Pena di morte, Pacs, Pensioni. L'intervista a Emma Bonino
Emma Bonino, nella consueta intervista settimanale a Radio Radicale, ha auspicato che il Governo rispetti la scadenza del 31 gennaio per la presentazione del ddl sui Pacs e che non faccia retromarcia sulla riforma delle pensioni. «Un'apertura di grande spessore e umanità» l'intervento del Cardinale Martini sull'eutanasia, ieri sul Sole 24 Ore. Appuntamento «molto importante», oggi a Bruxelles, dove potrebbe uscire una «posizione unanime» dell'Ue per la moratoria Onu della pena di morte.
Anche se dovesse uscire una «posizione a maggioranza», la Bonino si augura che siano i più numerosi possibile, tra i 27 membri, i paesi che saranno promotori di questa iniziativa. «Nel frattempo - ha aggiunto - si sta cercando di coinvolgere paesi di altri continenti. Quello che è certo è che questa battaglia fondamentale dal valore planetario ha nelle prossime, pochissime settimane la possibilità di riuscire o di fallire per l’ennesima volta».
E’ necessario, ha osservato, spiegare bene agli interlocutori «lo spirito e il senso dell’iniziativa», il «più inclusivo» possibile: «Non è l’Europa che dà lezioni agli altri, ma è un cammino che si deve fare insieme».
Sulle pensioni, ha ricordato il ministro, la Commissione europea ha deciso il ricorso in Corte di Giustizia contro l’Italia per la differenza dell’età pensionabile tra uomini e donne, che nella gran parte degli altri paesi europei è equiparata. Una discriminazione non giustificabile a norma dell’articolo 141 del Trattato. La procedura è iniziata già dal 2005, ma la Commissione non ha ritenuto sufficienti le risposte date nel frattempo dal Governo italiano e ha confermato il suo parere. «Siamo in Corte di giustizia, cioè nell’ultima fase delle procedure di infrazione», ha avvertito la Bonino.



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