Mozione particolare su demografia, energia, ambiente e clima
Il Congresso di Radicali Italiani
Considerato che la concentrazione di CO2 nell’atmosfera è superiore a 383 ppm, oltre il 30% in più della concentrazione esistente all’inizio della rivoluzione industriale e che gli scienziati hanno documentato che l’attuale concentrazione è la più alta degli ultimi 800.000 anni;
Riconosciuto che la capacità dei sistemi naturali di catturare tutto questo carbonio sta progressivamente riducendosi;
Preso atto che autorevoli scienziati del Global Carbon Project affermano che questi mutamenti del ciclo del carbonio stanno producendo un forcing del sistema climatico molto più rapido ed accentuato di quanto ci si aspettasse sulla base del rapporto IPCC (International Panel for Climate Change) del febbraio 2008;
Considerato che, alla difficoltà di smaltimento dei rifiuti, si aggiunge il verificarsi del picco di produzione di molte risorse minerali che vengono così sottratte all’uso delle generazioni future;
Visto che la comunità scientifica internazionale ha acquisito una massa imponente di dati sul drammatico impatto che la specie umana sta causando sul funzionamento dei cicli naturali del pianeta;
Considerato che, in una tale dimensione di pressione crescente sull’ambiente, la popolazione umana continua ad aumentare e potrebbe raggiungere secondo l’UNDP, gli 8 miliardi nel 2025 e 9,1 miliardi nel 2050;
Considerato che l’insieme di questi fenomeni e la loro interazione sistemica stanno portando il nostro unico pianeta sull’orlo della catastrofe epocale e che quindi informare, contrastare e prevenire tale rischio ha una valenza prioritaria su ogni altra urgenza;
Considerato che le scelte economiche, energetiche e politiche locali, nazionali ed internazionali non possono che essere prese alla luce di quanto sta avvenendo;
Tenendo presente che questa urgenza, profondamente sentita dalla popolazione, è capace di incanalare anche sulle altre battaglie radicali;
Ricordando che il Partito Radicale è stato il primo negli anni ’70 a impegnarsi in maniera non ideologica sui problemi del risparmio energetico, delle energie rinnovabili, del rispetto dell’ambiente.
Visto inoltre che le dichiarazioni e l’azione del Governo non solo ignorano il fenomeno ma vanno nel senso contrario a quanto la situazione richiederebbe.
Impegna Radicali Italiani:
- a mettere tra le priorità della loro azione, a livello locale, nazionale e transnazionale, il rispetto della direttiva europea sul risparmio energetico, sulle energie rinnovabili e sulla riduzione della CO’’ (20/20/20) con una particolare attenzione al problema dei cambiamenti climatici, della limitatezza delle risorse planetarie, dell’equilibrio ambientale e della sovrappopolazione.
Prima firmataria: Maria Isabella Puggioni







