Israele nell'Ue: Consensi alla Knesset

Pubblicato il 20 Maggio 2003 da Radio Radicale

Marco Pannella, da giorni in missione in Israele con una delegazione radicale, ha riferito che l'idea di fare di Israele un membro a pieno titolo dell'Ue ha trovato rilevanti consensi alla Knesset, il parlamento israeliano.

Negli incontri avuti con i presidenti di diverse commissioni parlamentari è emersa una predisposizione favorevole alla proposta.

Lunedì il ministro degli Esteri Silvan Shalom rispondeva a Pannella di “non escludere la richiesta di adesione di Israele all’Ue da parte di questa maggioranza di governo”. Ieri sera il leader radicale, nel corso di un pubblico dibattito a Gerusalemme, ha ripetuto che “Israele è una marca di frontiera dell’Europa in Medio Oriente” e che in una prospettiva storica la sicurezza dello stato ebraico è legata alla sua inclusione nei confini dell’Europa.

Inoltre, l’esempio offerto dalla democrazia israeliana potrebbe divenire contagioso ed estendersi ad altri stati della regione, che, una volta divenuti democratici, avrebbero anch’essi i titoli per entrare nell’Ue. Il concetto di stati nazionali, secondo Pannella, è infatti in via di superamento: “Il fatto che dopo 50 anni di guerre la democrazia e lo stato di diritto permangano in Israele ha del miracoloso”, mentre c’è da dubitare del fatto che alcuni Stati europei, posti nella stessa situazione, sarebbero riusciti a conservare intatta la propria democrazia.

Ma, avverte Pannella, è necessario non perdere altro tempo e cominciare a darsi subito da fare, per esempio, con una grande convenzione euro-israeliana che dovrebbe essere indetta già il prossimo autunno.

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