Riprese video esclusive da dentro il CIE di Bari. Immagini di uno Stato illegale

Pubblicato il 5 Febbraio 2010

L’autore è stato espulso di recente in Tunisia. Gli immigrati si appellano alle istituzioni e al Presidente Berlusconi: «Trattati peggio dei cani. Meglio il carcere». Ouattara: «Ci sono immigrati che hanno ricevuto il permesso di soggiorno già scaduto». Bernardini: «Chiudere qui luoghi sarebbe la scelta più responsabile».

Sono arrivate alla redazione di RadioRadicale.it alcuni giorni fa le immagini del Centro di identificazione ed espulsione di Bari Palese, registrate con un cellulare da un immigrato tunisino ora espulso. «Beseghaier Fahi ci ha fornito una imponente documentazione cartacea, fotografica e video – dichiara Simone Sapienza, uno dei responsabili del sito web dell’emittente - dopo alcuni controlli abbiamo deciso di montarne una parte e pubblicarlo nella hompage del nostro sito come denuncia di una situazione che nonostante le reiterate segnalazioni non migliora affatto. RadioRadicale.it mette a disposizione nel suo sito di giornalismo partecipativo FaiNotizia.it la possibilità di fare denunce attraverso materiale video fotografico e scritto. Speriamo che anche le persone che ruotano intorno al mondo dei centri per migrati prendano coraggio e seguano l’esempio degli immigrati».

Il video, oltre alle immagini scioccanti in cui riversa la struttura in termini igenico-sanitari, contiene diversi appelli degli immigrati anche diretti al Presidente Berlusconi e alcune storie di ordinaria illegalità dello Stato italiano. «Un immigrato in particolare – aggiunge Gaoussou Ouattara, della Giunta di Radicali Italiani- racconta come sia stata la stessa questura a consegnare, nel momento del rilascio del permesso di soggiorno, un documento già scaduto e quindi di averlo portato come illegale nel CIE. Questo avviene a causa del Ministero degli Interni che nonostante i proclami non impone un deciso rientro nella legalità rispetto ai tempi di consegna dei permessi come noi Radicali, con ormai più di 500 immigrati in sciopero della fame stiamo cercando di denunciare da Dicembre».

«Chi è il responsabile? - chiede Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani - sarà l’O.E.R. (Operatori Emergenza Radio), la “onlus” che ha vinto la gara d’appalto per la gestione del C.I.E. di Bari-Palese? Saranno forse le ditte Medica Sud srl o Ladisa, che partecipano alla gestione di questo centro, in “raggruppamento temporaneo di impresa” con la O.E.R.? Saranno i militari del battaglione S. Marco, che sono addetti alla sorveglianza? La risposta è ovvia: se tutti sono responsabili il primo però è il Ministro Maroni che ha fatto approvare una legge che allunga i periodi di detenzione nei C.I.E. e che non si è attivato per monitorare le reali condizioni nei centri».

«Questo video “evaso” dal CIE di Bari Palese - ha sottolineato Rita Bernardini, deputata Radicale eletta nelle liste del PD - sta a dimostrare che di quei luoghi ci si può solo vergognare. Come le carceri italiane, i CIE sono luoghi di illegalità e sopraffazione dove sono violati i più elementari diritti della persona. Chiuderli sarebbe la scelta più responsabile, giusta, dignitosa».