Partito Democratico: la storia senza censure
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- Il Partito Democratico dei Ds e della Margherita
- La candidatura di Marco Pannella per il Partito Democratico
- Dopo la caduta del governo Prodi del 1998 e il fallimento dell'Ulivo, il confronto sul partito di sinistra del nuovo millennio: Democratico o Socialdemocratico? Veltroni dice "no" al Partito Democratico
- '93-'94. La "Lista Pannella per il Partito Democratico": per la riforma americana e la rivoluzione liberale
- Dopo la Bolognina l'intervento di Occhetto al Congresso radicale. Le lettere di Pannella al Pci e le iniziative radicali per la costruzione della Federazione Democratica
- Anni '80. Dinanzi al crescente debito pubblico e l'aggravarsi della crisi economica, la proposta di Marco Pannella di riformare il sistema partitico
Asinello, simbolo del PD americanoChe storia ha avuto in Italia l'idea di "Partito Democratico"?
Quella raccontata in questo speciale è una vicenda di decenni costituita da episodi, circostanze, discorsi, iniziative, rimosse dalla conoscenza e dalla memoria del paese. Crediamo sia importante ricordare (innanzitutto a coloro che si sono recati a votare le primarie con i migliori auspici) quali sono stati i protagonisti che questa idea l'hanno coltivata e custodita per anni. Oggi che il Partito Democratico nasce con la messa al bando della storia radicale, da sempre socialista e liberale, rappresentata dal suo storico leader Marco Pannella.
La prima iniziativa esterna della “sinistra radicale” - allora minoranza del Partito radicale - coincide con la prima iniziativa politica tendente al progetto di unire tutta la sinistra, compresa quella comunista, in un unica alleanza politica (laica, socialista e liberale) da opporre alla Dc. In un articolo apparso su “Il Paese” del marzo 1959 dal titolo: “Sinistra democratica e Pci”, Marco Pannella sostenne che compito della sinistra democratica era quello di proporre, in un lavoro di elaborazione programmatica, la corresponsabilità del PCI al governo del paese, per la difesa e lo sviluppo della democrazia. La risposta fu del tutto negativa. Alla lettera replicò il segretario del Pci Palmiro Togliatti, che denunciando un mutamento di posizione di tutta una parte dello schieramento antifascista (quella che, appunto, avrebbe dovuto costituire l’alternativa) nei primi anni della ricostruzione, nel senso di un deciso indirizzarsi di queste forze politiche verso il sostegno ad un saldo monopolio politico democristiano.
Nei decenni seguenti sono sempre i Radicali, con iniziative referendarie e parlamentari, i promotori dell’ “unità laica delle forze di sinistra”: negli anni del Compromesso storico tra Dc e Pci; con il tentativo, nel 1979, di coinvolgere Bettino Craxi e il suo Psi, oltre che a sostenere i referendum, in una alleanza parlamentare come preludio alla creazione di una forza socialista di prima grandezza, cardine dell’alternativa di sinistra; con la richiesta di Pannella ai segretari del Psi, del Pli, del Psdi e del Pri di iscrizione ai loro partiti e la proposta della Federazione laica; con le lettere dall’Unità ad Occhetto e al Pci nei giorni della svolta; con la Convenzione del Movimento Pannella “per il Partito Democratico” e la raccolta di milioni di firme per i referendum per la rivoluzione liberale, americana e federalista, negli anni Novanta.
Il Partito Democratico che oggi nasce ha le sue radici nelle vicende di fini anni Novanta e inizi del nuovo secolo, dopo il fallimento dell’Ulivo e la riproposizione, tra i partiti di centro-sinistra, del problema dell’instabilità governativa dovuta all’alta frammentazione partitica e al trasformismo parlamentare: si apre il dibattito, all’interno del Pds, sulla natura e il profilo del maggiore partito di sinistra, ma solo dopo la sconfitta elettorale del 2001, la nascita della Margherita, il ritorno di Romano Prodi dall’esperienza europea, le primarie dell’ottobre 2005, e la vittoria delle elezioni del 2006, i due maggiori partiti di centro-sinistra, eredi dell’esperienza comunista e cattolica della Prima repubblica, avviano il dibattito e indicono i congressi per la costituzione di un nuovo soggetto unitario.
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