Papa: Capitalismo modello valido, ma non unico possibile
“Il capitalismo non va considerato come l’unico modello valido di organizzazione economica”. Lo ha riaffermato Benedetto XVI citando l’enciclica sociale di Giovanni Paolo II “Centesimus Annus” per sottolineare la necessita’ di “una riflessione sul tema della ricchezza e della poverta’, anche su scala mondiale”, in cui si confrontino “due logiche economiche: la logica del profitto e quella della equa distribuzione dei beni, che non sono in contraddizione l’una con l’altra, purche’ il loro rapporto sia bene ordinato”. “La dottrina sociale cattolica - ha ricordato il Pontefice ai fedeli che gremivano questa mattina il cortile della residenza estiva per il tradizionale appuntamento dell’Angelus - ha sempre sostenuto che l’equa distribuzione dei beni e’ prioritaria. Il profitto e’ naturalmente legittimo e, nella giusta misura, necessario allo sviluppo economico”. Ed in particolare, “la moderna economia d’impresa comporta aspetti positivi, la cui radice e’ la liberta’ della persona, che si esprime in campo economico come in tanti altri campi”. Tuttavia, “l’emergenza della fame e quella ecologica stanno a denunciare, con crescente evidenza, che la logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra ricchi e poveri e un rovinoso sfruttamento del pianeta. Quando invece prevale la logica della condivisione e della solidarieta’, e’ possibile - ha spiegato il Papa teologo - correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo e sostenibile”. “Maria Santissima - ha ricordato - nel Magnificat proclama: il Signore ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Aiuti i cristiani - e’ stata l’invocazione di Ratzinger - ad usare con saggezza evangelica, cioe’ con generosa solidarieta’, i beni terreni, ed ispiri ai governanti e agli economisti strategie lungimiranti che favoriscano l’autentico progresso di tutti i popoli”.







