L'Unione Europea dovrebbe invitare Pristina alla flessibilità
Il vice primo ministro serbo Bozidar Djelic [responsabile per l’integrazione europea] ha dichiarato oggi a Bruxelles che Belgrado si attende che l’UE inviti Pristina alla creatività e alla flessibilità, elementi che ha già richiesto ed ottenuto dal team di negoziazione serbo.
In seguito al meeting con il ministro degli esteri sloveno Dimitri Rupel, ai margini del Consiglio dei Ministri europei, Djelic ha affermato che ora che le elezioni amministrative e parlamentari si sono concluse nella provincia, la Serbia aspetta che l’Unione Europea chieda flessibilità alle autorità kosovare albanesi.
«È tempo di esercitare pressioni anche su Pristina, dal momento che la Serbia ha fatto tutto ciò che era in suo potere per raggiungere una soluzione di compromesso», ha affermato il vice-primo ministro, aggiungendo che la Serbia ha proposto idee “fresche”, che sono flessibili, innovative e costruttive.
«Adesso ci aspettiamo che L’Unione europea domandi lo stesso ai kosovari albanesi, che nel corso delle trattative non hanno saputo offrire niente di simile».
Djelic ha sottolineato come Rupel gli abbia comunicato che la maggioranza dei membri dell’Unione europea sono consapevoli della flessibilità della posizione serba e di tutti i vantaggi connessi a una soluzione di compromesso. Il ministro sloveno, ha inoltre comunicato che la Slovenia sosterrà pienamente il processo di negoziazione senza pregiudizi riguardo all’esito.
Djelic ha infine fatto sapere che la Slovenia sostiene la Serbia nel processo di ratifica del patto di Stabilizzazione e Associazione con l’Unione europea entro la fine di gennaio, oltre ad essere favorevole al proseguimento delle operazioni per la liberalizzazione dei visti e alla nomina della Serbia, entro la fine del 2008, a paese “candidato” all’ingresso nell’Unione europea.


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