Parere del prof. Gianfranco Pasquino sulla bocciatura della candidatura di Marco Pannella a Segretario del PD

Di Gianfranco Pasquino - 3 agosto 2007

A nome della “galassia radicale” Rita Bernardini e Sergio Stanzani hanno chiesto un parere ad alcuni giuristi sulla bocciatura della candidatura di Marco Pannella a Segretario del PD. Il primo a rispondere è stato il Prof. Gianfranco Pasquino, ordinario di Scienza Politica all’Università di Bologna.

1 agosto 2007

“Credo che l’esclusione di Pannella sia, a norma di regolamento, ingiustificata e ingiustificabile.

L’art. 7 comma 4 sancisce che non è ammissibile la candidatura di persone legate “a forze politiche o aspirazioni ideali non riconducibili al progetto dell’Ulivo-Partito Democratico”. Poiché La Rosa nel Pugno è addirittura al governo con l’Unione, mi pare che sia perfettamente riconducibile all’aspirazione ideale e così via.

L’art 7 comma 8 si limita a chiedere una dichiarazione d’intenti a chi si candida a segretario. Una condizione che Pannella è certamente in grado di soddisfare. Dunque, candidatura che, se accompagnata dal numero richiesto di firme, è assolutamente accettabile, da accettare e che soltanto l’incerta e manipolabile “giurisprudenza” dei vari regolamenti sedicenti democratici può rigettare.

Semmai, quello che non è accettabile, né per Pannella né per Veltroni, è il cosiddetto ticket che non sta da nessuna parte nel Regolamento e non trova spazio neppure nella logica dell’elezione di un segretario di partito che, almeno finché Prodi, sarà capo del governo, dovrebbe avere essenzialmente compiti organizzativi.

Auspico un ricorso anche contro il ticket.

Gianfranco Pasquino