Radio Radicale senza fondi pubblici

23 ottobre 2009

Il manifesto

Quasi tutto il senato ha firmato un emendamento in finanziaria a favore del ripristino dei contributo pubblico a Radio radicale per le dirette parlamentari (10 milioni di euro lordi, 8 e mezzo netti). Solidarietà alla storica testata continua ad arrivare soprattutto dal Pd e dall’opposizione. Ieri messaggi di sostegno sono arrivati da Rutelli, Chiti e Nania (Pdl). Alessio Butti (Pdl), che aveva sollecitato il governo a decidere se la convenzione andasse a meno rinnovata, tiene il punto: ««Non ho nulla contro Radio radicale anche se non condivido la sua linea editoriale. Tuttavia è un doppione di Gr parlamento e come tale viene meno la necessità dei suo finanziamento da parte dello stato». «È strano - aggiunge Butti - che i radicali ignorino il taglio dei contributi alle emittenti radiotv locali o le lacrime dei piccoli giornali che in edicola esistono per la riduzione dei loro contributi o si infischino dei rischi per migliaia di lavoratori».

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