L'intervento di Elisabetta Zamparutti nella riunione con i responsabili delle associazioni di Radicali Italiani

Di Elisabetta Zamparutti - 23 agosto 2007

Grazie a tutti per essere riusciti a venire a Roma in questa domenica di agosto, ma anche a chi ha deciso di collegarsi telefonicamente.

Noi abbiamo voluto convocare questo incontro con i dirigenti delle associazioni locali innanzitutto per avere una occasione di conoscenza, dato che alcuni di voi è la prima volta che vedo, ma anche per condividere la situazione finanziaria e politica in vista delle iniziative dei prossimi mesi.

A questo proposito ho voluto inviarvi ieri una nota perchè possiate conoscere nei dettagli la situazione del nostro autofinanziamento in una fase che io considero cruciale per il nostro anno radicale.

Negli ultimi Comitati Nazionali di Radicali Italiani abbiamo fissato il numero di 2.000 iscritti come numero che consente la tenuta rispetto ad una prospettiva più ambiziosa, che è quella delineata da Marco Pannella, che ha fatto riferimento ai 200.000 iscritti come dato di consistenza di quel progetto a cui facciamo costantemente riferimento che è la costruzione, dopo l’alternativa, dell’alternanza; inoltre è un momento cruciale anche rispetto alle iniziative politiche degli ultimi mesi e in prospettiva di quelle che vi saranno in autunno.

Rispetto a tutto questo noi avevamo lanciato lo slogan di inizio anno “I Radicali: o li scegli o li sciogli” ed io credo che proprio alla luce di quanto è stato fatto e di quanto ci sarà da fare, questo slogan è stato tradotto in iniziative volte a scongiurare lo scioglimento: si tratta di capire oggi se e come noi facciamo a far scegliere Radicali Italiani e, nel ragionare su questo, capire cosa funziona, cosa non funziona, che cosa può funzionare.

Nella nota di autofinanziamento che ho mandato a tutti, voi potete vedere che Radicali Italiani conta su 1.420 iscritti totali e 196 parziali, vale a dire un totale di 1.616 iscritti, che se lo raffrontiamo alla stessa data del 2006 può essere considerato positivo perchè nel 2006 al 4 agosto vi erano 1.517 iscritti totali, 97 in più, ma va tenuto conto che la campagna iscrizioni del 2006 era iniziata con due mesi d’anticipo. Questo dato potrà essere ancora più positivo se sapremo mantenerlo e rafforzarlo.

Sul transnazionale vi sono 1.727 iscritti totali e 213 parziali, per un totale di 1940 iscritti totali al 4 agosto che è anche questo un dato positivo perchè a conclusione dell’anno radicale 2006 vi erano 1.876 iscritti.

Io l’ho detto nelle relazioni di direzione e in alcuni comitati che, come Radicali Italiani, noi abbiamo perso circa 300 iscritti che sono persone che hanno motivato il loro rifiuto di rinnovo della tessara per via della nostra scelta di centro-sinistra. Su questo però c’è anche da dire che sono 290 le persone che per la prima volta hanno deciso di iscriversi a Radicali Italiani e rappresentano il 20,4% del totale degli iscritti: questo è il segno che le iniziative finora condotte hanno avuto una capacità di aggregazione che si è anche tradotta nel raggiungimento della percentuale più alta di nuovi iscritti pari al 13,1% sull’intera galassia radicale; cosi come sono aumentate le persone che hanno deciso di iscriversi al pacchetto della galassia radicale che sono 447 contro le 403 dell’anno scorso e se si tiene conto delle iscrizioni parziali possiamo dire che ad oggi ci sono 554 persone che hanno scelto la galassia radicale mentre l’anno scorso, a fine anno 2006, erano 522.

Ed è importante questo dato sui nuovi iscritti perchè il recupero di quelli che hanno deciso di non rinnovare la tessera per la scelta di centro-sinistra non è venuta attraverso l’utilizzo di nostri indirizzari e vecchi sostenitori delusi della scelta del 1994 di alleanza con Berlusconi e che oggi avrebbero delle motivazioni per tornare, ma il risultato di acquisizione di nuove energie e nuove risorse.

Sulle iscrizioni lavora il call center e inoltre abbiamo deciso di pubblicare - finora siamo riusciti a fare tre numeri - un giornale, a cura di Valter Vecellio, che noi inviamo agli iscritti di Radicali Italiani ma anche ad un indirizzario più ampio, che è quello dei sostenitori dell’interesa galassia radicale e, come abbiamo fatto nel secondo numero, a 70.000 imprenditrici donne di cui avevamo l’indirizzo dell’abitazione.

Questo risultato dei nuovi iscritti è stato anche il frutto di un lavoro di porta a porta, di contatti personali: la iniziativa di Sergio D’Elia su la liberalizzazione dei farmaci di fascia C ci ha consentito di partecipare al congresso dei Liberi Farmacisti, alle loro manifestazioni, durante le quali, uno ad uno, dove possibile, sono stati chieste le iscrizioni dei farmacisti a Radicali Italiani per un numero di 30.

Anche dai giovani socialisti provengono una ventina di nuove iscrizioni a Radicali Italiani, cosi come dai contatti con i parlamentari quest’anno si sono iscritti Enrico Costa e Raffaele Jannuzzi di Forza Italia, i socialisti dello SDI Angelo Piazza, Enrico Buemi, Giacomo Mancini e Rapisardo Antonucci e quelli del nuovo PSI Enrico Del Bue e Lucio Varani.

E’ evidente che la campagna “I Radicali: o li scegli o li sciogli” non è esplosa anche perchè si è deciso di fare iniziative volte a scongiurare “li sciogli” e che non è esplosa anche perchè noi non abbiamo quelle risorse finanziarie che ci permettono di fare una campagna di comunicazione su questo: può essere solo il frutto di una iniziativa politica la nostra comunicazione. E questo significa che sulle iscrizioni noi siamo in una dimensione, che è quella che abbiamo vissuto anche noi, che è quella del porta a porta, laddove vedi che si aprono margini e spiragli di dialogo, di possibilità, di convergenza, con l’atto seguente che è quello di richiedere di prendere la tessera.

Come dicevo prima siamo a 1.616 iscritti. Questo significa che per arrivare al raggiungimento dei 2.000 iscritti ne mancano 400 e quello che io volevo capire insieme a voi, convocandovi in questa riunione, è sapere se a vostro avviso, tra le 45 associazioni radicali di cui 36 oggi presenti - chi fisicamente e chi telefonicamente - è possibile porsi questo obiettivo di raggiungere 400 iscritti entro circa un mese e mezzo, innanzitutto dall’iscrizione di chi ricopre ruoli di segretario o tesoriere della associazioni radicali, come si è espresso lo scorso comitato straordinario approvando un emendamento allo Statuto di Radicali Italiani chiedendo il riconoscimento di una associazione come radicale se innanzitutto c’è l’iscrizione del segretario e del tesoriere.

Non voglio sembrare approssimativa ma 400 iscritti a fronte di 45 associazioni signicherebbe che se ogni segretario e tesoriere si impegnasse a portare ciascuno 5 iscritti noi potremmo dire che questo obiettivo siamo riusciti ad ottenerlo. Questo non vuol dire risolvere la crisi anche finanziaria di Radicali Italiani ed il suo indebitamento con il Partito Radicale Transnazionale oltre che con creditori esterni, ma comunque si tratta di un passo nella direzione giusta quello di impegnarci intanto nel raggiungimento dei 2.000 iscritti.

Rispetto alle iniziative che abbiamo condotto sulla moratoria, al coraggio laico, le iniziative di Emma Bonino sulle pensione e welfare, la candidatura di Marco Pannella alla segreteria del Pd, è importante capire che anche per noi, a livello locale, queste iniziative sono vissute se danno la possibilità di entrare in contatto con esponenti di forze politiche in sede locale che condividano queste iniziative, vista anche l’esclusione dal Pd e nella prospettiva di creare il vero Pd come ha detto Marco Pannella nella conferenza stampa di due giorni fa nell’appello a Mussi, Bordon, Manzione. Come viene vissuto a livello locale a partire dalla possibilità delle doppie tessere su cui Walter Veltroni si è già pronunciato in maniera molto drastica marcando la differenza anche concettuale di come uno vive la propria dimensione di partito.

Voi avete una esperienza straordinaria con i referendum e sapete che la raccolta firme va fatta una ad una: lo stesso, a mio avviso, vale quantomeno in questa fase che per me è una fase di tenuta rispetto ad una prospettiva che si può aprire e sul quale dobbiamo lavorare.

Dicevo che sulle iscrizioni ha lavorato il call center, rispetto al quale però gli indirizzi sono sempre più risicati, indeboliti, spremuti, da anni e anni, e abbiamo anche il problema di acquisizione di nuovi indirizzari: da questo punto di vista la raccolta firme per la candidatura di Pannella è stato utile, ma anche con gli altri appelli che quest’anno abbiamo proposto, da quello sulla moratoria a quello sull’appello contro l’esclusione di Pannella dal Pd. Ecco capire se questi appelli secondo voi servono per raccogliere firme per acquisire nuovi indirizzari.

Poi c’è la questione degli iscritti al Prt: siamo ad oggi quasi a 2.000 iscritti, non ne mancano 400 come per RI, ma 3.000: è evidente che questo non può essere un obiettivo che solo RI può ottenere ma è, e deve essere, un obiettivo dell’intera galassia radicale, però anche il nostro movimento può riflettere su quale contributo può dare per il raggiungimento di quell’obiettivo che consentirebbe finalmente al Prt di tenere il suo congresso. Io penso che il congresso, rispetto alla storia del partito, alla campagna per la moratoria, all’iniziativa per il satyagraha mondiale per la pace, sia davvero un atto dovuto al Prt.

E’ stata un’idea di Marco quella di promuovere la costituzione delle cellule caino, delle cellule Partito Radicale e sul quale anche in questa sede dovremmo riflettere. Io su questo ho guardato a come si sono costituite le cellule coscioni e una proposta che potrei fare è che per costiture una cellula caino si possa partire da 3 iscritti a Nessuno Tocchi Caino che ne portino altri 3, più 100 firme all’appello sulla moratoria, mentre sulle cellule Prt - soggetto di tutta evidenza più importante - potrebbe essere 5 iscritti al Prt che ne portano altri 5 per la costituzione della cellula.

Questo è importante certamente per le iscrizioni, ma - io mi auguro che nella Assemblea Generale dell’ONU la discussione sulla moratoria proceda, ma sappiamo che le trappole sono dientro l’angolo, può accadere di tutto e possono ritirare la risoluzione - è anche importante per vigilare su questo e il modo migliore è avere una presenza e una nostra vitalità tra l’opinione pubblica. Quindi la costituzione delle cellule è importante alla luce della mobilitazione straordinaria che dovremmo avere nei prossimi mesi.

Infine volevo dire che anche rispetto al congresso di RI un’approfondimento delle associazioni è cose di cui dovremmo occuparci, con i vostri suggerimenti e contributi, soprattutto dei tesorieri delle associazioni, per capire come operano e come vivono il loro ruolo. Io penso sia ruolo molto importante che va sostenuto e aiutato laddove possibile, perchè avvolte, girando e partecipando ad alcune assemblee costituenti ho avuto un pò l’impressione che i tesorieri sono quelli che tengono la nota spese delle associazioni, ma vorrei che avesse anche un ruolo creativo, politico, di proposizione, di idee, di iniziative, tanto quanto quello dei segretari delle associazioni.