Pannella: «In Italia abbiamo ristabilito la pena di morte con 40 suicidi e 13 casi di strane morti nelle carceri»

Ascolta "Il Caffè di Corradino Mineo": ospite in studio Marco Pannella
Elenco dei casi di suicidio in carcere raccolti da Ristretti.it
Di seguito, la trascrizione dell’intervento di questa mattina di Marco Pannella al programma “Il Caffè” di Corradino Mineo
E’ con noi Marco Pannella che ringrazio per essere venuto a “Il Caffè”. Abbiamo visto quest’estate un’iniziativa importante, trasversale dei radicali sulle carceri, molti deputati non radicali – 180 - hanno partecipato: che risultati?
Il risultato è che da allora con il problema posto della riforma della giustizia, perchè di questo si tratta, la situazione carceraria è un’appendice della giustizia, avendo posto il problema della riforma della giustizia perché ci sono le carceri ma c’è, secondo un rapporto del Consiglio d’Europa, il 30% delle donne e degli uomini italiani sono invischiati in qualcuno dei 10 milioni 600 mila processi pendenti. Nel momento in cui abbiamo posto questo e stiamo lavorando molto anche con echi internazionali. È’ una situazione disastrosa, nelle carceri tutti gli operatori e i direttori, e vorrei dire questo, se fossi giornalista la notizia è questa: in Italia abbiamo di fatto ristabilito, in una dose inaudita, la pena di morte: quest’anno già si sono suicidati in carcere 40 persone e di altre 12 abbiamo notizia sono morte per le condizioni carcerarie. Visto che c’è stato riconosciuto dal mondo, con Nessuno Tocchi Caino abbiamo avuto una crescita del potenziale di civiltà nel mondo. Però devo dire questo: in Italia, è tornata la pena di morte, non è finito l’anno e per ora ci sono 40 suicidati e 12 persone che secondo Antigone, altre associazioni e noi sono morti proprio per le condizioni carcerarie.
Marco Pannella sa che io sono contrario all’esperienza del forcaiolo, ma da giornalista mi hanno colpito alcune cose di altro segno: una ragazza stuprata a Napoli da 8 persone, e non andranno in carcere, vivranno nel suo quartiere, costringendo la ragazza a una doppia pena, perché tutti la additeranno. Oppure 2 volte gli tolgono la patente per guida in stato di ubriachezza, ieri ha ammazzato una persona sempre ubriaco al volante. C’è una richiesta di certezza della pena e anche di leggi che non permettano ai colpevoli di uscire dal carcere? Cosa ne pensa Marco Pannella?
Allora, prima cosa, diamo un’informazione che mi pare non è stata data, pensa un po’ quanto sono presuntuoso, ci sono tante televisioni, radio: da vent’anni in Italia, c’è un calo costante e continuo e su tutti i settori di reati dall’omicidio ai reati contro le persone, acclarato dal Consiglio d’Europa, dalle statistiche anche italiane. L’insicurezza qual’è? Uno dei motivi per cui è caduto il governo Prodi, è che per esempio il Tg1, dimostrato anche grazie all’aiuto del nostro Centro d’Ascolto, è stato quello che più di tutti ha creato insicurezza e dando sempre notizie di cronaca nera, non i Tg di Mediaset o altri, ma era il Tg1 a cui si dava sempre la parola al ministro Di Pietro che sparava contro l’indulto, falsificando. Intanto c’è una cosa, che nessuno dice né a destra né a sinistra, perché in Italia non c’è più, democrazia, uno stato del diritto e di conseguenza si deve occorre che si domini il popolo scontento, che si viva con la paura. Il primo problema che mi hai posto era quello della ragazza vero? Ma cosa pensiamo? Quando non ci sono più regole che vengono rispettate, la Costituzione dalla I repubblica è stata distrutta. Le due gambe del regime di oggi sono il prodotto della partitocrazia che ha distrutto la costituzione proprio nella prima fase. E quindi si va per branchi.
Quindi se non esistono più regole si va per branchi? Questo dice Pannella?
Si. I partiti sono dei branchi. Credo che qualsiasi analisi scientifica lo confermerà, noi abbiamo una partitocrazia. Come diceva Giuliano Amato con una differenza, negli anni ‘20 è venuta fuori una partitocrazia singolare, oggi c’è lo stesso tipo di partitocrazia ma plurale.



