La candidatura di Marco Pannella per il Partito Democratico
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- La candidatura di Marco Pannella per il Partito Democratico
- Dopo la caduta del governo Prodi del 1998 e il fallimento dell'Ulivo, il confronto sul partito di sinistra del nuovo millennio: Democratico o Socialdemocratico? Veltroni dice "no" al Partito Democratico
- '93-'94. La "Lista Pannella per il Partito Democratico": per la riforma americana e la rivoluzione liberale
- Dopo la Bolognina l'intervento di Occhetto al Congresso radicale. Le lettere di Pannella al Pci e le iniziative radicali per la costruzione della Federazione Democratica
- Anni '80. Dinanzi al crescente debito pubblico e l'aggravarsi della crisi economica, la proposta di Marco Pannella di riformare il sistema partitico
La candidatura
Roma, 21 luglio 2007
Il leader radicale Marco Pannella è pronto a concorrere per le primarie del 14 ottobre per la segreteria del Pd. ”Proporrò alla segreteria della Rosa nel Pugno e comunque ai soggetti politici radicali - fa sapere - di partecipare con un nostro candidato all’elezione del segretario politico nazionale del Pd, e per quanto mi riguarda sarei, in caso di accettazione di questa proposta, pienamente disposto a essere io quel candidato”.
”Sono convinto - osserva Pannella - non solo dell’opportunità ma della necessità, contro la patente involuzione del regime politico del nostro Paese, di proseguire nella strategia radicale di assicurare al nostro Paese una alternativa pienamente liberale, pienamente laica, pienamente socialista e radicale”. ”Di conseguenza - aggiunge - proporrò anche alla segreteria o alla direzione nazionale della Rosa nel Pugno e comunque ai soggetti politici radicali di partecipare con un nostro candidato all’elezione del segretario politico nazionale del Pd, e per quanto mi riguarda, in caso di accettazione di questa proposta, sono pienamente disposto a essere io quel candidato, pur essendocene sicuramente altri che mi auguro anch’essi condividere il progetto e sostenere la candidatura”
Le interviste di Radio Radicale
Intervista a Maurizio Migliavacca
Rassegna stampa
“Con Letta e Pannella sono sette gli sfidanti del monarca Veltroni”, il Secolo d’Italia
“Pannella agita il Pd”, Cronache de l’Indipendente
“Pannella democratico? Allora anche Pera”, Europa
“Un radicale in lizza”, il Foglio
“Pd impannellato”, l’Opinione delle libertà
Il no dell’Ufficio di Presidenza
Roma, 24 luglio 2007
I sei componenti dell’Ufficio di Presidenza del costituendo PD (cinque dei partiti fondatori, un prodiano), hanno emesso la loro sentenza: «No alla candidatura di Pannella». Con la seguente motivazione: «La costituente prevede una adesione seria, duratura e motivata al partito. Pannella invece, è un autorevole esponente dei radicali e della Rosa nel pugno, ha una posizione e un progetto politico diversi».
Le interviste di Radio Radicale
Intervista a Gianfranco Pasquino
Rassegna stampa
«Il PD boccia Pannella e Letta scioglie i dubbi», Il Giorno Il resto del Carlino La Nazione
«Pannella non lo fanno neanche candidare che già agita il PD», Il Foglio
«Una domanda per Marco», Il Riformista
«Da Letta a Pannella, interessante disordine sotto il cielo del PD», Il Sole 24 ore
«Per il PD sono l’uomo dei miracoli», La Stampa
«Pannella si appella a Prodi. Parisi apre ma l’Ulivo dice no», ll Corriere della sera
«Ma che c’è di male nella candidatura di Pannella per il Partito Democratico?», Il Riformista
«L’esclusione democratica», Il Corriere della sera
«In marcia le truppe pannellate del PD. Toscani firma lo slogan», Il Foglio
«Democratici e Pannella: due cose serie», Europa
Inserzione sul “Riformista” del 26 luglio
L’appello contro l’esclusione
Noi sottoscritti cittadini,
ci appelliamo agli attuali organi “dirigenti” e ai leader del nascente Partito Democratico perché le speranze riposte nel nuovo progetto politico non vengano ulteriormente ferite da infondate decisioni che escludono e non includono, che espellono e non accolgono, quanti si riconoscono e alimentano nella storia di ispirazione liberale, laica, socialista e radicale.
In particolare il no alla candidatura di Marco Pannella a Segretario nazionale del Partito Democratico dimostrerebbe, se così sarà deciso, un atteggiamento che ha ben poco a che fare con quel che viene evocato come “nuova stagione”, sia essa politica, civile, sociale, etica, italiana. Ciò accade in un momento in cui i sondaggi denunciano una gravissima crisi di consenso e di fiducia, specie fra quanti hanno già consentito il già troppo debole e allarmante successo elettorale dello scorso anno.
Per questi motivi, noi cittadini chiediamo che venga cancellato tale provvedimento e affidiamo il nostro appello alla saggezza di quanti dovranno decidere nelle loro diverse responsabilità di leader o di attuali organi (effettivamente) di garanzia. A loro rivolgiamo questa nostra speranza, che è speranza di inizio di un nuovo corso e nuovo progetto in cui si possa riconoscere la maggioranza degli italiani, e non solo quel terzo (destinato in questo modo ulteriormente a contrarsi) dato dalla somma di due influenti e potenti apparati che sono residuo di storie politiche.
La dichiarazione di intenti
Allegato n. 1 alla dichiarazione di intenti
Allegato n. 2 alla dichiarazione di intenti
I due pareri richiesti dai Radicali
Candidatura rifiutata
Roma, 30 luglio 2007
L’Ufficio Tecnico Amministrativo riunitosi in data 30 7 2007 ha esaminato la documentazione presentata a sostegno della candidatura alla carica di Segretario Nazionale del Partito Democratico dell’Onorevole Marco Pannella, e l’ha ritenuta non ammissibile ai sensi dell’art. 1 comma 2 e dell’art. 7 comma 4 del Regolamento quadro per l’elezione delle Assemblee Costituenti in quanto leader riconosciuto di una forza politica nazionale della quale non ha dichiarato lo scioglimento in modo esplicito ed impegnativo.
Eventuale ricorso avverso alla decisione di questo Ufficio può essere presentato ai sensi dell’ art. 4 del Regolamento quadro per l’elezione delle Assemblee Costituenti entro 48 ore dall’avvenuta ricezione del presente documento al collegio dei garanti con sede in Piazza SS Apostoli 73, 00187 Roma.
Il ricorso
Roma, 12 agosto 2007
Comunicato di Marco Pannella
“Come di già per le elezioni politiche, occorre assolutamente difendere da limiti, errori e metodi letteralmente suicidi per coloro che stanno manifestamente riducendo il LORO Partito Democratico ad un simulacro, ad una sostanzialmente disperata manovra di Potere, che produce solamente scissioni, amputazioni ideali e politiche, mera fusione di apparati, residuati di drammatici errori storici.
Mi auguro – ma questa volta è difficile sperarlo – di riuscire a salvare innanzitutto dai loro stessi comportamenti e cecità, i “convocatori” della “Costituente” del 14 Ottobre. Questo obiettivo riuscì – quasi miracolosamente – per le elezioni del 9-10 aprile 2006, quando l’Unione compì l’exploit di dissipare il proprio elettorato fino a riportare un milione di voti in meno della Casa della Libertà, con una disastrosa campagna pre-elettorale ed elettorale, prevalendo alla fine con 24 mila voti grazie all’apporto di quasi un milione di voti della Rosa nel Pugno, in particolare per l’iniziativa radicale che riuscì a trasferire centinaia e centinaia di migliaia di voti liberali, cattolico-liberali, laici e socialisti dal centro-destra al centro-sinistra….
L’iniziativa giudiziaria dimostra in modo incontrovertibile il comportamento gravemente scorretto e chiaramente illegittimo dell’Ufficio Tecnico Amministrativo Nazionale e dei Garanti dell’Ufficio di Presidenza del Comitato 14 Ottobre, che hanno respinto la mia candidatura con patente violazione delle norme che DS, DL e il Comitato 14 Ottobre si erano dati; dimostra anche che per realizzare obiettivi inconfessati diventa ben presto necessario usare metodi e mezzi indebiti per non dire indecenti”.
L’udienza al Tribunale civile di Roma (6 settembre 2007)
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- Anni '80. Dinanzi al crescente debito pubblico e l'aggravarsi della crisi economica, la proposta di Marco Pannella di riformare il sistema partitico


