Israele-Libano. Massimo D'Alema al termine del vertice Ue

Pubblicato il 2 Agosto 2006 da Federico Punzi
Massimo D'AlemaMassimo D'Alema

Conferenza stampa di Massimo D'Alema al termine del Consiglio dei ministri degli Esteri dei paesi dell'Unione europea.

I ministri degli Esteri europei, riuniti a Bruxelles in seduta d’emergenza, non hanno trovato un accordo sulla richiesta di «cessate-il-fuoco immediato», come proposto dalla Francia e dalla maggior parte dei paesi, formula respinta da Gran Bretagna e Germania, ma per una «cessazione immediata delle ostilità, cui segua un cessate-il-fuoco sostenibile».

Per Londra e Berlino occorre «lavorare sulle condizioni preliminari di un cessate-il-fuoco, cioè un accordo politico basato sull’applicazione totale della risoluzione 1.559», l’unica che può garantire una tregua «sostenibile e duratura», e sull’istituzione di una forza internazionale «robusta» per disarmare Hezbollah.

Nella dichiarazione dell’Ue viene inoltre specificato che la forza internazionale da inviare al confine tra Libano e Israele non potrà che essere una «forza Onu». E ancora una volta Hezbollah non viene inserito dall’Europa nella lista dei gruppi terroristici (inserimento definito «prematuro»).

Il ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha sottolineato l’importanza della posizione raggiunta oggi a Bruxelles e auspicato che Israele «tenga conto dell’appello a cessare immediatamente le ostilità». D’Alema ha inoltre ribadito che l’Italia è «in prima fila» nel contribuire alla forza internazionale, che però dovrà essere «forza di peacekeeping, non come Enduring Freedom», ha chiarito.