Rio de Janeiro: United Nations Conference on Sostainable Development "Rio+20"

Pubblicato il 25 Giugno 2012

Conferenza delle Nazioni-Unite (ONU) sullo Sviluppo Sostenibile

Il Summit si é aperto a Rio, dopo cinque mesi di negoziati. I delegati e capi di Stato dei 193 paesi membri dell'ONU, devono discutere delle misure da prendere per proteggere il pianeta.

Rio de Janeiro: United Nations Conference on Sostainable Development " Rio+20 "

Il Vertice internazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite (ONU) sullo Sviluppo Sostenibile, denominato Rio+20, si é tenuto presso il " Riocentro Convention Center", Barra da Tijuca a Rio de Janeiro in Brasile, dal 20 al 22 giugno 2012, con la presenza di Dilma Rousseff, Presidente del Brasile, Ban ki-Moon Segretario generale dell'Onu. La Conferenza ha visto l'assenza clamorosa di alcuni "leaders" di primo calibro come Barack Obama, David Cameron e Angela Merkel, che hanno preferito saltare l'appuntamento.

Il Summit internazionale, ha riunito circa 190 paesi, un centinaio di Capi di Stato e di governo, Organizzazioni non governative (ONG), rappresentanti della Politica, della Società Civile, dell' Economia mondiale, il mondo imprenditoriale, Esperti della materia, intellettuali, Scienziati venuti da tutte le parti, per discutere sulla tutela dell'ambiente, la riduzione della povertà e dell'ineguaglianza sociale. Migliaia erano i giornalisti- 45 mila attivisti circa composti da giovani, studenti, agricoltori, indigeni, bambini di tutto il mondo, si sono ritrovati e intrattenuti intorno a questo evento planetario, attraverso forum e pannel di discussioni. Si sono scambiati a livello globale delle conoscenze e delle idee, per la salute e la protezione della nostra Terra.

La Conferenza era destinata a fissare nuovi obiettivi in materia di sicurezza alimentare, di energia e di acqua, sradicare la povertà e assicurare un avvenire sostenibile per il futuro del pianeta. Un modo per rilanciare lo slancio e l'impegno suscitato venti anni dopo dal primo summit storico di Rio sull'ambiente, che si tenne in Brasile nel 1992 "Earth Summit"... Un quadro innovatore, dove nacque il concetto di sviluppo sostenibile, vero punto di partenza della preoccupazione internazionale per l'ambiente, imposto sull'agenda politico mondiale, nella quale sboccarono a delle decisioni storiche sulla riduzione dei gas a effetto serra.

Un documento finale poco ambizioso

La conferenza Rio+20 sullo sviluppo sostenibile non é riuscita ad adempiere gli impegni richiesti dalle organizzazioni ed esperti del mondo. Quasi tutti sono rimasti con l'amaro in bocca per la dichiarazione finale ottenuta dai dirigenti, per la sua mancanza di ambizione, da molti rappresentanti della società civile e da numerosi partecipanti all'evento, dei paesi europei...

Denis Sassou Nguessou (photo by nerrati.net)Denis Sassou Nguessou (photo by nerrati.net)

Il Porta-voce dei paesi africani, il presidente congolese Denis Sassou Nguessou, nell'arco del suo intervento sul palco per difendere il concetto della "Green Economy" nel documento di cinquanta pagine, si evidenzia la mancanza di un chiaro impegno per il futuro; ha proposto di concedere lo statuto di organizzazione del sistema dell'Onu al programma delle Nazioni-Unite per l'ambiente (PNUE), per rinforzare le sue prerogative e i suoi mezzi, prima di confrontarsi alla opposizione degli Stati-Uniti. Alcuni presidenti hanno sollecitato la comunutà internazionale ad impegnarsi a favore di una gestione sostenibile degli ecosistemi, iniziando dal bacino del Congo, secondo polmone del mondo dopo l'Amazonia.

Molte sono state le manifestazioni delle associazioni ambientaliste, che si sono sentite deluse dal testo ufficiale, per la mancanza di accordi alla vigilia, tra paesi ricchi e paesi in via di sviluppo. "I risultati del summit sono deludenti" commentano alcuni rappresentanti, "le promesse che da qui al 2015"... Altrettanto sono stati gli argomenti importanti tralasciati, come il clima, la biodiversità, la lotta alla desertificazione. Il summit é stato considerato da molti una delusione.

E' stato il quinto appuntamento, dopo Stockholma (Svezia, 1972), Nairobi ( Kenya, 1982 ), Rio de Janeiro ( Brasile, 1992 ) e Johannesburg ( Sudafrica, 2002 ) e venti anni dopo Rio+20

(Rio de Janeiro, Brasile, 2012). Un omaggio al summit del 1992, che era "sbocciato" con la dichiarazione di Rio" con i suoi 27 principi, i quali avevano portato, nel 1997, sul protocollo di Kyoto, l'unico trattato internazionale di lotta contro l'effetto serra. Il documento non é però mai stato

ratificato dagli Stati Uniti, prima di essere denunciato alla fine del 2011 dal Canada.

www.uncsd2012.org

S.E. Herni DjomboS.E. Herni Djombo

L'Africa

L'africa d'ora in avanti parlerà con una sola voce, di queste questioni e ha l'impressione di aver ottenuto un minimum. Il Continente é nello stesso tempo uno dei più esposti ai cambiamenti climatici ed é una regione che ha bisogno di crescita economica, per svilupparsi. Questo passa dallo "sfruttamento" razionale delle sue risorse naturali, fatto non sempre rispettato . Secondo il ministro dell'Economia forestale della Repubblica del Congo S.E Henri Djombo - " L'Africa opera per la messa in opera di una organizzazione, una agenzia specializzata delle Nazioni-Unite sull'Ambiente." Al termine della conferenza dei tre giorni, i 191 Stati membri dell'Onu, hanno rinnovato i loro impegni verso lo sviluppo sostenibile al livello mondiale e hanno dichiarato che il mondo dovrebbe cambiare il suo modello di crescita basato sul consumo e la produzione non sostenibile.

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RIO+20