Obama : il giorno x " le jour j "

Pubblicato il 20 Gennaio 2009

Il Visionario

Da quando Barack Obama occupa il primo piano della scena politica internazionale, si scrive e si parla molto di Martin Luther King, il visionario, come lo descrivono giustamente Lilas Desquiron e François Forestier in questa appassionante biografia dal titolo eponimo. Cosa c'è di più normale di rendere omaggio a questo uomo illustre, che ha ricevuto il Premio Nobel della Pace all’età di 35 anni?

Gli autori tornano sulla affascinante traiettoria di questo pastore battista, capo spirituale della comunità nera negli anni 1960 negli Stati-Uniti. Il lettore scopre le radici e le origini di Martin, del King junior al King Senior in cui si rivela la sua vocazione di pastore.

Il suo percorso è caotico certo, ma tuttavia benefico per la giustizia, la non-violenza, i diritti civici, la lotta contro il razzismo, in una parola, per un mondo migliore. Martin Luther King proclama la sua viva opposizione alla guerra del Vietnam. Organizza numerose marce pacifiche per il diritto di voto dei Neri americani, per l’impiego delle minoranze e contro ogni forma di segregazione.

È sopra le scale del “Capitol” , il 28 agosto 1963, che entra nella storia con il suo famoso discorso “I Have a Dream”. Il suo sogno era “ Che la libertà rimbombasse ovunque !”

King è riuscito ad imporre il “Civil Rights Acts” e il “Voting Rights Act”. Attraverso la biografia di questo uomo straordinario, percorriamo l’America dei “Sixties” (anni sessanta) strappata dal razzismo, dagli omicidi dei fratelli Kennedy, gli omicidi del “Ku -Klux Klan”, le minacce dell’FBI, la violenza sfogo di un Malcom –X e dei “Black Panthers” e l’orrore della segregazione per le classi sociali. L’umanità degli uomini non è solo perpetuata dalle azioni odiose di quelli che sono cattivi. Lo è anche dall’inazione di quelli che sono buoni.”

Vive Obama !

“O^ Bama – Benedetto”

4 Novembre 2008

Obama (benedetto in lingua Swahili), Barack “luce”o“Baraka” (benedizione in africano o in arabo). Avvocato di 47 anni, Afro-americano, Senatore dell’Illinois è nato nelle Hawai da un padre Keniota e da una madre nata nel Kansas (Stati-Uniti), è l'unico nero a sedere al Senato. Candidato all’investitura democratica, è oggi eletto primo presidente di colore della storia americana. Una vittoria storica per tutto il mondo e per il nuovo mondo americano.

Obama è l’immagine “symbol” dell’uomo nuovo e della nuova America!, Cerca l’armonia delle culture nello spirito dell’unità, in un paese di mescolanza di “Melting-pot”.

È per l’America un nuovo giorno,

un nuovo presidente, una nuova vita. Un Presidente Afro - Americano alla guida del paese più potente del mondo, non può che essere una vera sfida per il nuovo secolo che si tinge di multicolore per tutta l’umanità. Il mondo sta cambiando? Ormai lo studente di “Harvard" sta per indossare la sua toga per difendere il diritto universale.

YES WE CAN!

La lunga notte : Il Discorso di Barack Obama

Barack Obama e Michelle ObamaBarack Obama e Michelle Obama
Chicago, 4 Novembre 2008Chicago, 4 Novembre 2008

La Storia scritta con l’inchiostro Nero

L’elezione di Barack Obama alla Casa-Bianca non è un evento

insignificante, né per i Neri né per i Bianchi degli Stati-Uniti.

È il primo successore nero dopo Georges Washington eletto nel 1789.

Nell’immaginario collettivo, l’immagine e la voce di Martin Luther King risorge in superficie.

È vero che Obama si é presentato pur essendo nero e non come candidato dei Neri, è vero che è “solamente”(soltanto) meticcio, che sia discendente di vecchi schiavi, il presidente storico che costituisce la sua elezione, è stata resa possibile dai voti nello stesso tempo dei neri e dei bianchi, ma non elude il peso di un passato pesante fatto di schiavitù, di segregazione razziale e di razzismo. Dei sociologi americani evocano la schiavitù come un “ peccato originale degli Stati-Uniti ” , per spiegare il simbolo di questa elezione storica; Il contributo dei Neri come americani è riconosciuto.

I Neri potranno riconoscersi meglio in questo paese che gli ha negato il diritto di considerarsi e di essere considerati come semplici esseri umani. “La guerra civile americana si è conclusa” ha scritto il cronista del "New-York Times” il 4 novembre scorso la sera. Faceva allusione alla Guerra di secessione (1861-1865) che oppose gli schiavisti del Sud e gli abolizionisti del Nord, i quali finirono nell'ottenere l’abolizione della schiavitù.

La storia dei Neri negli Stati-Uniti è caratterizzata dalle lotte intense e continue per l’ottenimento dei diritti civici, della parità economica e dell’autodeterminazione politica. Gli Afro-Americani sono i discendenti di questi 10 - 15 milioni di Africani deportati durante quattro secoli, dal XV° al XIX°, nelle condizioni abominevoli, e assoggettati dagli Europei per la messa in valore delle ricchezze del Nuovo Mondo.

Dalla Guerra di Indipendenza (1775-1783) alla Guerra di Secessione (1861-1865), anche se lo schiavismo viene abolito gradualmente, poi in una più grande scala, anche se le leggi adottate vanno progressivamente verso questa abolizione, la segregazione razziale, l’esclusione, l’impossibilità di accedere alla educazione privano la comunità nera alle condizioni di vita degne di un essere umano. Dei gruppi come il Ku Klux Klan terrorizzano i Neri che vogliono godere dei loro diritti appena acquisiti.

Le libertà politiche e economiche dei Neri sono ridotte dagli artefici come il suffragio “censuario” dove i test di lettura, e dal terrore, come lo dimostra il fatto che più di 1000 Neri sono stati uccisi dai linciaggi durante gli anni 1890. Teoricamente cittadini americani, i Neri sono, nella pratica, tenuti a margine della società.

Nel 1896, la segregazione razziale è stabilita nelle scuole e non viene abolita nei testi,che nel 1954.Nei fatti prenderà ancora del tempo.

Dall’inizio della tragedia dei Neri e della tratta negriera, degli uomini e delle donne si sono ribellati e hanno pagato con la loro vita. Molti sono rimasti anonimi e hanno portato la propria storia eroica nella tomba, nella fossa comune o nell’Oceano. La storia ha ritenuto i nomi di Gabriel Prosser che fu a capo di una rivolta importante in Virginia nel 1800, Denmark Vesey in Carolina del Sud nel 1822 e di Nat Turner nel 1831. Tutte queste rivolte sono state represse nel sangue. Dal 1900 al 1970, la migrazione di un quarto della comunità nera del Sud rurale verso le città nordiste, ha fatto della “questione nera” una posta in gioco, ed è stata sostenuta più per il progresso economico dei Neri che per tutte le leggi sui diritti civici.

Ma se l’ordinanza Brown ordina, nel 1954, alle scuole di Stato, di cessare la segregazione, l’esercito federale deve ( nel 1957), proteggere l’ingresso di bambini neri alla scuola di Little-Rock ( Arcansas -USA). Nel 1960, è necessario inviare l’esercito e la polizia federali all’Università del Mississippi per far valere il diritto di uno studente nero ad assistere alle lezioni.

Nel 1955, in un autobus della città di Montgomery,Rosa Parks, militante nera dei diritti civili, rifiuta di cedere il suo posto ad un “Bianco”. Ed é arrestata in vista di essere giudicata. Sotto la direzione del reverendo Martin Luther King, figura emblematica della lotta dei Neri per i diritti civili, gli abitanti neri rispondono boicottando gli autobus della città per più di un anno, fino a quando un tribunale federale non dichiari che la legge dell’Alabama sulla segregazione negli autobus è anticostituzionale.

Una fierezza razziale e una “militanza” attiva, sale dai Neri. L’idea di un Black Power fa la sua strada fra i gruppi di giovani Neri. Si assiste all’apparizione dei Black Muslim di Malcom X , assassinato nel 1965. I Black Panthers organizzano il malcontento dei Neri nelle città. Delle sommosse razziali esplodono tra 1965 e 1968. Nel 1968, Martin Luther King, militante non violento, simbolo della lunga marcia dei Neri verso i loro diritti civili e leader nazionale sempre più in vista, viene assassinato. Tra l’attivismo violento degli uni e la moderazione degli altri, tra militanti anonimi e i militanti celebri, i Neri hanno scritto la loro storia al prezzo di sacrifici che tutta la letteratura e tutta la Storia del mondo non potranno descrivere.

Quarant’anni dopo l’assassinio di Martin Luther King, Barak Obama è eletto 44° Presidente degli Stati-Uniti d’America. Quanta strada percorsa! Il sistema politico americano diventa di colpo il più rappresentativo della società americana come tale si è trasformato. È un evento fondatore, di certo, ma quello non vuol dire che Barack Obama è un presidente post-razziale.

L’ha affermato lui stesso in un discorso il 18 marzo 2008:

"Contrariamente a quello che pretendono alcuni dei miei avversari, Bianchi o Neri, non sono così ingenuo per credere che potremo sorpassare le nostre divisioni razziali in un solo ciclo elettorale, o grazie ad una sola candidatura”.

Se la comunità nera ha vissuto l’elezione di Obama con un solo sentimento di fierezza nazionale, è perché hanno potuto mettere “una maschera nera su una pelle nera” , mentre oggi portano “delle maschere bianche su delle pelli nere”, secondo l’espressione di Franz Fanon. -Realities.

“ Non giudicatemi né sul mio nome buffo né sul fatto che sono un nero. Giudicatemi sulla mia politica ”. Barack Obama.

Photo :Afp / Getty ImagesPhoto :Afp / Getty Images

Martin Luther King

“Ve lo dico oggi, miei amici, è vero che dobbiamo far fronte alle difficoltà di oggi e di domani, ho lo stesso un sogno. È un sogno profondamente radicato nel sogno americano. Faccio il sogno che un giorno, questa nazione si alzi e viva sotto un vero senso del suo credo: “consideriamo queste verità come evidenti, che tutti gli uomini sono stati creati uguali.”

Faccio il sogno che un giorno, sulle colline rosse della Georgia, i figli degli schiavi e i figli dei proprietari di schiavi possono sedere insieme alla tavola della fratellanza.Faccio un sogno che un giorno, anche lo Stato del Mississippi, deserto soffocante di ingiustizia e di oppressione, sia trasformato in un Oasi di libertà e di giustizia.

Faccio un sogno che i miei quattro bambini vivranno un giorno in una nazione dove non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per il contenuto della loro persona . Faccio questo sogno oggi!” Martin Luther King- stralcio del suo famoso discorso pronunciato a Washington, durante la marcia per i diritti civili.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

*Nel 1948, l’ONU firma la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo: “gli uomini nascono e muoiono liberi e uguali in diritto”. In più, rivendica il diritto dei paesi a disporre di sé stessi.

Il discorso di insediamento

del neo Presidente degli Stati Uniti d'America

Obama Day: Momenti della Prima Giornata del 44esimo Presidente degli Stati Uniti d'America

Barack Obama al Cairo  - cnn.comBarack Obama al Cairo - cnn.com

4 GIUGNO 2009

Discorso del Presidente Barack Obama al Cairo

Università del Cairo , durante il discorso di Barack Obama  - CNN.COMUniversità del Cairo , durante il discorso di Barack Obama - CNN.COM
Barack Obama al Cairo  - cnn.comBarack Obama al Cairo - cnn.com

11 LUGLIO 2009

Barack Obama interviene al Parlamento  - Accra - youtube.com -Barack Obama interviene al Parlamento - Accra - youtube.com -
Barack ObamaBarack Obama

Discorso del Presidente Barack Obama nella capitale del Ghana - Accra


Il Presidente Barack Obama - Washington 19 maggio 2011Il Presidente Barack Obama - Washington 19 maggio 2011

19 MAGGIO 2011

Discorso del Presidente Barack Obama sul Medio Oriente e Nord Africa


23 MAGGIO 2011

Il Presidente Barack ObamaIl Presidente Barack Obama
Il Presidente Barack ObamaIl Presidente Barack Obama

Discorso del presidente Barack Obama a Dublino nel College Green

28 Agosto 2013

The 50th Anniversary March on Washington

Il discorso di Barack Obama

Barack Obama - The 50th Anniversary March on Washington 2013Barack Obama - The 50th Anniversary March on Washington 2013

The 50th Anniversary March on Washington


10 Dicembre 2013 - Johannesburg - Fnb Stadium ( Soweto )

U.S. President Barack Obama pays tribute at the Nelson Mandela Memorial.