Le 12 mozioni particolari approvate al VII Congresso di Radicali Italiani e la raccomandazione accolta dalla Presidenza

2 novembre 2008

1) Mozione Particolare sulla prostituzione

Il VII Congresso di Radicali Italiani,

Premesso che,

  • in Parlamento sta per iniziare la discussione del Disegno di Legge del Governo italiano per combattere la prostituzione;

  • tale provvedimento è proibizionista, criminogeno, volto a colpire la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del sesso e dei loro clienti e aggrava la condizione delle prostituite e prostituiti coercitivamente;

  • già molte amministrazioni locali hanno approvato ordinanze e delibere che anticipano l’orientamento sanzionatorio causando violenze e violazioni dei più elementari diritti civili e umani;

  • l’aggravio in senso proibizionista delle politiche sulla prostituzione rende questo fenomeno sempre più clandestino, producendo e alimentando l’illegalità, l’assenza di controlli, aggravando la condizione delle persone più vulnerabili come migranti, transessuali, travestiti, e, in genere, i più poveri;

  • la totale mancanza di assistenza, informazione, aiuto e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori del sesso provoca danni sociali;

  • il prossimo 13 dicembre in tutta Europa, proprio per quanto sta accadendo in Italia, le “sex workers” hanno promosso manifestazioni e iniziative; in Italia, a Roma, lo stesso giorno, si terrà una manifestazione-happening che vedrà protagoniste decine di associazioni che si battono per i diritti civili;

Impegna Radicali Italiani:

  • a sostenere le proposte e i disegni di legge fino ad ora presentati volti al riconoscimento della professione di lavoratrici/ori del sesso

  • ad aderire e partecipare alla manifestazione del 13 dicembre prossimo nell’ambito delle iniziative promosse in tutta Europa “contro la violenza sulle lavoratrici e sui lavoratori del sesso”;

  • a promuovere manifestazioni e iniziative di contrasto e di proposta in occasione della discussione del provvedimento governativo, la cui discussione inizierà nei prossimi giorni in Parlamento

Primo firmatario: Sergio Rovasio

2) Mozione particolare sulle azioni di affermazione civile

Il 7° Congresso di Radicali Italiani, riunito a Chianciano dal 30 ottobre al 2 novembre 2008,

Premesso che

  • L’Italia è uno degli ultimi Paesi tra le democrazie occidentali a non aver riconosciuto alcuna forma di riconoscimento delle unioni affettive;

  • il diritto al matrimonio per le persone omosessuali e/o al riconoscimento giuridico delle unioni civili è al centro di numerosi documenti e prese di posizione del Parlamento europeo e della Commissione europea;

  • ogni tentativo operato fino ad oggi per introdurre una qualche forma di riconoscimento delle unioni civili è fallita, non solo grazie alla potente rinascenza del fondamentalismo cattolico e al clericalismo delle forze politiche italiane, ma anche all’incapacità delle forze laiche (o cosiddette tali) di adottare strategie efficaci perché le leggi del nostro Paese si adeguino al sentire della stragrande maggioranza dei suoi cittadini;

Considerato che

  • di fronte alla situazione di blocco che si sta realizzando su questo tema, così come su altri temi connessi alla libertà di scelta degli individui ed al riconoscimento pieno delle diversità, è necessario procedere con iniziative puntuali, anche parziali, ma che consentano di tener vivo il confronto pubblico e cerchino di trovare una via per scalfire il muro che le forze clericali e dei loro sodali fintamente laici, hanno costruito tra la società e i nuovi diritti che richiede;

Viste

  • l’iniziativa di affermazione civile che l’Associazione radicale Certi Diritti in collaborazione con la Rete Lenford, ha avviato affinchè attraverso l’azione in giudizio di coppie omosessuali che ricevono il rifiuto da parte degli uffici anagrafici comunali di pubblicare il proprio annuncio di matrimonio, si riesca a far esprimere le corti (fino all’Alta corte di giustizia europea) sulla evidente disparità di diritti tra persone omosessuali ed eterosessuali;

  • le iniziative delle stesse associazioni per ottenere il riconoscimento dei matrimoni e delle unioni riconosciute in altri Paesi del mondo e in Italia;

Impegna

  • gli organi dirigenti di Radicali Italiani a sostenere e promuovere le iniziative di affermazione civile citate, sia attraverso le associazioni e i punti di riferimento radicale, sia attraverso una collaborazione concreta nella sua realizzazione;

Invita

  • i parlamentari radicali a continuare e potenziare la loro iniziativa di sostegno di queste azioni di affermazione civile.

Primo firmatario: Enzo Cucco

3) Mozione particolare sul divorzio breve

Il Congresso di Radicali Italiani sostiene l’iniziativa del tavolo permanente per la riforma globale del diritto di famiglia avviata con il progetto “Amore Civile”; iniziativa che vede coinvolta la Lega italiana per il Divorzio Breve insieme ad associazioni, professionisti, docenti, giuristi e semplici cittadini interessati all’evoluzione dell’istituto matrimoniale e al conseguente adeguamento del dato normativo.

Dà mandato agli organi dirigenti del movimento di porre in essere tutte le iniziative e le azioni necessarie volte ad inserire nel dibattito politico i temi riguardanti l’evoluzione ed il superamento della c.d. “famiglia tradizionale” a partire dalla richiesta di immediata calendarizzazione nelle opprtune sedi parlamentari delle pdl in materia di diritto di famiglia presentate dai deputati e dai senatori radicali eletti nelle liste del PD; in particolare i disegni di legge riguardanti il divorzio breve, gli unici potenzialmente in grado di raccogliere un consenso trasversale in Parlamento.

Primo firmatario: Diego Sabatinelli

4) Mozione particolare sul caso del soldato israeliano Gilad Shalit

Il VII Congresso di Radicali Italiani, riunito a Chianciano dal 30 ottobre al 2 novembre 2008,

Ricordato

  • che il soldato israeliano Gilad Shalit, ventenne, venne rapito il 25 giugno 2006 da un commando di miliziani palestinesi penetrato in territorio israeliano proveniente dalla striscia di Gaza; che da allora è prigioniero in località segreta nella stessa striscia di Gaza; che nulla si conosce circa le sue condizioni di detenzione e che nessuno ha potuto sin qui fargli visita, per verificare il suo effettivo stato di salute e la sua stessa esistenza in vita.

Ricordato altresì

  • che altri due soldati israeliani, rapiti in circostanze analoghe e nello stesso periodo nel nord di Israele da miliziani di Hezbollah provenienti dal Libano, venero in seguito uccisi; che i loro poveri resti sono stati restituiti a Israele il 16 luglio scorso, in cambio del rilascio di 5 prigionieri palestinesi, che erano detenuti in Israele per gravissimi atti di terrorismo, con l’omicidio di numerosi civili inermi, fra cui alcuni bambini.

Sottolineato

  • che lo Stato di Israele aveva acconsentito allo scambio accettando, fra le condizioni, di neppure sapere se i suoi due soldati, rapiti due anni prima, fossero ancora in vita o se fossero invece morti come purtroppo si è appreso solo a posteriori.

Constatato

  • con profonda amarezza che persino alla Croce Rossa Internazionale, che avrebbe dovuto verificare le condizioni del soldato Shalit, è stato impedito di fargli visita, e che questo organismo ha preso atto del diniego senza neppure emettere una protesta ufficiale.

Evidenziato

  • che il cosiddetto “presidente politico” di Hamas, Khaled Meshaal, ha dichiarato il 30 marzo scorso che il soldato Shalit “è vivo e trattato bene”, senza specificare altro; che 3.000 cittadini israeliani hanno pacificamente dimostrato, il 19 ottobre scorso, ai confini della striscia di Gaza dove avvenne il rapimento, chiedendo il rilascio del prigioniero; che Shalit, oggi ventiduenne, avrebbe ricevuto nei giorni scorsi (grazie all’intermediazione della Francia) una prima lettera da parte dei familiari, fatto del quale tuttavia non si hanno riscontri certi; che trattative avanzate sarebbero in corso fra il governo israeliano e l’organizzazione Hamas, per la scarcerazione di un altissimo numero di prigionieri palestinesi, in cambio della liberazione del solo soldato Shalit.

Invita

  • i parlamentari radicali italiani ed europei a promuovere una missione parlamentare a Gaza, che si impegni a non lasciare la Striscia fino a quando non avrà potuto incontrare il soldato Shalit e verificare le sue condizioni di salute. La missione, di carattere umanitario, sarà aperta a chiunque intenda parteciparvi. Se necessario, gruppi di parlamentari di tutti gli schieramenti politici si alterneranno, per garantire il prosieguo dell’iniziativa anche per un lungo periodo, in costante collegamento con i mezzi di comunicazione e con l’opinione pubblica di tutto il mondo.

Primo firmatario: Alessandro Litta Modignani

5) Mozione particolare su demografia, energia, ambiente e clima

Il Congresso di Radicali Italiani

Considerato che la concentrazione di CO2 nell’atmosfera è superiore a 383 ppm, oltre il 30% in più della concentrazione esistente all’inizio della rivoluzione industriale e che gli scienziati hanno documentato che l’attuale concentrazione è la più alta degli ultimi 800.000 anni;

Riconosciuto che la capacità dei sistemi naturali di catturare tutto questo carbonio sta progressivamente riducendosi;

Preso atto che autorevoli scienziati del Global Carbon Project affermano che questi mutamenti del ciclo del carbonio stanno producendo un forcing del sistema climatico molto più rapido ed accentuato di quanto ci si aspettasse sulla base del rapporto IPCC (International Panel for Climate Change) del febbraio 2008;

Considerato che, alla difficoltà di smaltimento dei rifiuti, si aggiunge il verificarsi del picco di produzione di molte risorse minerali che vengono così sottratte all’uso delle generazioni future;

Visto che la comunità scientifica internazionale ha acquisito una massa imponente di dati sul drammatico impatto che la specie umana sta causando sul funzionamento dei cicli naturali del pianeta;

Considerato che, in una tale dimensione di pressione crescente sull’ambiente, la popolazione umana continua ad aumentare e potrebbe raggiungere secondo l’UNDP, gli 8 miliardi nel 2025 e 9,1 miliardi nel 2050;

Considerato che l’insieme di questi fenomeni e la loro interazione sistemica stanno portando il nostro unico pianeta sull’orlo della catastrofe epocale e che quindi informare, contrastare e prevenire tale rischio ha una valenza prioritaria su ogni altra urgenza;

Considerato che le scelte economiche, energetiche e politiche locali, nazionali ed internazionali non possono che essere prese alla luce di quanto sta avvenendo;

Tenendo presente che questa urgenza, profondamente sentita dalla popolazione, è capace di incanalare anche sulle altre battaglie radicali;

Ricordando che il Partito Radicale è stato il primo negli anni ’70 a impegnarsi in maniera non ideologica sui problemi del risparmio energetico, delle energie rinnovabili, del rispetto dell’ambiente.

Visto inoltre che le dichiarazioni e l’azione del Governo non solo ignorano il fenomeno ma vanno nel senso contrario a quanto la situazione richiederebbe.

Impegna Radicali Italiani:

  • a mettere tra le priorità della loro azione, a livello locale, nazionale e transnazionale, il rispetto della direttiva europea sul risparmio energetico, sulle energie rinnovabili e sulla riduzione della CO’’ (20/20/20) con una particolare attenzione al problema dei cambiamenti climatici, della limitatezza delle risorse planetarie, dell’equilibrio ambientale e della sovrappopolazione.

Prima firmataria: Maria Isabella Puggioni

6) Mozione particolare per l’istituzione dell’anagrafe del debito pubblico italiano

Il Congresso

Preso atto che la già grave situazione del debito pubblico italiano è, in questi giorni di crisi finanziaria, sottoposta all’osservazione delle principali agenzie di rating del debito internazionale, per un eventuale declassamento del merito creditizio dell’Italia che potrebbe comportare un aumento del costo per interessi del debito stesso,

ritiene improcrastinabile l’istituzione di un’Anagrafe del Debito Pubblico italiano, liberamente consultabile e contenente tutte le informazioni utili ad una precisa classificazione delle caratteristiche peculiari dei titoli che lo compongono, al fine di promuovere una corretta e trasparente informazione in merito e, al tempo stesso, di promuovere lo studio di provvedimenti atti a ridurre l’incidenza degli interessi passivi pagati e il debito stesso.

In tal senso, impegna Radicali Italiani ad attivarsi per perseguire tale obiettivo.

Primo firmatario: Piero Capone

7) Mozione particolare sulla cassa delle ammende

Il VII Congresso di Radicali Italiani riunito a Chianciano dal 30 ottobre al 2 novembre 2008

Premesso che:

nelle carceri italiane si è nuovamente creata una situazione di allarmante sovraffollamento;

la cronica e gravissima esiguità delle risorse finanziarie del comparto penitenziario si è ulteriormente aggravata con l’ultima “manovra” finanziaria che prevede un taglio netto di 133 milioni di euro per l’Amministrazione penitenziaria;

la Cassa delle Ammende dispone di circa 130 milioni di euro per finanziare progetti di reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti nonché aiuti alle loro famiglie, ma ad oggi, tale “tesoretto” è stato in gran parte utilizzato per l’acquisto di titoli di Stato e azioni.

Constata:

la percentuale bassissima di detenuti che lavorano;

la comprovata efficacia dei percorsi di reinserimento lavorativo rispetto alla recidiva.

Considerato altresì:

che le numerose anomalie, “criticità dei bilanci”, incongruenze e ritardi nell’espletamento e nella regolamentazione delle attività della Cassa delle Ammende, per anni denunciate dai Radicali, sono state appurate nel corso di una indagine eseguita recentemente dalla Corte dei Conti;

l’uso indebito dei beni patrimoniali della cassa, destinati al bilancio generale dello Stato o di aziende private anziché e soprattutto ai fini stabiliti dalla legge

Impegna gli organi direttivi eletti di Radicali Italiani

A intraprendere tutte le iniziative possibili per ottenere la piena applicazione della normativa relativa alla Cassa delle Ammende.

Invita i parlamentari radicali

A promuovere una accurata indagine sull’attività della Cassa delle Ammende da parte del Ministero della Giustizia;

a valutare la possibilità di rivolgere una vibrata denuncia delle anomalie rilevate nella gestione della Cassa delle Ammende, anche in sede internazionale e all’OSCE.

Prima firmataria: Jolanda Casigliani

8) Mozione particolare sulle pari opportunità per le unioni civili

Il 7° Congresso di Radicali Italiani, riunito a Chianciano dal 30 ottobre al 2 novembre 2008,

Premesso che

Occorre definire un riconoscimento pubblicistico alle coppie di fatto, affinchè a coloro che sono legati da vincolo di affettività, siano essi coppie eterosessuali od omosessuali, siano riconosciute pari opportunità rispetto a coloro che sono uniti in matrimonio;

tale riconoscimento, in assenza di una legge nazionale, costituisce un “primo diritto” da assicurare fin dal livello amministrativo più vicino ai cittadini (amministrazione comunale);

occorre riconoscere alla scelta individuale il rango di diritto soggettivo avente efficacia pubblicistica;

Vista

L’esperienza di Roma e di altre città italiane, dove l’iniziativa di associazioni radicali per l’istituzione di registri per le unioni civili, ha generato un grande coinvolgimento tra l’associazionismo laico e dibattito pubblico su questi temi;

Preso atto che

È stata depositata su iniziativa dell’associazione Satyagraha, con il concorso dell’Associazione radicale Certi Diritti e dell’Associazione Adelaide Aglietta, presso il Comune di Torino, la proposta di deliberazione popolare denominata “riconoscimento di pari opportunità per le unioni civili – proposta di regolamento”;

su tale iniziativa sono state aggregate la totalità delle associazioni gay, lesbiche e transessuali di Torino, le associazioni laiche e molteplici esponenti del mondo culturale ed accademico;

tale proposta si fonda sul rilascio del “certificato di famiglia anagrafica basato sul vincolo affettivo” inteso come reciproca assistenza morale e materiale ai sensi dell’articolo 4 del regolamento anagrafico (DPR 223/1989);

attraverso tale iniziativa vengono evitate le problematiche connesse all’ammissibilità e/o alla legittimità del registro delle “unioni civili” e, contestualmente, viene acquisito un primo riconoscimento pubblicistico delle coppie di fatto;

Impegna

Gli organi dirigenti a promuovere, attraverso le associazioni radicali e punti di riferimento locale, iniziative analoghe volte ad ottenere il riconoscimento di pari opportunità delle unioni civili, assumendo come base il testo della proposta depositata presso il Comune di Torino.

Primo firmatario: Stefano Mossino

9) Mozione particolare su energia e ambiente

Il nostro Paese versa in uno stato di degrado economico, sociale, ambientale, scientifico e morale per l’incapacità di una classe dirigente di esprimere politiche energetiche ed ambientali che siano il risultato di una comparazione e valutazione delle alternative possibili e dei costi e benefici delle singole opzioni. Anche la preannunciata elaborazione di una strategia energetica nazionale, resa ancora più drammatica ed urgente dalla crisi economica e finanziaria mondiale in atto, rischia di essere un’occasione perduta per il nostro Paese essendo pregiudicata da una scelta di politica industriale, quella nucleare, operata in modo ideologico nell’assenza di un serio esame dei costi e dei benefici per il Paese.

Mentre la scelta nucleare è una risposta ispirata da un’impostazione statalista da realizzarsi attraverso un efficientismo militarista diviene sempre più urgente proporre soluzioni alternative nonviolente attraverso azioni di forte contenimento dell’esplosione demografica e della domanda di energia.

In particolare, è indispensabile per la realizzazione di una strategia energetica alternativa a quella attualmente proposta, tenere nel massimo conto il fatto che gli obiettivi europei sono vincolanti solo per quanto riguarda il raggiungimento delle quote di fonti rinnovabili e per l’abbattimento delle emissioni di CO2 ma non per l’aumento dell’efficienza energetica, nonistante sia opinione comune degli esperti che, nel breve periodo, è proprio da politiche in questo settore che possono essere tratti i maggiori benefici.

Il Congresso impegna dunque gli organi dirigenti a promuovere una campagna affinchè l’Italia assuma la leadership, a partire dai negoziati europei sul 20 20 20, di una politica di promozione dell’efficienza energetica in modo che sia reso vincolante anche l’obiettivo del 20% di efficienza energetica e affinchè sia posto al centro della politica energetica l’obiettivo di una vera e propria conversione di spesa ed investimenti – oltre che di regole e riforme – a favore di modelli di consumo, produzione, trasporto e urbanizzazione che minimizzino l’impatto sulle risorse naturali, paesaggistiche ed ambientali.

Prima firmataria: Elisabetta Zamparutti

10) Mozione particolare sul sostegno alla candidatura di Giulia Innocenzi alla segreteria dei Giovani Democratici

Il Congresso di Radicali Italiani saluta la candidatura di Giulia Innocenzi alle primarie dei giovani del Partito Democratico come straordinaria occasione per promuovere una evoluzione del processo costituente del PD:

  • nel metodo, con riferimento alla libertà di associazione ed al possibile plurimo tesseramento degli iscritti;

  • nel merito, con l’assunzione di una netta posizione riformatrice sui temi della laicità dello Stato e della libertà di cura e di ricerca scientifica.

Su tale base, il Congresso di Radicali Italiani impegna gli organi del movimento a sostenere tale candidatura con iniziative volte a pubblicizzarla, e a raccogliere attorno ad essa il maggior consenso possibile.

Primo firmatario: Michele Capano

11) Mozione particolare sul libero mercato e mantenimento della parola data

Il 7° Congresso Nazionale di Radicali Italiani si colloca in un contesto mondiale di grave crisi finanziaria ed economica, emersa con l’esplodere della bolla speculativa sulla finanza ed i derivati, e che si sta gradualmente trasformando in una grave crisi dell’economia reale e quindi con una prospettiva di estrema difficoltà del sistema delle imprese, dell’occupazione e dei livelli di vita dei cittadini.

E’ risultato evidente come l’attuale crisi non sia da definire come la crisi del mercato, bensì come la crisi del mercato, dovuta non all’eccesso di libertà, bensì al suo esatto contrario e, soprattutto, dalla mancanza di governante e di vigilanza, indispensabili per il buon funzionamento di un libero mercato.

In particolare, la situazione italiana è resa maggiormente complicata e grave a causa delle note mancate riforme strutturali dell’economia e dello Stato, più volte sollecitate dai Radicali. Inoltre l’enorme peso del debito, che quest’anno comporterà un esborso di oltre 80 miliardi di euro di interessi passivi, comportando scarsi spazi di manovra per il Governo, rende ancora più fragile la nostra situazione.

In questo contesto i provvedimenti assunti dai Governi di molti Paesi del mondo, pur necessari per affrontare questa situazione di grave emergenza, non possono trasformarsi in una nuova ondata di ritorno agli intervalli statali: allo Stato Imprenditore.

Tutto ciò premesso

Il 7° Congresso dei Radicali impegna il Partito e la Dirigenza:

  • ad affrontare i nodi di cui in premessa, e a continuare, sempre con grande forza, l’obiettivo di risanamento dei conti, anche attraverso le Riforme Strutturali dello Stato e delle sue articolazioni territoriali (in particolare l’abolizione delle Province) con particolare attenzione alla riduzione del debito pubblico, da attuarsi attraverso gli strumenti della consistente riduzione della spesa pubblica corrente e da misure volte in maniera chiara alla privatizzazione di tutte quelle imprese ancora pubbliche e di tutte le imprese partecipate dalle Amministrazioni Locali;

  • a sostenere tutte quelle politiche volte a realizzare il buon funzionamento del mercato e della concorrenza attraverso la definizione di un sistema di regole chiare, trasparenti e dove sia certa e rigorosa la sanzione per chi le infrange;

  • ad adoperarsi per la creazione di un nuovo welfare attraverso il sistema della flexecurity, dove la flessibilità del mercato del lavoro è accompagnata da adeguati ammortizzatori sociali e, in questo quadro, il sostegno a politiche di welfare to work.

Primo firmatario: Piero Capone

12) Mozione Particolare sui parcheggi del Pincio e di S. Ambrogio

Il settimo compresso di Radicali Italiani, riunito a Cianciano dal 30 ottobre al 02 novembre 2008

PRESO ATTO CON SODDISFAZIONE

Del felice esito della battaglia civile che ha salvato la città di Roma – con l’annullamento del progetto per la realizzazione di un parcheggio interrato per 700 posti auto – dallo scempio già avviato della collina del Pincio e la sicura lesione del sito e della monumentale architettura ideata dal Valadier e amata da tutti coloro che amano Roma.

RINGRAZIA

Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali, Sen. Sandro Bondi e il sindaco di Roma Gianni Alemanno per la giusta decisione assunta sul caso del Pincio e per gli impegni coerenti assunti per affrontare con lo stesso criterio le analoghe situazioni a livello, rispettivamente, nazionale e comunale, favorendo il massimo di informazione dell’opinione pubblica e di apporto partecipativo dei cittadini, dei loro Comitati e delle loro Associazioni culturali, oltre che dei Consigli comunali e circoscrizionali nelle loro funzioni ordinarie;

ESPRIME IL PROPRIO CALOROSO RINGRAZIAMENTO

Al consigliere radicale del 1 Municipio di Roma, Mario Staderini, e al membro della Direzione di Radicali Italiani, Giovanni De Pascalis,per essere stati determinanti nel coinvolgimento sulla vicenda del Pincio, dell’opinione pubblica, alla fine determinante a sua volta sia per la decisione finale sia per l’alternativa indicata;

DICHIARA IL PROPRIO SOSTEGNO

All’iniziativa dei “Radicali per Sant’Ambrogio” per la salvaguardia del sito della Darsena e del sito “ad martyres” (S. Ambrogio) nella città di Milano, minacciati anch’essi dai parcheggi interrati;

INVITA

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi:

  • ad affrontare con lo stesso spirito con cui ha risolto il caso del Pincio, i casi analoghi di aggressione ai Centri Storici per la realizzazione di parcheggi interrati portati avanti- da destra e da sinistra- da Sindaci muniti di esorbitanti e impropri poteri commissariali, che inibiscono ogni partecipazione democratica a decisioni che portano a modifiche permanenti e irreversibili in tessuti urbani e in luoghi storicamente sedimentati e interiorizzati dai loro abitanti come tratti identitari collettivi, essenziali per la comunicazioni con gli altri;

  • a risolvere con gli stessi criteri utilizzati per il Pincio, i casi aperti a Milano, per la salvaguardia dei siti della Darsena e di S. Ambrogio, il rimo legato alla storia dei Navigli, alla Fabbrica del Duomo, al ruolo di Leonardo Da Vinci nella storia e nell’arte di Milano, il secondo alla storia dei primi secoli dell’era cristiana racchiusa nel cimitero “ad martyres” che sta per essere spiantato – come già accade a Roma con la distruzione del cimitero paleocristiano del Granicolo – per essere sostituito da un parcheggio interrato per cinque piani e seicento posti macchina, insultando così la memoria di quegli eroi civili- poi proclamati santi- che accettarono la tortura e la morte, come i membri della mitica Legione Tebea, per affermare l’obbedienza alla propria coscienza e il principio della libertà di espressione anche della propria fede religiosa, poi riconosciuta, per un breve periodo, grazie al loro martirio;

RIVOLGE UN PRESSANTE APPELLO

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, al Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, al Presidente della Provincia di Milano al Sindaco di Milano Letizia Moratti:

  • affinché operino, ciascuno per le proprie competenze, per arrivare a revocare le autorizzazioni e le concessioni in atto, intanto per quei siti, trovando soluzioni alternative più aderenti ad una impostazione metropolitana del problema della mobilità;

  • a fondare i loro atti a tutele dei siti, oltre che sulla Convenzione europea sulla tutela del Paesaggio (Firenze 2000), sulla Convenzione Unesco per la Salvaguardia dei beni immateriali (Parigi 2003), legge dello Stato italiano in vigore dal gennaio 2008 (ripresa dalla Legge delle Regione Lombardia n.27/08) e alla Dichiarazione di Yamato (Nara, JA 2004) fatta dagli esperti dell’UNESCO, che indica ai Governi la necessità, e l’obiettivo, di integrare e valorizzare assieme al patrimonio materiale, anche questo patrimonio immateriale “intangibile”, di avvenimenti, storie, leggende, patrimonio di carattere non solo identitario locale, ma anche di lavoro universale e dunque la necessità di tutelare i siti urbani, rurali, naturali che ne sono stati teatro e costituiscono il supporto materiale di quelle memorie;

INVITA IL MINISTRO SANDRO BONDI

  • A farsi promotore, per conto dell’Italia, come membro pro tempore del Comitato Intergovernativo per della Convenzione UNESCO del 2003, per la Salvaguardia del Patrimonio Immateriale, della proposta di aprire la procedura per trasformare le indicazioni della Dichiarazione di Yamato in Protocollo aggiuntivo alla stessa Convenzione Unesco del 2003;

  • A farsi promotore presso il Governo italiano, della esigenza almeno di escludere i Centri Storici dalla possibilità di intervento dei Sindaci con i poteri commissariali concepiti per la protezione civile, per le grandi calamità e non per realizzare opere attinenti le normali scelte urbanistiche di competenza ordinaria delle Amministrazioni comunali.

INVITA INFINE GLI ORGANI STATUTARI DI RADICALI ITALIANI

  • Ad inviare per conoscenza la presente Mozione particolare al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e alla segreteria del Comitato Intergovernativo per l’applicazione della Convenzione UNESCO del 2003.

*RACCOMANDAZIONE

Il 7° Congresso dei Radicali Italiani, riunito a Chianciano dal 30 ottobre al 2 novembre 2008,

Premesso che

la realtà che le persone transessuali nel nostro paese devono affrontare è ancora gravida di problemi irrisolti, non solo quelli connessi all’applicazione della legge, ma anche quelli relativi ad una società e ad una cultura prevalente che, al di là di qualche spot nel mondo dello spettacolo, è ancora imbevuta di pregiudizio e transfobia;

Ricordato che

fu grazie all’iniziativa di deputati radicali che si pervenne all’approvazione della legge 164 del 1982 che, pur avendo rappresentato l’avanguardia in Europa in materia di riconoscimento del cambio di identità di genere, oggi deve essere adeguata e riformata;

i deputati radicali hanno presentato una pdl di riforma della legge 164 che accoglie tutte le necessarie modifiche di questa norma e che, oggi come allora, si deve tentare il coinvolgimento del più ampio numero di parlamentari per una riforma necessaria per rilanciare il confronto sui temi dei diritti delle persone transessuali e della lotta alla sessuofobia, omofobia e transfobia;

Invita

gli organi dirigenti di Radicali Italiani ed i deputati radicali a sostenere e promuovere tutte le iniziative necessarie affinché si possa giungere entro breve tempo alla riforma della legge 164/1982.