Sapienza, il feudo di Odontoiatria
Tra le saghe universitarie e nelle facoltà-bottega dove vengono sistemati i rampolli d’oro regna incontrastata la casata di Giovanni Dolci, potente ordinario di clinica Odontostomatologica. Decenni e decenni di potere indiscusso, che parte dalla facoltà di Odontoiatria della Sapienza e si dirama non solo nelle facoltà romane ma anche fuori. A cominciare dalla figlia Chiara Dolci, odontoiatra e assistente di Odontoiatria presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma e da Davide Sarzi Amedè, marito di Chiara e professore associato di malattia Odontostomatologica (commissioni Barlattani-Malagola) presso la II facoltà di Medicina della Sapienza Sant’Andrea. Poi c’è il figlio Alessandro Dolci, dopo aver vinto il posto di ricercatore è diventato professore associato presso l’Università di Tor Vergata. Alessandra Marino, moglie di Alessandro, è ricercatore presso la II facoltà di Medicina della Sapienza Sant’Andrea.
L’altro figlio, Federico Dolci, laureato in Odontoiatria, si è trasferito presso l’Università di Tor Vergata per iniziare la sua carriera. Poi c’è Livio Gallottini, nipote di Dolci e professore associato di Odontoiatria conservativa presso l’Università La Sapienza di Roma con incarico primariale. Un altro figlio Marco Dolci, già ordinario presso l’Università di Chieti, è in procinto di essere trasferito a Roma presso l’Università di Tor Vergata. Tutti entrati con concorsi ineccepibili.
Come Antonio D’Addona, figlio di Giovanni D’Addona, direttore generale dell’istruzione universitaria del Ministero, membro del collegio revisore dei conti al Policlinico di Tor Vergata e dei collegi dei sindaci della Sapienza, che da tecnico laureato è diventato primo professore associato e subito dopo professore ordinario, chiamato presso l’università Cattolica di Roma. Un altro esempio è quello del direttore generale del Policlinico di Tor Vergata Enrico Bollero, il cui figlio Patrizio, già nell’università da tempo, ora è affiancato dal fratello Raffaele, che lavora intra moenia all’ospedale. Tra l’altro Raffaele Bollero ha vinto il concorso per la scuola di specializzazione in chirurgia otostomatologica presso l’ospedale di Chieti.
Ma che si tratti della Sapienza o di un’altra università sarà per vocazione al sapere o per tradizione ma in queste facoltà si ritrovano intere famiglie. Per rimanere nello stesso corso di laurea della Sapienza c’è anche la famiglia Sfasciotti: Marcello, il padre, professore ordinario a Odontoiatria oggi in pensione, e Gianluca, il figlio, professore associato, che lavora presso la clinica odontoiatrica dove lavorava il padre. Stessa cosa vale per i Ripari: Maurizio, il padre, ordinario alla Sapienza in malattie odontostomatologiche, Francesca, la figlia, è ricercatrice presso la stessa facoltà e sempre nello stesso settore. Infine, passando da odontoiatria ad oculistica, c’è la famiglia Scuderi. Giuseppe Scuderi è noto oculista e professore ordinario presso la I Facoltà di Medicina, oggi in pensione. Nicolò Scuderi, uno dei suoi figli, è professore ordinario di Chirurgia Plastica, e Gianluca Scuderi, l’altro figlio, professore associato, sulle orme del padre, in malattie dell’apparato visivo, è stato chiamato dalla II facoltà di Medicina della Sapienza.


