non-attività economica nelle imprese, nelle associazioni, nella funzione pubblica, nelle scuole e nei licei, nelle università, negli ospedali, nelle associazioni, nel commercio, nelle industrie, nell’agricoltura, nei servizi, nei media, nella politica,…

Per la prima volta in Francia, noi decidiamo di non partecipare alla vita della società. Con questa assenza vogliamo marcare la necessità della nostra presenza.

Il Collettivo si divide in Commissioni, suddivise a loro volta per tematiche e compiti

COMMISSIONE INCARICATA DELL’ORGANIZZAZIONE DI EVENTI

Ha come obiettivo quello di creare, selezionare artisti, gestire tecnicamente eventi festivi associati all’azione del collettivo.

COMMISSIONE INCARICATA DELLE RELAZIONI CON I PARTITI POLITICI

La delicata missione di questa commissione è di assicurare il sostegno dei politici mantenendo neutralità e indipendenza.

COMMISSIONE INCARICATA DELLE SPONSORIZZAZIONI

Ha per obiettivo trovare degli sponsors mediatici per far conoscere l’azione del collettivo al grande pubblico.

COMMISSIONE IN RELAZIONE COI COMITATI REGIONALI

Fa da tramite tra collettivo nazionale e i comitati regionali dislocati in tutta la Francia, facendo emergere le informazioni a livello nazionale e coinvolgendoli nelle decisioni prese dal collettivo nazionale.

COMMISSIONE ORGANIZZAZIONI, SINDACATI E ASSOCIAZIONI

Commissione incaricata delle relazioni con le organizzazioni sindacali e associative.

COMMISSIONE SCIENTIFICA

LO scopo di questa commissione è di creare un legame con il mondo della ricerca scientifica, organizzando eventi e alimentando la riflessione sul contributo sociale dell’immigrazione.