Fai Notizia

Salerno - Reggio Calabria: ritardi, appalti, 'ndrangheta. L'audioinchiesta di FaiNotizia.it

Roma 14 maggio 2012 - 20' 48"
Salerno - Reggio Calabria: ritardi, appalti, 'ndrangheta. L'audioinchiesta di FaiNotizia.it Audioinchiesta di Antonello Mangano per Fainotizia.it con le interviste a Pietro Ciucci, amministratore unico ANAS, Bruno Frattasi, capo di gabinetto Ministero dell'Interno, Giovanni Tizian, giornalista gruppo Espresso, Gaetano Saffioti, imprenditore sotto scorta, Renato Carrara, presidente Associazione Nazionale Corrieri e Ivan Cicconi, esperto di lavori pubblici.
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Giornalisti precari. Chi sono e quale sindacato vorrebbero

11 aprile 2012 - 17' 6"
Giornalisti precari. Chi sono e quale sindacato vorrebbero Audio inchiesta per FaiNotizia.it di Virginia Fiume, antropologa dei media. Interventi di Eleonora Voltolina, direttrice della testata online Repubblica degli stagisti e autrice del libro inchiesta Se potessi avere 1000 euro al mese (Laterza, 2012); Antonio Armano, giornalista freelance eletto a marzo del 2012 nel Comitato Amministratore dell'INPGI-2 e membro della Commissione Lavoro Autonomo; Riccardo Bianchi, giornalista con partita IVA, che ha partecipato all'assemblea che ha dato vita alla Carta di Firenze.
INTERVISTA

Quando a evadere la legge è l'Agenzia delle entrate

2 aprile 2012 - 7' 28"
Quando a evadere la legge è l'Agenzia delle entrate Più di 800 dei dirigenti dell’ente pubblico che vigila contro l’evasione fiscale di cittadini, imprese, partiti ed enti in tutta Italia, è stata scelta in maniera discrezionale, senza criteri di trasparenza ed è tenuta sulla corda della revoca. Infatti i dirigenti non sono di ruolo e dunque facilmente revocabili se non in linea con i superiori. Ma la legge vigente è chiara e dopo le condanne del Tar all'Agenzia delle entrate, il Governo Monti presenta in Parlamento il "salva dirigenti", un piccolo comma contenuto nella Legge semplificazioni. FaiNotizia.it vuole raccontarvi una storia che pochi conoscono. A ricostruire la vicenda è Pietro Paolo Boiano, vice segretario generale di Dirstat, la federazione nazionale di associazioni e sindacati dei dirigenti e dei funzionari della Pubblica Amministrazione.
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Quando a evadere la legge è l'Agenzia delle entrate

1 aprile 2012 - 7' 18"
Quando a evadere la legge è l'Agenzia delle entrate Più di 800 dei dirigenti dell’ente pubblico che vigila contro l’evasione fiscale di cittadini, imprese, partiti ed enti in tutta Italia, è stata scelta in maniera discrezionale, senza criteri di trasparenza ed è tenuta sulla corda della revoca. Infatti i dirigenti non sono di ruolo e dunque facilmente revocabili se non in linea con i superiori. Ma la legge vigente è chiara e dopo le condanne del Tar all'Agenzia delle entrate, il Governo Monti presenta in Parlamento il "salva dirigenti", un piccolo comma contenuto nella Legge semplificazioni. FaiNotizia.it vuole raccontarvi una storia che pochi conoscono. A ricostruire la vicenda è Pietro Paolo Boiano, vice segretario generale di Dirstat, la federazione nazionale di associazioni e sindacati dei dirigenti e dei funzionari della Pubblica Amministrazione.
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Disastri preparati con cura. Dal fango di Messina all'alluvione a Genova alla neve di Roma. Audioinchiesta FaiNotizia.it

19 marzo 2012 - 26' 35"
Disastri preparati con cura. Dal fango di Messina all'alluvione a Genova alla neve di Roma. Audioinchiesta FaiNotizia.it www.fainotizia.it - Interviste a Elisabetta Zamparutti (deputata del Partito Radicale), Gaetano Sciacca (ingegnere capo del Genio Civile di Messina), Gino Sturniolo (attivista Rete No Ponte), Manuele Bonaccorsi (giornalista, autore del libro Potere Assoluto). Dal fango di Messina all'alluvione a Genova alla neve di Roma. Con 25 miliardi di euro tutto il territorio nazionale potrebbe essere messo in sicurezza. Nell’era Bertolaso il bilancio del Dipartimento era di un miliardo l’anno. E si pagavano congressi eucaristici e pellegrinaggi a Loreto. L’Italia deve avere paura dei torrenti: le alluvioni (con decine di morti) sono il frutto in gran parte della cattiva gestione dei corsi d’acqua. Non c’è differenza tra Nord e Sud nella geografia dell’incuria. In Sicilia il progetto del Ponte aumenta il dissesto del territorio. In Veneto si costruisce un’autostrada con decreto d’emergenza (per il traffico) della Protezione civile.
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Disastri preparati con cura. Dal fango di Messina all'alluvione a Genova alla neve di Roma. Audioinchiesta FaiNotizia.it

15 marzo 2012 - 26' 31"
Disastri preparati con cura. Dal fango di Messina all'alluvione a Genova alla neve di Roma. Audioinchiesta FaiNotizia.it Dal fango di Messina all'alluvione a Genova alla neve di Roma. Con 25 miliardi di euro tutto il territorio nazionale potrebbe essere messo in sicurezza. Nell’era Bertolaso il bilancio del Dipartimento era di un miliardo l’anno. E si pagavano congressi eucaristici e pellegrinaggi a Loreto. L’Italia deve avere paura dei torrenti: le alluvioni (con decine di morti) sono il frutto in gran parte della cattiva gestione dei corsi d’acqua. Non c’è differenza tra Nord e Sud nella geografia dell’incuria. In Sicilia il progetto del Ponte aumenta il dissesto del territorio. In Veneto si costruisce un’autostrada con decreto d’emergenza (per il traffico) della Protezione civile.
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Testimonianze esclusive dal campo profughi dove finiscono gli immigrati respinti in mare dal Governo italiano

RADIO 14 marzo 2012 - 10' 30"
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www.fainotizia.it - Dal maggio 2009 circa 2000 immigrati sono stati intercettati nel Mar Mediterraneo dalle navi italiane e respinti in Libia. La maggioranza di questi erano richiedenti asilo provenienti da paesi in guerra. Molti di loro sono finiti a Shousha, un campo profoghi al centro del deserto tunisino. Per questi respingimenti l'Italia ha subito una condanna dalla Corte europea. Gestito dall'Unhcr, ospita 3300 persone. In mezzo al deserto, in precarie condizioni igieniche molti richiedenti asilo, nonostante la guerra, rischiano di essere rimandati al paese d'origine.
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Donne africane contro l'escissione. Audioinchiesta di Fainotizia.it

RADIO 8 marzo 2012 - 30' 33"
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La libertà, il lavoro, la religione, l'orgasmo, oltre la mutilazione dei genitali femminili. Nel reportage si alternano le testimonianze raccolte in Mali e Burkina Faso. La storia di un'anziana signora che ricostruisce la fuga da un villaggio maliano di 7 bambine pronte per essere escisse; un imam isolato dalla famiglia e minacciato dalla comunità perché contrario alla pratica; alcune donne che parlano dell'orgasmo e di come l'escissione si trasformi in un controllo della sessualità; un centro che accoglie ragazze ripudiate perché affette dalle fistole (una delle conseguenze delle escissioni). Queste voci raccolte da Andrea Cocco ed Elise Melot lo scorso novembre, nel corso di un progetto realizzato insieme ad Audiodoc e l'associazione Aidos, descrivono il peso di una pratica che in Mali coinvolge ancora oltre il 90 % delle donne e in Burkina Faso, nonostante l'emanazione di una specifica normativa di contrasto, oltre il 60%. Una usanza terribile praticata anche nel nostro Paese.
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Audioinchiesta sulle mutilazioni genitali femminili

RADIO 5 marzo 2012 - 30' 25"
Audioinchiesta sulle mutilazioni genitali femminili "Uno, due minuti appena. Donne africane contro l'escissione" a cura di Andrea Cocco ed Elise Melot per FaiNotizia.it. Nel reportage si alternano le testimonianze raccolte in Mali e Burkina Faso. La storia di un'anziana signora che ricostruisce la fuga da un villaggio maliano di 7 bambine pronte per essere escisse; un imam isolato dalla famiglia e minacciato dalla comunità perché contrario alla pratica; alcune donne che parlano dell'orgasmo e di come l'escissione si trasformi in un controllo della sessualità; un centro che accoglie ragazze ripudiate perché affette dalle fistole (una delle conseguenze delle escissioni). Queste voci descrivono il peso di una pratica che in Mali coinvolge ancora oltre il 90 % delle donne e in Burkina Faso, nonostante l'emanazione di una specifica normativa di contrasto, oltre il 60%. Una usanza terribile praticata anche nel nostro Paese.
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"Sindacati: una democrazia a meta'?". Versione video dell'inchiesta realizzata per FaiNotizia.it

RADIO 1 marzo 2012 - 29' 54"
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A cura di Daniela Sala. Ci sono i sindacati confederali, Cigil, Cisl e Uil, le federazioni dei sindacati autonomi (come Confsal) e i sindacati di base (come Cub, Usb e Orsa). Ogni sindacato si frammenta poi in decine di sigle a seconda del settore di impiego (ad esempio Fiom, Fim e Uilm nel metalmeccanico o Snals, Flc o Unicobas nel pubblico) E se c'è un argomento che riesce a non mettere d'accordo nessuno è la democrazia sindacale. Si tratta di trovare un equilibrio tra due necessità diverse, quella di dare voce a tutti, ma anche di concludere un accordo. Eppure si parla di democrazia sindacale dal 1948 e una legge in proposito ancora non esiste Dal 5 al 7 marzo nel pubblico impiego si vota per il rinnovo delle rsu, con un ritardo di tre anni. Il 28 gennaio scorso i sindacati di base hanno manifestato in nome della democrazia, contro quello che secondo loro è un meccanismo elettorale iniquo. Poche settimane dopo, il 18 febbraio, era prevista una manifestazione della Fiom, poi rimandata. Manifestazione, anche questa, in nome della democrazia, ispirata però da motivazioni completamente diverse. Abbiamo intervistato, a questo proposito, l'avvocato Arturo Salerni, del Forum Diritti Lavoro, il segretario di Fiom Maurizio Landini, Michele De Lucia, tesoriere dei Radicali italiani, Sergio Gasparrini, presidente di Aran, Francesco Scrima, segretario di Cisl-scuola, Marco Paolo Nigi, segretario di Confsal e di Snals-confsal, Stefano D'Errico, segretario di Unicobas e Marcello Pacifico, presidente di Anief.
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