Il Sito Internet
Oggi grazie a RadioRadicale.it i maggiori avvenimenti della vita politica, istituzionale e sociale del Paese sono a disposizione dei cittadini senza alcuna limitazione di spazio e di tempo.
L’attualità (e il davvero unico archivio storico) in presa diretta, comodamente fruibile via web.
Attivo dal 1998, il sito di Radio Radicale è stato il primo in Italia a trasmettere video di attualità sul web. Oggi, con i suoi 10 anni di esperienza, rappresenta il più grande portale di informazione audiovisiva.
19.000 ore di registrazioni dei politici italiani. E non sono intercettazioni. » La pagina pubblicitaria

Fai notizia, il primo sito di giornalismo partecipativo
RadioRadicale.it ha creato nel 2006 il primo sito di un mezzo di informazione a sperimentare il giornalismo partecipativo in Italia. Si tratta di un esperimento insieme sociale e giornalistico, un tentativo di utilizzare il carattere libero e collaborativo dei nuovi media per dar vita a un nuovo modello di informazione.
Fai notizia è un luogo dove gli utenti collaborano nella ricerca e nella redazione di notizie. Registrandoti potrai scrivere tuoi interventi, segnalare notizie interessanti trovate su altri siti o blog, commentare e votare le notizie di tuo interesse, condividere le tue conoscenze per arricchire le informazioni a disposizone di tutti e il confronto tra le idee.
Il patrimonio di notizie, opinioni ed esperienze così accumulato resterà libero e di pubblico dominio grazie all’adozione delle licenze Creative Commons.
La nascita del sito
Tra febbraio e marzo del 1998 i radicali organizzavano un convegno intitolato “Quali lotte e leggi subito per la rivoluzione tecnologica, per la rivoluzione liberale” con la partecipazione dei maggiori imprenditori italiani della telematica e delle telecomunicazioni, di diversi giuristi dell’informatica e di altri esperti del settore. In quell’occasione, di fronte alla constatazione del ritardo italiano nel settore, veniva proposto alle istituzioni e al mondo imprenditoriale un programma di investimenti per la costruzione della nuova società dell’informazione a partire dall’applicazione delle nuove tecnologie ai processi democratici. Oltre all’introduzione del voto elettronico e dell’Albo pretorio telematico, all’alfabetizzazione informatica nelle scuole, alla liberalizzazione delle attività editoriali e commerciali telematiche, la proposta centrale che emergeva dal convegno era quella della “messa in rete delle istituzioni”. Nella mozione conclusiva dei lavori si legge: “Occorre che: leggi e stanziamenti adeguati intervengano perché le nuove tecnologie informatiche e telematiche diventino elemento costitutivo del funzionamento delle istituzioni e dell’esercizio della democrazia, garantendo a tutti i cittadini l’effettivo accesso diretto alle informazioni sui processi formativi e decisionali dello Stato e la partecipazione alla vita politica – secondo gli istituti già previsti dalle leggi – attraverso tutti gli strumenti di comunicazione resi oggi disponibili; diventi prassi diffusa e consolidata quella delle trasmissioni telematiche – in diretta e in differita – di tutte le sedute pubbliche degli organi dello stato e degli enti territoriali, nonché l’archiviazione e la consultazione telematica dei documenti audiovisivi e l’accesso agli atti pubblici”.
I contenuti e gli obiettivi di quel convegno furono alla base della creazione del sito internet di Radio Radicale. Sotto la guida di Rino Spampanato, l’emittente realizzò il primo sistema di webcasting, rendendo accessibili ad ogni utente di internet le sedute del Parlamento trasmesse e archiviate in audiovideo. Dal sito internet di Radio Radicale è inoltre possibile seguire le sedute del Parlamento europeo, della Corte dei conti, del Consiglio Superiore della Magistratura e di altre istituzioni. La filosofia editoriale dell’emittente radicale si riflette sul web attraverso la messa a disposizione delle registrazioni integrali dei più diversi eventi politici, dei congressi e della manifestazioni pubbliche di tutti i partiti e della maggiori associazioni, nonché dei processi giudiziari.




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