Bernardini
Appello contro il nuovo razzismo di massa
Scritta su un muro della metropolitana, fermata Spagna a Roma (da matsoftware flickr.com)«E' ora quindi che parliate tutti voi che amate la libertà tutti voi che amate il diritto alla felicità tutti voi che amate dormire immersi nel vostro privato sogno, è ora che parliate o maggioranza muta! Prima che arrivino per voi» Primo Levi
Parlamentari radicali visitano i campi nomadi di Roma con l'eurodeputata rom Viktoria Mohacsi
Rom al campo nomadi Casilino900Una delegazione di deputati radicali eletti nelle liste del Pd, formata dalla segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, da Maurizio Turco e Marco Beltrandi, si è recata ieri in visita ai campi nomadi di Roma, Casilino 900 e Castelromano. Con loro l'eurodeputata ungherese di origine Rom, Viktoria Mohacsi, eletta nel gruppo liberale, che entro lunedi dovrà stendere il rapporto con cui relazionerà al Parlamento Europeo sullo status dei Rom in Italia.
"Il campo Casilino 900 è in condizioni peggiori di Castel Romano: non c'è acqua nè energia elettrica - dice Beltrandi - e molte baracche sono precarie". Qui vivono 650 Rom, moltissimi da 20-30 anni eppure "non hanno documenti anagrafici - aggiunge Beltrandi - pur essendo cittadini italiani a tutti gli effetti: non solo quindi diritti civili violati ma una grossa questione di sicurezza". Nel suo rapporto la Mohacsi non potrà non scrivere che in questi campi sono negati ai Rom "i diritti umani e civili" come l'assistenza sanitaria, ad esempio, o l'accesso alle scuole. E non potrà ancora non riportare il forte sentimento di "paura" che negli ultimi tempi soprattutto è entrato nei campi: i Capi Rom hanno detto alla eurodeputata che non ci stanno alla "generalizzazione'" dei giudizi su di essi in seguito ad un errore o reato commesso dal singolo che giustamente deve pagare.
"Per i Rom si fa davvero poco", conclude Beltrandi, non solo "in Italia, ma in tutta Europa, come fanno notare i Capi Rom. C'è una mentalità da cambiare nei nostri confronti: se in Italia ci sono i mafiosi non si può dire che tutti gli italiani lo siano".
V-day, Bernardini e Cappato: benvenuto a Grillo sui referendum. Ci saremo...
Marco Cappato e Rita Bernardini. Foto di Mihai Romanciuc...ma occhio agli scherzi di regime sulle firme.
Roma, 22 aprile 2008
• Dichiarazione di Marco Cappato, Segretario dell'Associazione Luca Coscioni, e Rita Bernardini, Segretaria di Radicali italiani
Il primo tentativo di referendum per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti - ordine parastatale al quale viene attribuito il monopolio corporativo dei privilegi del giornalismo di regime - risale all'anno 1974. Dopo di allora, abbiamo di nuovo raccolto le firme nel 1995, ma nel voto del 1997 i referendum furono annullati per mancato raggiungimento del “quorum” pur avendo registrato una maggioranza schiacciante dei sì all’abrogazione (65,5%) fra i cittadini che si erano recati ai seggi. Inoltre, nel 1996 militanti e dirigenti radicali si autodenunciarono per aver distribuito il giornale “Risorgimento liberale” non registrato presso il Tribunale perché il direttore responsabile che lo aveva firmato non era iscritto all'Ordine.
Oggi a Roma fiaccolata per difendere la delibera d'iniziativa popolare sulle unioni civili
foto di dumplife (Mihai Romanciuc) www.flickr.comDopo il deposito in Comune di oltre 10.000 firme sul Testo della proposta di delibera di iniziativa popolare, il consiglio comunale, secondo il Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e di Iniziativa Popolare nel Comune di Roma, ha 6 mesi per prendere in esame questa proposta. I sei mesi scadono il 5 dicembre. I radicali chiedono con la manifestazione di domani il rispetto di tale regolamento. Appuntamento domani, martedì 4 dicembre, dalle 18 alle 20.30, in piazza del Campidoglio, per dare voce a tutti quei cittadini che non accettano che la politica sia dettata da scelte di potere imposte da oltre Tevere.











