La burocrazia è una
Due milioni di miliardi di debito pubblico. Trecento milioni al minuto, noi paghiamo, per la politica dei sindacati, della CGIL, della CISL, e della UIL, cioè di coloro che questo regime ha addetto al controllo e allo sfruttamento del lavoro e dei lavoratori, a coloro che sequestrano, attraverso trattenute padronali o di stato, dai millecinque ai duemila miliardi, dei quali nessuno chiede conto. Anche coloro che prendono una miseria alla fine danno, e non lo sanno, cinquanta, settantamila lire al sindacato, ai burocrati. La burocrazia è una in questo stato, ed è divenuto ceto parassitario, che sia burocrazia della giustizia, burocrazia del sindacato, burocrazia militare, contro i militari, contro i giudici, contro i cittadini, ogni tanto togliendoci la verità dei drammatici conflitti sociali, che noi dobbiamo essere liberi di reingaggiare, come consumatori contro le industrie della produzione imposta, protetta, come utenti di servizi vergognosi, non inchiodati solamente sul fronte del lavoro, perchè il potere, e il potere di classe, ha guarnito il fronte dello scontro sul lavoro di propri rappresentanti in mezzo a noi.


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