Ratzinger

Per il Tg2 la sentenza contro Galileo «fu razionale e giusta»

Galileo GalileiGalileo Galilei

Il 14 gennaio scorso, a chiusura dello spazio dedicato al caso Ratzinger-La Sapienza, il Tg2 ha mandato in onda un servizio nel quale, «alla luce dei parametri filosofico-scientifici di oggi», il caso Galileo è stato definito «non più scandaloso». Paradossale, invece, è considerata la posizione dei docenti firmatari della lettera al Rettore Guarini, colpevoli di contestare al Papa «la citazione di un filosofo della scienza anarchico, Paul Feyerabend, che l'allora cardinal Ratzinger fece, in modo assolutamente neutro, all'interno di una sua conferenza: "La chiesa dell'epoca di Galileo si attenne alla ragione più che lo stesso Galileo. La sua sentenza contro Galileo fu razionale e giusta"».

Tommaso Ricci, autore del servizio (nonchè cognato di Rocco e Angela Buttiglione), non lascia spazio ad alcun contraddittorio e conclude asserendo che se solo [Galileo] avesse seguito il consiglio di San Roberto Bellarmino – un Popper ante litteram – di parlare per ipotesi e non per tesi dimostrate, l'imbrogliato caso Galileo non ci sarebbe mai stato».

Di seguito, il video del servizio pubblicato su You Tube e la trascrizione della "lectio magistralis" di Ricci.

Il Papa in TV: i dati

Vignetta firmata Shuto, 1990Vignetta firmata Shuto, 1990

Sono stati resi noti e distribuiti alla stampa i dati relativi alla enorme presenza degli esponenti della Chiesa cattolica nei telegiornali italiani. Domenica 20 gennaio la Rai ha risposto attraverso la diffusione dei dati dell''osservatorio Isimm, che evidenziavano una percentuale differente perchè comprensiva del totale del Tg1 e non la parte riguardante le istituzioni.

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Quanto costa il Vaticano agli italiani. L'inchiesta di Curzio Maltese

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Durante il discorso in occasione dell'Angelus del 23 settembre 2007, Benedetto XVI ha dichiarato: «Si tratta (...) di operare una sorta di "conversione" dei beni economici: invece di usarli solo per interesse proprio, occorre pensare anche alle necessità dei poveri (...). La logica del profitto e quella della equa distribuzione dei beni, non sono in contraddizione l’una con l’altra, purché il loro rapporto sia bene ordinato. La dottrina sociale cattolica ha sempre sostenuto che l’equa distribuzione dei beni è prioritaria [e] il capitalismo non va considerato come l’unico modello valido di organizzazione economica».

Di seguito, le parole di Benedetto XVI e una rassegna di documenti e approfondimenti sui capitali della Chiesa italiana, i fondi derivanti dall'otto per mille e i loro impieghi.

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