L'87% degli inglesi si dice favorevole all'eutanasia

Pubblicato il 29 Agosto 2005 da Radio Radicale

Secondo un sondaggio appena realizzato l'87% deli inglesi si dice favorevole senza distinzioni al suicidio assistito e chiede l'abbassamento dei termini per decidere l'aborto.

Roma, 30 agosto 2005
Aborto entro la ventesima settimana e non più entro la ventiquattresima, sì al diritto all’eutanasia e nessuna confusione sui diritti dell’embrione. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da YouGov per il quotidiano britannico Daily Telegraph. Se da un lato il 58% del campione intervistato vorrebbe abbassare a venti settimane il limite per abortire - oggi in Gran Bretagna è ventiquattro settimane, in Italia dodici -, dall’altro è ben l’87% che dice sì senza distinzioni al suicidio assistito. E ogni dubbio sul diritto alla vita cade di fronte alla domanda se «in generale sono più importanti i diritti di un malato di cancro o quelli di un embrione»: il 66% si schiera senza dubbio con le sofferenze di un individuo adulto.

Relativamente alla clonazione, alle cellule staminali e alla ricerca sugli embrioni, nonostante il 59% fatichi ad avere un’opinione perché si sente poco informato sui fatti che riguardano la scienza, il 60% ritiene che i medici rischiano di non tener conto degli aspetti morali della ricerca. E se il 30% vorrebbe che mai si usassero embrioni clonati per alcuno scopo, altrettanti sono pronti a beneficiare dei progressi della ricerca: il 27% non metterebbe alcuna barriera all’uso delle cellule staminali, fatta eccezione per cause meno essenziali come la cosmetica. (m.l.)