Pannella: perché grido convinto "viva l'abominevole Santoro, e il suo insopportato Anno Zero". COMMENTA
La puntata di AnnoZero del 25 gennaio"Michele Santoro è antisemita". Non usa mezzi termini il ministro degli Esteri Franco Frattini, che oggi ha accusato il giornalista della Rai di fare televisione contro gli ebrei. Si riaccende così la polemica aperta la scorsa settimana dopo lo scontro in studio tra il giornalista e Lucia Annunziata che, nella puntata di "Annozero" sulla crisi israelo-palestinese, aveva accusato il collega di scarsa obiettività e poi abbandonato lo studio in segno di protesta. Poi in serata il ministro frena: "Non ho voluto offendere la persona, ma esprimere un giudizio sulla puntata". Oggi, nel giorno della Memoria, Frattini ha attaccato frontalmente: "L'antisemitismo che oggi si registra in molti paesi, tra cui l'Italia è un virus per l'Europa ed è ormai entrato nel linguaggio corrente, addirittura nei mezzi di informazione e di alcuni attori politici. La trasmissione di Santoro è un esempio di quello che nessuna televisione democratica dovrebbe mai fare".
La replica della redazione: "Siamo sbigottiti". In una lettera pubblicata sul sito, il gruppo di giornalisti di Annozero guidati da Santoro, ha invitato il responsabile della Farnesina a chiedere scusa per la "grave accusa".
Dichiarazione di Marco Pannella, 27 gennaio 2009 COMMENTA
Le censure, le deprecazioni contro “Anno Zero” e Michele Santoro, quando vengono dal potere in nome di una informazione corretta, democratica, leale, libera e indipendente, non sono altro che dimostrazioni di assoluta cecità o miserabile inganno di Regime.
Nello stile di “Anno Zero” e di Santoro v’è qualcosa di una impagabile, insuperabile dinamica democratica (consapevole o no che sia). Uno stile che include profondamente i propri stessi anticorpi contro i rischi di automatici riflessi anti-democratici e intolleranti.
Uno stile e dei contenuti - quelli di Santoro - che mettono in difficoltà il monopartitismo anti-democratico e anti-costituzionale che ormai distrugge lo Stato di diritto e l’unità civile della società italiana.
Al contrario, nella RAI-TV domina l’ideologia di un Transpartito, ormai antropologico che produce menzogna e inganno di Regime ancor “meglio” che negli anni Trenta nei paesi fascisti, comunisti, violenti allora imperanti.
Non a caso, a cominciare dall’ammiraglia Rete-Tg1, lo stile non è quello spiacevole e disturbante di Santoro, ma quello Italo-Vaticano, sintesi collotortista ormai quasi perfetta, del combinato disposto fra l’ultimo Stato Assoluto esistente oggi al mondo e il “nuovo” Stato-Regime partitocratico, oligarchico, corrotto e corruttore che salda al disastro “ideologico” perfino quello idrogeologico, quello civile e quello istituzionale. Regime oggi mirabilmente descritto in “Finanza&Mercati” da Marco Saverio Bobbio in occasione della miserabile vicenda “Commissione di Vigilanza” e della riedizione quasi perfetta dell’Italia istituzionale degli anni ‘30/’31 in poi.
Con una differenza: quell’Italia fascista, razzista, clericale, violenta era perfettamente in linea con la sua propria legalità. L’Italia di oggi, semmai, lo è con quella lì, contro quella descritta nella Costituzione e nella legalità “vigenti” (e negate!).
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