Mozione particolare sulle pari opportunità per le unioni civili

4 novembre 2008

Il 7° Congresso di Radicali Italiani, riunito a Chianciano dal 30 ottobre al 2 novembre 2008,

Premesso che

Occorre definire un riconoscimento pubblicistico alle coppie di fatto, affinchè a coloro che sono legati da vincolo di affettività, siano essi coppie eterosessuali od omosessuali, siano riconosciute pari opportunità rispetto a coloro che sono uniti in matrimonio;

tale riconoscimento, in assenza di una legge nazionale, costituisce un “primo diritto” da assicurare fin dal livello amministrativo più vicino ai cittadini (amministrazione comunale);

occorre riconoscere alla scelta individuale il rango di diritto soggettivo avente efficacia pubblicistica;

Vista

L’esperienza di Roma e di altre città italiane, dove l’iniziativa di associazioni radicali per l’istituzione di registri per le unioni civili, ha generato un grande coinvolgimento tra l’associazionismo laico e dibattito pubblico su questi temi;

Preso atto che

È stata depositata su iniziativa dell’associazione Satyagraha, con il concorso dell’Associazione radicale Certi Diritti e dell’Associazione Adelaide Aglietta, presso il Comune di Torino, la proposta di deliberazione popolare denominata “riconoscimento di pari opportunità per le unioni civili – proposta di regolamento”;

su tale iniziativa sono state aggregate la totalità delle associazioni gay, lesbiche e transessuali di Torino, le associazioni laiche e molteplici esponenti del mondo culturale ed accademico;

tale proposta si fonda sul rilascio del “certificato di famiglia anagrafica basato sul vincolo affettivo” inteso come reciproca assistenza morale e materiale ai sensi dell’articolo 4 del regolamento anagrafico (DPR 223/1989);

attraverso tale iniziativa vengono evitate le problematiche connesse all’ammissibilità e/o alla legittimità del registro delle “unioni civili” e, contestualmente, viene acquisito un primo riconoscimento pubblicistico delle coppie di fatto;

Impegna

Gli organi dirigenti a promuovere, attraverso le associazioni radicali e punti di riferimento locale, iniziative analoghe volte ad ottenere il riconoscimento di pari opportunità delle unioni civili, assumendo come base il testo della proposta depositata presso il Comune di Torino.

Primo firmatario: Stefano Mossino