Proposte a sostegno dello sviluppo economico e della riforma dei modelli societari

Pubblicato il 18 Settembre 2007

La promozione dello sviluppo economico e la riforma dei modelli societari sono inseriti nel "pacchetto" dell'autunno radicale in quanto elementi necessari per permettere al paese di ricominiciare a crescere. Questo può accadere «solo impostando “radicali” politiche dell’offerta anticorporative e antimonopolistiche» e sciogliendo «il nodo tutto politico della struttura relazionale/ familistica del nostro capitalismo, dove prospera il ricorso a scatole cinesi, piramidi societarie e fondazioni bancarie»

(dalla lettera inviata al direttore de Il Foglio da Daniele Bertolini, Radicali Italiani).

Piazza AffariPiazza Affari

Le piramidi finanziarie

All’ombra delle piramidi (Francesco Vella)

Un’atomica contro le piramidi (Massimo Belcredi, Carmine Di Noia)

La via fiscale contro le piramidi (Stefano Mengoli, Sandra Sandri)

L’internazionalizzazione delle imprese italiane

L’Italia nell’economia internazionale (rapporto ICE 2006-2007)

Strumenti di sostegno per le imprese italiane nei circuiti internazionali (Quaderni del Ministero del Commercio Internazionale)

15) Competitività e attrazione investimenti stranieri,

per realizzare una politica in grado di far confluire in Italia capitali esteri per investimenti produttivi

16) Disincentivare scatole cinesi e piramidi societarie,

per garantire una maggiore apertura al mercato eliminando debolezze strutturali, ad es. il ricorso improprio ai patti di sindacato, per impedire la contendibilità delle imprese.

17) Vicenda ISA (Istituto Sviluppo Agroalimentare),

per impedire che istituti pubblici con specifiche missioni non commerciali si trasformino in banche di affari.

18) Commissioni tributarie,

per garantire, anche nell’amministrazione della giurisdizione tributaria, l’effettiva terzietà del giudice.

19) Supporti musicali. IVA al 4% contro la distorsione del mercato e per combattere pirateria e malavita,

per eliminare le disparità di aliquote previste per uno stesso bene per il solo fatto di essere venduto in esercizi commerciali diversi.