Obbligatorietà dell'azione penale

In Italia noi vogliamo abolire quella obbligatorietà dell’azione penale della quale non si può parlare: è un totem. Che cos’è? Non lo sapete. Noi vogliamo riformare quello. Cosa vuol dire l’obbligatorietà, amici? Mentre nei paesi anglosassoni il procuratore della repubblica dinanzi ad un evento delittuoso si assume la responsabilità di procedere o no, dopo che la polizia - la polizia, non il magistrato - ha fatto il suo mestiere, qui in Italia, non appena c’è il sospetto di un possibile reato, una denuncia anonima, il magistrato ha il “dovere” di fare giustizia. Risultato, ovviamente: ci sono dai cinque ai sei milioni di processi che non si potranno mai fare, e mentre nei paesi anglosassoni il procuratore è responsabile - se lui dice: la archivio, l’opinione pubblica gli dice: sporco repubblicano, sporco democratico, corrotto, mafioso, tu hai archiviato questo, e ne risponde - qui ti dicono: abbiamo tanto lavoro… e pigliano quello che vogliono, e pigliano la denuncetta che gli piace di più. Magari gli piace di più in termini ideologici, amici, nella loro buona fede.

Marco Pannella

(Comizio a Bologna della Lista Pannella per le politiche del 27/28 marzo '94 (Ca117683), 12 marzo 1994)