Primarie dei Giovani Democratici: si vota venerdì
Altre pagine di questo documento:
- Partito Democratico: la storia senza censure
- Primarie dei Giovani Democratici: si vota venerdì
- Il Partito Democratico dei Ds e della Margherita
- La candidatura di Marco Pannella per il Partito Democratico
- Dopo la caduta del governo Prodi del 1998 e il fallimento dell'Ulivo, il confronto sul partito di sinistra del nuovo millennio: Democratico o Socialdemocratico? Veltroni dice "no" al Partito Democratico
- '93-'94. La "Lista Pannella per il Partito Democratico": per la riforma americana e la rivoluzione liberale
- Dopo la Bolognina l'intervento di Occhetto al Congresso radicale. Le lettere di Pannella al Pci e le iniziative radicali per la costruzione della Federazione Democratica
- Anni '80. Dinanzi al crescente debito pubblico e l'aggravarsi della crisi economica, la proposta di Marco Pannella di riformare il sistema partitico
Il logo delle Primarie dei Giovani democraticiVenerdì 21 novembre si terranno le Primarie dei Giovani Democratici per eleggere il Segretario Nazionale, l’assemblea nazionale e le 20 assemblee regionali: i seggi rimarranno aperti dalle ore 08.00 alle 23.00. Ogni giovane tra i 14 e i 29 anni potrà partecipare votando presso il seggio più vicino alla propria residenza sul territorio o presso il luogo di studio universitario là dove sia stato istituito. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature per l’assemblea nazionale e per le assemblee regionali è fissata per ore 23.59 del 18 novembre ’08.
I Seggi elettorali
I candidati:
Sul sito internet dell’iniziativa si possono trovare i seggi dove votare, si possono inoltre trovare i profili e dichiarazioni di intenti dei quattro candidati alle primarie per la segreteria nazionale.
Nonostante la richiesta avanzata da due mesi dalla candidata Giulia Innocenzi di regole certe, trasparenza e conoscibilità dei candidati e dei loro programmi, queste primarie sono rimaste di fatto clandestine e sostanzialmente rischiano di avere risultati prestabiliti e imposti dall’apparato di partito.
Un’occasione mancata per la possibilità di rinnovamento e partecipazione, e per l’adozione di un nuovo metodo di fare politica: quello dal basso, quello mosso dalla passione e dalla voglia di portare avanti iniziative concrete.
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