Il punto sulla giornata politica di Daniele Capezzone

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 18 gennaio 2006

18 gennaio 2006 - 41' 2"
Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 18 gennaio 2006 Roma, 18 gennaio 2006 - Documento sonoro completo della trasmissione curata da Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani.

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 16 gennaio 2006

16 gennaio 2006 - 59' 57"
Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 16 gennaio 2006 Roma, 16 gennaio 2006 - Documento sonoro completo della trasmissione curata da Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani.

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 30 novembre 2005

30 novembre 2005 - 52' 6"
Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 30 novembre 2005 Roma, 30 novembre 2005 - Documento sonoro completo della trasmissione curata da Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani.

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 29 novembre 2005

Roma, 29 novembre 2005 - Documento sonoro completo della trasmissione curata da Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani.

Registrazione non digitale

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 28 novembre 2005

Roma, 28 novembre 2005 - Documento sonoro completo della trasmissione curata da Daniele Capezzone, segretario di Radicali Italiani.

Registrazione non digitale

Capezzone. Il punto sulla giornata politica dell'8 novembre 2005

Roma, 8 novembre 2005 - Capezzone comincia la puntata riferendosi al «cono d'ombra» in cui da domani, e per tre giorni, si entrerà a causa dell'articolato e surreale sciopero dei giornalisti. Definisce come surreale anche il dibattito politico, che «avviene a fari spenti» e verte principalmente sulla possibile ricomposizione della maggioranza rispetto alla ex Cirielli. Ricorda quindi che, per tre giorni, la trasmissione non andrà in onda perché si aprirà domani a Bruxelles l'appuntamento organizzato dal partito liberale europeo (l'ALDE), di cui fanno parte gli eurodeputati radicali, dall'Associazione Luca Coscioni e dal Partito Radicale. L'incontro ha come obiettivi la promozione del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica ed il percorso di rilancio del Partito Radicale Transnazionale.
Capezzone esamina quindi l'attualità politica radicale italiana ed in particolare il nuovo soggetto politico che si sta costituendo, che avrà come simbolo la rosa nel pugno, ed al quale afferiscono i Radicali Italiani, lo SDI, Federazione dei Giovani Socialisti e l'Associazione Luca Coscioni. Durante questo fine settimana - rileva Capezzone - si è chiarito l'atteggiamento di alcuni componenti socialisti, da Bobo Craxi, del Nuovo PSI, a Saverio Zavettieri, della Margherita. Oggi si ritorna dunque al surreale con la breve intervista rilasciata da Franco Piro, l'ex parlamentare socialista che, a Riccione, «è stato visto spellarsi le mani» e che durante il Congresso di Radicali Italiani si era addirittura commosso. Commovente in altro senso - aggiunge Capezzone - è Piro durante l'intervista di Andrea Cangini sul Quotidiano Nazionale, che il leader radicale riporta integralmente. Cita infine, sempre riguardo alla strutturazione della nuova coalizione politica, l'articolo scritto da Guido Gentili su Il Foglio nel quale si parla con dovizia di particolari e molto positivamente, della rosa e delle sue spine nel rapporto con l'Unione.
Capezzone passa poi ad un'analisi della situazione politica interna, mettendo in rilievo soprattutto la visita di Pierferdinando Casini al Papa e la vicenda della legge ex Cirielli. «Quel che si capisce è che si parla dell'impatto di questa legge solo in rapporto alla situazione di Previti, ignorando le migliaia di "poveri cristi" che si vedrebbero negati i benefici della legge Gozzini, se questa legge sarà sciaguratamente approvata». L'argomento che più interessa il dibattito politico è, pertanto, la sorte di Previti. La sensazione di Capezzone è quella di una maggioranza che, tranne pochi previtiani, ha mollato Previti. Però, fa notare acutamente la nota politica da Montecitorio di Linonline, che l'opposizione non si fida perché ritiene l'emendamento Mazzoni un errore marchiano talmente anticostituzionale da ritenerla una norma kamikaze, una specie di bomba ad orologeria. Capezzone termina la sua allocuzione con la lettura integrale della nota di Linonline. Dato che questa vicenda avviene durante lo sciopero della stampa, bisogna vagliare - ritiene Capezzone - che tipo di riflettori potranno essere accesi; e sostiene che saranno sicuramente molto pallidi, rispetto ad altri contesti.
Il segretario radicale fa infine un elenco dei documenti che porteranno alla fine della sua trasmissione.

Registrazione non digitale

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 7 novembre 2005

Roma, 7 novembre 2005 - Capezzone inizia la trasmissione ponendo l'attenzione sul vertice dell'Unione, durante il quale si è posto l'accento sulla questione dei Radicali e del nuovo soggetto politico in costruzione con lo Sdi e del suo inserimento nella coalizione del centrosinistra. Roberto Villetti, dello Sdi, a mo' di conclusione sull'argomento, ha asserito che «si tratta di una questione politica che sarà esaminata dai dirigenti dei vari partiti insieme a Prodi». Capezzone prosegue citando le altre parole di Villetti, che ha tracciato l'iter che si dovrà seguire per inserire a pieno titolo la rosa nel pugno all'interno dell'Unione. Il fatto nuovo - prosegue il leader radicale - sono le difficoltà frapposte da Franceschini della Margherita. Certamente un ruolo non marginale nella vicenda ce l'ha la polemica in corso tra Margherita e DS sulla questione Sicilia. In ogni modo, Franceschini asserisce che «occorrono regole definite, perché un solo partito, ovvero lo Sdi, non può decidere da solo l'allargamento della coalizione». Prodi, dal canto suo, ha sostenuto la tesi di Villetti espressa in precedenza rimarcando che «è un nodo tutto politico» . Villetti infine ha chiosato: «di fronte ad un sistema proporzionale in un cui ognuno si presenta col proprio simbolo, la rosa nel pugno non è un problema, ma è una risorsa».
Oggi intanto - conclude Capezzone sull'argomento - si è avuto un incontro in cui hanno preso parte Saverio Zavettieri, del Nuovo PSI che fa capo a Bobo Craxi, e Cesare Marini dello Sdi, durante il quale si è verificata la costituzione di «una specie» di unità socialista preliminare al nuovo soggetto politico. «Preliminare - osserva Capezzone - però polemica, perché Zavettieri non ha lesinato critiche nei confronti dei Radicali». A maggior ragione, insiste il segretario radicale, bisogna che si vada avanti con l'accordo con lo Sdi, per poi vedere chi ci sta e in che forma. La scadenza del 15 novembre è cruciale: occorre che Sdi, Radicali Italiani, Associazione Coscioni e Federazione dei Giovani Socialisti creino una piattaforma solida, alla quale si possano aggregare altri partiti e movimenti.
Capezzone riferisce quindi un sondaggio riportato da Repubblica.it nel quale è presente anche il nuovo soggetto politico, che dovrebbe attestarsi al 3,5 % e di cui asseriscono comunque i sondaggisti che sia ancora difficile valutarne la forza e l'impatto sociale.
Quindi esamina i fatti della giornata politica: in primis la questione dell'ex Cirielli, rispetto alla quale concorda con il parere dell'Unione delle Camere Penali; quindi la questione Previti, circa la quale non si capisce bene quale sia la posizione della Cdl; la questione Francia; le elezioni di Bolzano, che hanno visto vincere il centrosinistra con ampio margine ed in cui i Radicali hanno raggiunto l'1,5%.Capezzone conclude presentando i documenti sonori che saranno trasmessi nel seguito della puntata.

Registrazione non digitale

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 2 novembre 2005

Roma, 2 novembre 2005 - La giornata politica è stata caratterizzata in prevalenza da due eventi ed aspetti.

Da un canto c'è la questione Iran, che vede in prospettiva la manifestazione di domani per riaffermare il diritto di Israele ad esistere, indetta da Il Foglio e alla quale, insieme ad altre forze politiche, prenderanno parte anche i Radicali e, fatto significativamente positivo, parteciperà, rompendo ogni tradizione, il ministro degli esteri Gianfranco Fini in persona. Sempre relativamente a questo avvenimento, Romano Prodi ha detto, in una lettera inviata a Sharon, che l'Iran va fermato politicamente ed ha incoraggiato il premier israeliano a proseguire sul sentiero tracciato dalla Road map. Chiaro e molto negativo, d'altro canto, è stato il comportamento di Verdi, Comunisti italiani e Rifondazione Comunista, che non aderiranno alla manifestazione. Bertinotti ha dichiarato che manca l'appello alla costituzione dello stato palestinese, asserendo inoltre che il no all'Iran si potrebbe trasformare in un si alla politica di Bush.

Dall'altro canto vi sono ancora echi e commenti al Congresso di Radicali Italiani che si è chiuso ieri a Riccione. Sul sito radioradicale.it si possono reperire molti documenti sonori al riguardo. Su radicali.it in più si trovano anche testi scritti, come le relazioni d'ingresso, la mozione finale approvata, insieme ad altri documenti di indubbio interesse. In breve, in questi due siti è stata fatta una tavola sinottica di tutti gli eventi congressuali.

Sul piano prettamente politico - aggiunge Capezzone - i riverberi ci sono ancora tutti. Dà quindi lettura completa di due note politiche dell'Ansa di questa sera, la prima piuttosto pessimistica, mentre la seconda è più positiva. Questi comunicati puntano l'accento sulle ripercussioni che si riscontrerebbero nell'ambito dei partiti del centro-sinistra con l'ingresso dei radicali nell'area politica dell'Unione. Capezzone, dopo aver compiuto una disanima delle opinioni di vari esponenti politici della coalizione di sinistra, riporta anche il parere di Biondi, della Cdl. Infine osserva come, durante tutto il Congresso radicale, la stampa ed i telegiornali della Rai (diversamente da quelli di Mediaset) siano stati attenti nel riportare cronache, commenti ed anche giudizi positivi dell'evento.
In chiusura della sua allocuzione, Capezzone presenta i documenti sonori che concluderanno la trasmissione: una serie di interviste effettuate da Claudio Landi e da Cristiana Pugliese su vari argomenti di grande interesse per i radicali, come la questione amnistia, il congresso radicale, la manifestazione di domani, il rapporto Radicali-Sdi, la questione del concordato.

Registrazione non digitale

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 24 ottobre 2005

Roma, 24 ottobre 2005 - La settimana che si apre è molto significativa e densa di appuntamenti per i radicali: il Congresso di Radicali Italiani che si svolgerà a Riccione durante questo fine settimana (informazioni esaurienti si reperiscono sul sito radicali.it); il Congresso dell'Associazione Luca Coscioni che si terrà fra un mese (tutte le indicazioni si trovano sul sito lucacoscioni.it)La settimana che si è chiusa è stata invece segnata dal «vivace» Congresso del Nuovo PSI. Bobo Craxi è stato intervistato da Alessio Falconio, ospite del filo diretto del lunedì, mentre Gianni De Michelis ha tenuto una conferenza stampa a Montecitorio. Invece di fare un collage delle agenzie sull'argomento, o semplicemente dire il proprio parere, Daniele Capezzone menziona integralmente la nota politica da Montecitorio dell'agenzia diretta da Lino Iannuzzi chiamata linonline.it, con la quale concorda ampiamente. Questa nota - trova Capezzone - è «fotografica di una situazione». Aggiunge inoltre e ribadisce che, a questo punto, non c'è bisogno più di discutere, ma bisogna camminare. Quindi Radicali e Sdi devono procedere, sperando di incrociare sulla loro strada anche i contendenti che hanno dato vita al Congresso del Nuovo PSI.
Capezzone, concludendo il suo intervento, presenta i documenti sonori che verranno messi in onda durante la parte restante della trasmissione: l'intervista realizzata da Dino Marafioti a Christian Rocca, giornalista de Il Foglio sulla vicenda del CIA-gate; alcune interviste effettuate da Claudio Landi sull'attualità politica; l'intervista di Dino Marafioti a Franco Grillini sulle dichiarazioni rese ieri dal cardinale Pompedda in merito alla vicenda Pacs.

Registrazione non digitale

Capezzone. Il punto sulla giornata politica del 20 ottobre 2005

Roma, 20 ottobre 2005 - La puntata di questa sera va in onda - rileva Daniele Capezzone - mentre Rai Uno trasmette Rockpolitik, il programma condotto da Adriano Celentano, che vedrà la partecipazione ed il contributo, tra gli altri, di Michele Santoro. Al di là di pregiudizi ed «al netto delle polemiche», Capezzone afferma che «stasera abbiamo avuto un esempio di nuovo peronismo, di demagogia post-politica e post-democratica». Questo show, la cui audience è stata costruita scientificamente proprio per farne un evento mediatico da non perdere, diventa «un pulpito di potenza straordinaria» sul quale è lecito salire ed esprimersi senza l'ombra di un contraddittorio.
Il leader radicale, dopo aver offerto un commento a caldo sulla trasmissione di Celentano, che domani sarà spunto di analisi e di retroscena sui quotidiani, rivolge la sua attenzione allo scenario più prettamente politico e concreto della giornata.
L'attualità radicale, e non solo, infatti, vede la costruzione e la futura nascita di un nuovo soggetto politico radicale, socialista, laico e liberale. A tal proposito, Capezzone legge un comunicato che, fra l'altro, nota come ci sia bisogno, all'interno dello scenario politico italiano, di un'iniezione di spirito laico, libertario e liberale anche in economia. Per costruire questa nuova forza politica, si attendono le decisioni che scaturiranno dal Congresso nazionale del Nuovo PSI. L'attesa terminerà domenica sera, poiché, conclude il comunicato, si confida che il Nuovo PSI, insieme allo SDI ed ai Radicali, sarà parte integrante del processo in corso.
Capezzone, infatti, afferma che non si può attendere oltre e subire strategie dilatorie. Legge quindi le dichiarazioni di De Michelis e l'articolo che apparirà domani sull'Avanti, che propone altri compromessi volti a rallentare la costruzione di questo nuovo soggetto politico.
La puntata prosegue con il vaglio degli altri eventi caratterizzanti la giornata politica.
L'impressione di Capezzone è che le prime pagine dei giornali di domani avranno come titolo di testa le osservazioni ed i commenti sullo show di Celentano.
Il leader radicale informa quindi circa i prossimi appuntamenti politici riguardanti i vari soggetti radicali: Il Congresso del Nuovo PSI, durante il quale prenderà la parola anche Marco Pannella; le tre assemblee precongressuali dei radicali, che si terranno a Palermo, a Mestre e ad Orvieto; il Congresso di Radicali Italiani che avverrà a Riccione; il Congresso dell'Associazione Luca Coscioni; l'appuntamento che si terrà a Bruxelles a dicembre in cui si parlerà della libertà di ricerca scientifica e del Partito Radicale Transnazionale.La puntata si chiude con la conversazione tra Matteo Mecacci, da New York, e Daniele Capezzone nella quale si affrontano temi di politica internazionale: la scomparsa di Pen Gamble, personalità di spicco nelle iniziative riguardanti la Community of democracies; la presentazione avvenuta ieri a New York circa il rapporto sulla pena di morte di Nessuno tocchi Caino.Mecacci analizza le posizioni di Pen Gamble riguardo alla promozione della democrazia sia all'interno del proprio paese, che nella politica internazionale, rilevando le sue aderenze con l'iniziativa radicale.
Per ultimo Mecacci analizza reazioni e strategie esercitate sia in ambito europeo, che in quello Onu riguardo al rapporto di Nessuno tocchi Caino.
A chiusura della puntata: la rassegna della stampa israeliana effettuata da Simona Katz; un documento sonoro che affronta la questione ICI.

Registrazione non digitale

32 pagine