Il Papa in TV: i dati

Pubblicato il 21 Gennaio 2008
Vignetta firmata Shuto, 1990Vignetta firmata Shuto, 1990

Sono stati resi noti e distribuiti alla stampa i dati relativi alla enorme presenza degli esponenti della Chiesa cattolica nei telegiornali italiani. Domenica 20 gennaio la Rai ha risposto attraverso la diffusione dei dati dell''osservatorio Isimm, che evidenziavano una percentuale differente perchè comprensiva del totale del Tg1 e non la parte riguardante le istituzioni.

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SINTESI DEI DATI DEL CENTRO D’ASCOLTO RADIOTELEVISIVA

Tabella I

Classifica delle presenze nelle edizioni principali (pranzo e cena) dei TG Rai, nel periodo 19 aprile 2005 (elezione di Benedetto XVI)-14 gennaio 2008, di quattro soggetti: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, il Governo (Ministri e sottosegretari), il Vaticano (intendendo con esso il Papa e gli altri esponenti della Chiesa cattolica). Il Vaticano complessivamente ha avuto accesso per 26h 35’ sul TG1 (più del Presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica); 20h 28’ sul TG2 (più del Presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica,); 19h 32’ sul TG3 (più del presidente della Repubblica).

Tabella II

Classifica assoluta relativa ai tempi di intervento in voce nei telegiornali nell’anno 2007.

Benedetto XVI: 6°al TG1 (2h 30’); 5° al TG2 (2h 5’); 9° al TG3 (1h 34’); 2° al TG4 (2h 10’); 3 al TG5 (3h 15’); 4° al TGLA7 (42’).

In quattro Tg su sei (TG2,TG4,TG5,LA7), inoltre, BenedettoXVI ha avuto più interventi in voce del Presidente Napolitano.

Tabella III

Presenze giorno per giorno di esponenti della Chiesa cattolica sul TG1 nell’anno 2007.

Su 365 giorni del 2007, in 275 giorni gli esponenti della Chiesa cattolica hanno avuto accesso (in voce o con dichiarazioni riprese) sul TG1. In particolare, 206 giorni nelle edizioni di pranzo, 227 nelle edizioni di cena, 158 giorni sia a pranzo che a cena.

Tabella IV

Dati sul pluralismo religioso all’interno dei TG RAI dal 2004 al 2007. Considerato tutto il tempo dato agli esponenti religiosi nei telegiornali (su diversi argomenti), una media del 97% è riservato ad esponenti della Chiesa cattolica. Per questo motivo, nel gennaio 2007 sette confessioni religiose non cattoliche hanno denunciato al RAI all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

POLEMICHE

I dati della Rai

PAPA: IL TEMPO DEDICATO DAL TG1 AL VATICANO

(AGI) - Roma, 20 gen. - Dal 1 gennaio al 30 giugno 2007, il Tg1 ha dedicato il 2,44 per cento alle religioni e alle questioni religiose. Sono i dati dell”osservatorio Isimm, l”istituto che fornisce i dati ufficiali all”Autorita” per le garanzie nelle comunicazioni. Nella voce sono compresi, come specifica una nota della stessa Authority, il vaticano e la Chiesa cattolica, ma anche gli altri soggetti confessionali. E” quanto ha precisato la direzione del Tg1 in riferifento alle polemiche

seguite alla mancata visita di Papa Benedetto XVI all”universita” la Sapienza di Roma.

PANNELLA: LA PRETESA “NOTA” ATTRIBUITA ALL’AUTHORITY PER LE COMUNICAZIONI SUL “TEMPO DEDICATO DAL TG1 AL VATICANO” È SEMPLICEMENTE INDECENTE, SE NON UN PESCE D’APRILE ANTICIPATO

Dichiarazione di Marco Pannella

Risponderemo in modo più completo ed esauriente alla nota della Authority per le garanzie nelle comunicazioni quale viene segnalata da una agenzia di stampa. Intanto possiamo sottolineare che l’Authority fornisce dati solo “dal 1° gennaio al 30 giugno 2007”. Prima domanda: e da allora? E nell’ultimo semestre? E cos’è accaduto dal 2005? Non è stato fatto ciò che invece noi abbiamo fatto, ribadito e documentato da allora nel monitoraggio dei dati?

L’Authority trasmette “dati dell’Osservatorio Isimm” secondo i quali il Tg1 ha dedicato il “2,44 % alle religioni e alle questioni religiose”. Viene inoltre precisato che nella voce sono compresi “il Vaticano e la Chiesa Cattolica, ma anche gli altri soggetti confessionali”. Noi invece abbiamo fornito dati assoluti e relativi – precisi al minuto e al secondo – riguardanti presenze in voce e notizie che hanno per oggetto interventi e spazi del Papa e di autorità vaticane dal 19 aprile 2005 al 14 gennaio 2008, confrontandoli con i dati delle presenze di altri soggetti istituzionali, dalla Presidenza del Consiglio alla Presidenza della Repubblica.

Avendo come punto di riferimento il tempo “dedicato alle religioni e alle questioni religiose” relative ai primi sei mesi del 2007, l’Authority dunque non smentisce né è in grado di smentire o confermare alcunché, e conferma anzi la vera e propria sgangheratezza con la quale sembrano venire monitorate le “comunicazioni” che si dovrebbero “garantire”. E mi apparirebbe francamente indecente che l’Authority osasse perfino far riferimento a “comunicazioni” relative a “gli altri soggetti confessionali”, sapendo bene al regime di censura al quale ogni voce religiosa non-vaticana viene sottoposta.

A riflession fatta, mi chiedo se non rischiamo di trovarci di fronte ad un pesce d’aprile anticipato.

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