Rischiare la vita, non la morte

Prova Radicale: Torniamo ai tuoi digiuni: secondo alcuni si tratta di atti masochisti che mal si conciliano con le tue dichiarazioni di amore della vita e in genere di lotta “felice” per il socialismo.

Pannella: Ho una risposta che dò da tempo, come puoi immaginare, ma che vado elaborando sempre di più: la differenza tra il rischiare di vivere e il rischiare di morire. Sono convinto che la gente muore perché ha perduto l’interesse alla vita. Chi invece si rifiuta di vedere amputata la vita, proprio perché non vi ritrova né rassegnazione né castrazione, ma al contrario speranza, può anche rischiare di perderla: succede. Ma se vince, vive veramente meglio e più degli altri. Aggiungo che rischiare la vita senza rischiare quella degli altri è un altro salto qualitativo

Marco Pannella

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