Fini
1° Congresso Nazionale del Popolo della Libertà
Silvio BerlusconiL'ultimo Congresso di AN
Gianfranco FiniTutti gli audiovideo del congresso di Alleanza Nazionale
Fini: "Nel Pdl rischi di cesarismo. Serve forte democrazia interna". Gli interventi alla presentazione del libro di Pisiccho sulla forma partito
Silvio Berlusconi con Gianfranco Fini
I Radicali, l'antifascismo e l'MSI
Con le dichiarazioni di alcuni leader di Alleanza Nazionale si riapre il dibattito su fascismo e antifascismo. Radio Radicale ripropone alcuni documenti dal suo archivio per fare luce su questi temi. (Servizi di archivio a cura di Aurelio Aversa)
Incontro Fini-Veltroni. Audiovideo delle conferenze stampa
Foto da Repubblica.it«Veltroni-Fini: accordo sul pacchetto istituzionale, lontani sulla legge elettorale»
Si è chiuso con soddisfazione per i comuni punti d'accordo, ma anche con il riconoscimento di posizioni distanti, il primo incontro sulle riforme fra Walter Veltroni, segretario del Pd, e Gianfranco Fini, presidente di An. Il faccia a faccia si è svolto alla Camera dei Deputati, ed è il primo di una serie che vedrà impegnati il leader del Partito Democratico e quelli di altri partiti, fra i quali Silvio Berlusconi (Fi) e Oliviero Diliberto (Pdci). Veltroni e Fini hanno convenuto su due punti decisivi: le riforme costituzionali e la formulazione di una nuova legge elettorale. Fra gli altri obiettivi condivisi, la necessità di salvaguardare il bipolarismo (pur abolendo il bicameralismo perfetto, definito «forzoso»), portare a termine il pacchetto di riforme costituzionali già approdato nell'aula di Montecitorio, rivedere i regolamenti parlamentari per impedire imbrogli dopo il voto (ovvero che si facciano liste elettorali unitarie di convenienza per poi dividersi in singoli gruppi parlamentari). In particolare, riguardo la riforma elettorale, Fini ha spiegato a Veltroni la sua indisponibilità a discutere del modello tedesco: «Lasciare i partiti con le mani libere significherebbe tornare indietro nel tempo, eventualità per noi deprecabile. Non abbiamo nulla contro il proporzionale. Quello che conta - ha puntualizzato il leader di An - è che l'elettore possa scegliere la coalizione, il programma e il candidato premier». Da Il sole 24 Ore







